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[INTERVISTA]: Francesco Menghini di FrancescoMenghini.net

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Oggi parliamo di fotografia, video, viaggi e lo facciamo con Francesco Menghini. Fotografo, videomaker con la passione per i viaggi. Il suo sito web è http://francescomenghini.net/, non perdiamo tempo e iniziamo subito con le domande.

 

LE DOMANDE A FRANCESCO MENGHINI

Ciao Francesco, prima di tutto “grazie” per il tempo che hai impiegato a rispondere alle domande per il mio blog. Allora partiamo subito.

 

Presentati spiegando ai lettