Cos’è YT2FB ? Il tool per migliorare la visibilità dei video su Facebook

 

Cos’è YT2FB ? Avete presente quando pubblicate un video su Facebook e l’anteprima del video si vede piccola? Brutta vero? Ecco YT2FB è la soluzione a questo problema, infatti grazie a questo tool riuscirete a pubblicare i video con un’anteprima decente.

Una volta che avete deciso quale video pubblicare su Facebook dovete andare sul sito YT2FB e incollare il link nel box dove trovate scritto “paste your YouTube link“. Una volta dato invio YT2FB inizierà a lavorare per generare il nuovo link.
 

COME SI USA YT2FB

Quindi se ho intenzione di pubblicare il seguente link https://www.youtube.com/watch?v=nLE74-4PzSA su Facebook, una volta passato su YT2FB il nuovo link sarà: http://yt2fb.com/post-facebook-large-thumbnail-on-facebook-by-yt2fb-31/ .

 

 

Come potete notare l’url cambia e questo permette di “ingannare” Facebook riuscendo a pubblicare il video con l’anteprima più grande. Come potete notare dalla foto il link può essere pubblicato anche su altri Social Network (Twitter, Google Plus, LinkedIn etc..) ottenendo lo stesso risultato.

PERCHÉ USARE YT2FB ?

A questa domanda io ho trovato due risposte:
  1. Estetica: come si dice anche l’occhio vuole la sua parte, vedere un video con una piccola immagine è veramente brutto. Molto meglio vedere il titolo (o descrizione) con l’anteprima grande.
  2. Engagement: questo punto si lega anche al punto precedente. Infatti un video con l’anteprima grande è più bello, ma ha anche più possibilità (proprio perché è più bello) che io lo veda e se usi i video per promuovere il tuo lavoro e/o prodotti capisci bene che diventa importante questo tool.

 

CONCLUSIONI

Questo tool, scoperto grazie al post “YT2FB: E i link a YouTube sembrano video nativi di Facebook!” , lo trovo veramente utile sia per condividere video per gioco che per lavoro. Tu ne conosci altri di tool simili? Cosa ne pensi di questo ? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

 

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[IO & LA NIKON]: Quartiere EUR Roma – Prima Parte

IO & LA NIKON

 

In una grande città come Roma generalmente vivi intensamente due quartieri, quello dove vivi e quello dove lavori. Questo perché sono i due quartieri dove passi più tempo e perché Roma è così grande che è impossibile riuscire a viverla a pieno tutta.

 

 

 

Oggi vi porterò in giro nel quartiere che, da ormai quasi tre anni, frequento tutti i giorni per lavoro ovvero il quartiere EUR (Esposizione Universale di Roma). Questo quartiere è indicato anche come Q. XXXII ovvero il 32esimo quartiere della Capitale.

L’area fu bonificata nel 1942 con la costruzione dei primi edifici per l’Esposizione (per questo che sui tombini trovate la sigla E.42), ma divenne ufficialmente un quartiere solamente nel 1961.

 

 

Questo quartiere è quello più moderno e schematico dove trova sbocco  l’architettura razionalista

 

“L’EUR è un quartiere molto congeniale a chi fa di professione il rappresentante di immagini  – Federico Fellini”

 

GIRANDO  L’EUR

Il quartiere EUR è pieno di attività commerciali e uffici ma troviamo anche posti, come il Laghetto dell’EUR, dove possiamo rilassarci durante pausa pranzo o possiamo andare a divertirci con la famiglia al LunEur Park (che ha riaperto da poco) oppure possiamo vedere i monumenti o le Chiese che sono presenti in zona.

Iniziamo il giro partendo dal Palazzo della Civiltà Italiana (i romani lo chiamano anche Colosseo Quadrato).

 

 

 

{🗣 La sorgente della vita – pt2}

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{🗣 Puntare verso il cielo e oltre }

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Il Palazzo della Civiltà Italiana fu progettato e iniziato a costruire tra il 1936 e il 1940 per poi interrompere i lavori durante il periodo della seconda guerra mondiale. Quello che mi colpisce è la sua maestosità e soggezione che incute quando ti trovi proprio sotto.

Il Palazzo della Civiltà Italiana ha una forma a  parallelepipedo, con struttura in cemento armato e copertura interamente in travertino e presenta 54 archi per facciata. Questo edificio viene usato per usi espositivi e museali e attualmente è dato in gestione al gruppo Fendi.

 

 

 

Con una passeggiata di 10 minuti possiamo spostarci dal Palazzo della Civiltà Italiana alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo altra meta, che se passi per l’EUR, devi andare a vedere perché merita veramente.

La basilica dei Santi Pietro e Paolo  si innalza nel punto più elevato del quartiere, una delle visuali da questo punto ad esempio è viale europa,  qui si ritiene che sorgesse un oratorio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, il quale è stato consacrato ai due apostoli.

 

{🗣 Basilica dei Santi Pietro e Paolo La basilica dei Santi Pietro e Paolo è una chiesa di Roma, all'EUR. Essa si innalza nel punto più elevato del quartiere, nel punto in cui si ritiene sorgesse un oratorio dell'Arciconfraternita dei Pellegrini, consacrato ai due apostoli. È affidata alla cura dei Frati Minori Conventuali della Provincia Romana. Il tempio, a croce greca, è costituito da un cubo centrale e da una cupola emisferica con un diametro di 32 metri. All'esterno, ai lati del portico, le grandi statue raffiguranti i Santi patroni di Roma Pietro e Paolo dominano la scalea monumentale che unisce il piazzale della chiesa al sottostante viale Europa. All'interno, sopra l'altare maggiore, domina la figura di Cristo trionfatore; a sinistra, nella cappella dedicata all'Immacolata Concezione, è presente un mosaico raffigurante la Madonna con il bambino circondata da una corona di angeli. A destra, invece, si trova la cappella di San Francesco ove è collocata una pala in mosaico che presenta il poverello di Assisi insieme ad alcuni santi francescani. Sulla facciata laterale della basilica spicca un altorilievo in marmo la Conversione di Saulo del 1941 scolpito da Venanzo Crocetti.} ~ ~ ~ ~ #IAmATraveler #italy #AwesomeEarth #BestVacations #EarthFocus #BeautifulMatters #Earthpix #PassionPassport #Exklusive_Shot #CNTraveler #AGameOfTones #BeautifulDestinations #AwesomePix #TravelAwesome #DiscoverGlobe #Discover_Vacations #BestDiscovery #TravellingThroughTheWorld #Places_Wow #Instatravel #TopEuropePhotos #Wonderful_Places #MyTinyAtlas #ArtOfVisuals #GuardianTravelSnaps #RoamThePlanet #NeverStopExploring #rome #roma #toxnetgram

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All’esterno della Basilica, per la precisione ai lati del portico, troviamo due grandi statue che raffigurano i Santi patroni di Roma Pietro e Paolo i quali dominano la scala  che unisce il piazzale della chiesa alla sottostante viale Europa.

 

 

 

L’interno della Basilica è affascinante tanto quanto l’esterno,una volta dentro possiamo subito notare sopra l’altare maggiore la figura di Cristo trionfatore. Alla sinistra, nella cappella dedicata all’Immacolata Concezione, troviamo un mosaico che raffigura la Madonna con il bambino circondata da una corona di angeli.

Dalla parte opposta, nella cappella di San Francesco, troviamo un mosaico che rappresenta San Francesco insieme ad alcuni santi francescani.

CONCLUSIONI

La prima parte della “gita per l’EUR” finisce qui, la prossima volta ci dedicheremo a qualcosa di più “leggero” come Viale Europa (una lunga via dove fare shopping), il LunEur Park e i parchi che circondando questo quartiere.

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[INTERVISTA]: Marko Morciano di Markomorciano.com

 

 

 

Anche in questa intervista rimaniamo sul tema fotografia, instagram e comunicazione  andando ad intervistare Marko Morciano. Il suo sito è http://www.markomorciano.com/

 

Lui si definisce un “Digital Artist” con la passione per la fotografia, sui Social è molto presente specialmente su Instagram (il suo Social Network preferito).

 

LE DOMANDE A MARKO MORCIANO

Ciao Marko, prima di tutto “grazie” per il tempo che hai impiegato a rispondere alle domande per il mio blog. Allora partiamo subito.

 

 

Presentati spiegando ai lettori chi sei e cosa fai nella vita

Sono Marko Morciano e sono un Digital Artist perché attualmente non credo di avere una definizione bene precisa visto che mi occupo di vari campi. Nasco come fotografo e poi gli studi e la formazione in marketing mi hanno portato ad avere una propensione al mondo della Comunicazione e dei Social che poi ho unito insieme alla passione per la fotografia e per la scrittura.

Quindi nella vita mi occupo di Comunicazione e Fotografia e molta parte del mio lavoro si basa sui Social Network.

 

 

Come e quando è nata la tua passione per la fotografia ?

La mia passione per la fotografia è nata da quando ero piccolo, avevo 9 anni quando trovai la mia prima fotocamera analogica a casa dai miei non utilizzata. L’ho presa ed ho iniziato a scattare foto e mi divertivo un sacco, questa passione poi si è evoluta con l’arrivo degli smartphone e alle tecnologie.

Il mio primo smartphone fu un Sony Ericsson T68i che aveva un fotocamera esterna che si applicava, quindi con questo smartphone ho iniziato a fare le mie prime foto in digitale e mi divertivo con i primi programmi di fotografia ad editare le mie foto e a smanettare con l’editing che è una delle mie più grandi passioni.

 

 

In questi anni il mondo della comunicazione è cambiato molto, grazie anche all’ascesa del Web e dei Social Media, cosa secondo te non può mancare in una strategia di comunicazione per un progetto online?

Sicuramente non può mancare la semplicità, io reputo la semplicità uno dei concetti alla base di tutto, perché più una cosa è semplice e più può arrivare alla gente il messaggio in maniera chiara quindi risulta più facile fallo recepire, però non bisogna mai superare i limiti perché ci sono dei limiti anche nella semplicità.

Non andare mai troppo oltre perché alla fine si rischia di sfociare nella banalità, quindi sicuramente in una strategia (secondo me) conta la semplicità e quella che io chiamo una comunicazione amichevole, ovvero utilizzare un linguaggio semplice e diretto che arriva subito e senza troppi fronzoli. A questi due elementi va unità anche l’originalità per dare un valore aggiunto a quello che si sta facendo.

 

 

Ho visto sul tuo sito (www.markomorciano.com) che hai all’attivo molti progetti, quello che mi ha incuriosito di più è Ayellowmark un progetto nato su Instagram. Spiegaci esattamente di cosa si tratta.

Ayellowmark è nato a dicembre 2014, dopo pochi mesi che mi ero appassionato fortemente ad Instagram, ed è nato durante un viaggio in treno. Io ho la passione per il colore giallo da sempre e ultimamente stavo pubblicando foto con dettagli gialli sul mio profilo Instagram principale.

Quindi mentre ero in viaggio, quasi per gioco, decisi di aprire un profilo Instagram dove pubblicare solo “foto gialle”. Il nome nasce dal gioco di parole dal fatto che fosse un “richiamo al giallo” e “mark” che richiama comunque il mio nome.

Quindic è un progetto creativo fotografico nato su Instagram che racchiude tutte le foto con dettagli gialli e che spesso alcune foto (meno della metà) sono re-postate dalle utenze della community che utilizzano l’hashtag #ayellowmark nelle foto.

Naturalmente non tutte le foto vengono re-postate sul profilo, ma solamente quelle che rispettano alcuni criteri come tonalità di giallo, la pulizia della foto, la qualità e quello che è contenuto nella foto. Grazie a questo progetto sono nate delle collaborazioni, il progetto è stato menzionato anche da Mashable e da Netflix (sono rientrato tra i 25 per un campagna che fecero 1 anno fa per selezionare delle persone che avrebbero viaggiato per il mondo sulle scene delle serie TV di Netflix per documentare).

Inoltre sono nati anche dei prodotti Ayellowmark come ad esempio le ayellowmark mugs e le t-shirt.

 

 

Instagram: due libri pubblicati e un profilo che generano numeri interessanti.

Per la precisione sono due e-book auto-pubblicati, quindi non c’è nessuna casa editrice dietro a questi libri, che ho pubblicato sul mio blog e che mi ha dato un grande riscontro e delle grosse soddisfazioni.

 

 

Cosa serve per essere vincenti su questo Social  (Instagram) ?

Sicuramente serve una passione per la fotografia e non è una frase fatta, infatti quello che mi ha portato al “successo” su questo Social è stata la naturalezza con cui l’ho usato. Essendo appassionato di fotografia a me non pesava scattare fotografie e pubblicare sul Social.

Altra caratteristica importante è essere costanti e presenti nella community, interagire (lasciare like, commentare, seguire le persone) con gli altri utenti è importante altrimenti l’utilizzo di Instagram diventa una comunicazione unidirezionale dove io voglio solo ricevere senza dare niente (in termini di like, commenti, condivisioni).

Naturalmente i feedback (like e commenti) devono essere dati a foto che io effettivamente apprezzo, che non siano quindi finti, è per questo che io seguo un numero molto limitato di persone perché sono molto selettivo nel seguire persone che hanno una Gallery che mi piace.

 

 

Instagram (forse) è il Social più snobbato dai Social Media Manager per le attività lavorative, è veramente così impossibile generare (come dicono gli esperti di marketing) una lead generation ?  

Instagram in realtà non credo che sia tanto snobbato dai Social Media Manager perché comunque si stanno rendendo conto delle potenzialità di questo Social. Io lavoro molto come Creatore di Contenuti e lavoro a stretto contatto con molti Social Media Manager che si occupano di curare la comunicazione dei brand.

Quindi io non credo che molti Social Media Manager lo snobbino e se lo fanno è solo per una presa di posizione, però per quanto riguarda la mia esperienza io lavoro con molti Social Media Manager che utilizzano Instagram per campagne di influencer marketing. Quindi assolutamente funziona e non credo che sia impossibile creare lead generation.

Ad esempio quando ho pubblicato il mio primo e-book gratuito su Instagram quello che mi ha portato più conversioni è stato proprio Instagram. Infatti pubblicizzando l’e-book su Instagram sono andato a colpire il target interessato al contenuto dell’e-book avendo un ottimo riscontro.

 

L’utente finale vede solo il prodotto finale (che sia una foto, un video o un progetto grafico).  Ma quanto lavoro c’è dietro per la realizzazione?

Il lavoro che c’è dietro ogni scatto è veramente tanto, quando realizzo un post/contenuto/foto mi porta via sempre del tempo perché lo voglio fare sempre bene, preciso, deve essere di qualità, la luce deve essere giusta.

Sia che il post sia sponsorizzato su commissione (quindi lavoro) o che sia semplicemente una foto che voglio condividere con i miei follower la qualità non deve mai mancare, quindi il tempo impiegato dietro la realizzazione di ogni scatto c’è perché prima c’è la creazione dell’idea e poi si mette in pratica.

 

 

Che caratteristiche deve avere una fotografia per colpirti ?

Non deve essere banale (porte, porticine, cassette della posta, 500, fiori, bici etc..), quello che mi piace molto è anche quello che viene scritto nelle didascalie perché sono sempre interessato a capire il collegamento che la gente fa  tra foto e didascalie.

Se invece devo valutare solamente la foto quello che mi interessa è il punto di vista, la qualità e la luce per me la luce è fondamentale. Una foto con una bella luce sicuramente riesce a colpirti anche se banale.

Quello che non amo sono le foto particolarmente colorate, saturate e un uso eccessivo di editing (HDR, contrasti etc..).

 

 

Pellicola o Digitale, quale preferisci ?

Sicuramente digitale anche perché sono appassionato di editing fotografico/postproduzione e poi perché sono cresciuto con la digitale.

 

 

 

CONCLUSIONI

Ringrazio ancora Marko che nonostante i suoi impegni è riuscito a trovare del tempo per rispondere alle mie domande. Se lo volete seguire questi sono i suoi canali Social:

 

 

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Come funzionano le Facebook Stories

(DPA) FACEBOOK

 

Se hai un account Facebook sicuramente ti sarai accorto che Zio Mark ha lanciato le Stories, si le stesse che trovi su Instagram e su Snapchat ma visto che qui si parla di Facebook sicuramente avranno più successo.

 

Le Facebook Stories sono disponibili per tutti da qualche settimana e per ottenerle ti basta aggiornare l’applicazione di Facebook (sia per iOS che per Android). Una volta aggiornata troverete le Storie in alto come accade per Instagram, quando Zio Mark non riesce a comprare una cosa la copia ma non sempre lo fa bene.

 

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Cliccando su “La tua storia” potrai vedere le storie che hai appena pubblicato (durano al massimo 24 ore), mentre cliccando sulle foto dei tuoi amici potrai vedere le loro storie. Se invece ne vuoi caricare una nuova dovrai cliccare sull’icona della macchinetta fotografica che trovi in alto a sinistra.
A questo punto ti si apre una schermata (in stile Instagram) che ti permetterà di scattare una foto (o fare un video) e fare una “leggera post-produzione” con gli effetti speciali che Facebook mette a disposizione.
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Una volta finito possiamo passare alla pubblicazione cliccando sulla freccia, ora qui dovete fare attenzione perché la foto (o il video) delle Stories può essere pubblicato solamente sulle Stories o anche sulla bacheca.
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Se lo vuoi pubblicare solo sulle Stories dovrai spuntare la voce “La tua storia” se invece la vuoi pubblicare anche sulla bacheca dovrai spuntare la voce “Pubblica“.

A COSA SERVONO LE STORIES ?

Lo scettico ti risponderà a un cazzo (ma del resto risponde sempre così a tutte le novità dei Social), altri potrebbero dire per cazzeggiare (giusto) ma può servire anche per chi usa i Social per lavoro. E’ lo stesso concetto per le Stories di Instagram:

 

“Le Stories servono per aumentare le visualizzazioni al proprio profilo, quindi le probabilità di prendere un LIKE in più e quindi, se lo usi per lavoro, aumentare la possibilità di trovare un cliente.”

 

Ad esempio se sei un fotografo potresti far vedere tramite le Stories il “Making Of” dei tuoì lavori, se scrivi su un blog potresti usare le Stories per annunciare l’uscita di un tuo nuovo post. Se invece sei un’Azienda puoi usare le Stories per far vedere il “dietro le quinte” del tuo posto di lavoro.

Insomma le possibilità per usare “seriamente” le Stories sono tante, il limite è solo la tua fantasia.

CONCLUSIONI

Hai già iniziato ad utilizzarle le Storie di Facebook? Cosa ne pensi? Lascia il tuo parere nei commenti sotto questo post.

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[RECENSIONE]: Inateck feltro bagagli Custodia per accessori

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Se siamo sempre in viaggio, o semplicemente se passiamo molte ore fuori casa per lavoro, dobbiamo portarci dietro molte cose. Se abbiamo uno smartphone e un tablet per forza di cose dovremmo portare anche gli alimentatori e/o il Power Bank.

 

Se vogliamo viaggiare comodi e avere sempre tutto ordinato, invece di buttare tutto nel nostro zaino, dobbiamo dotarci di una custodia che ci permetterà di portare tutto il necessario in maniera ordinata, protetta e con un tocco di stile.

 

INATECK CUSTODIA FELTRO

A gennaio ho comprato una custodia di Inateck per portare in giro i vari cavi e alimentatori, proteggendoli da eventuali rotture in maniera ordinata e con stile. La custodia è in feltro e al tatto risulta essere morbida e resistente.

Le dimensioni di questa custodia ti permettono di portare mouse, alimentatori, cellulare, caricabatterie cellulari, cavi, SSD, HDD USBPower Bank. Di questo prodotto esistono tre versioni: grigio chiaro, grigio scuro e grigio chiaro con quadretti neri. Questo è quello che ho comprato io !

 

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La chiusura tramite elastico è comoda (sia apre e si chiude velocemente) e sicura (una volta chiuso non vi perderete niente), insomma questo prodotto della INATECK  è un MUST HAVE se volete combinare comodità, eleganza e sicurezza.

 

CONCLUSIONI

L’acquisto di questo prodotto può essere frenato dal materiale con il quale è composto (il feltro può non piacere a tutti) ma posso confermare che il materiale utilizzato è molto buono e resistente e per soli 7,99€ è da provare. Se poi proprio non vi piace lo potete rivendere su Depop come spiego qui.

Se volete questa custodia la potete comprare su Amazon cliccando qui di seguito.

 

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Il mio voto è di 5/5 stelle

Voi cosa ne pensate ?  Lasciate i vostri parerei nei commenti sotto questo post.

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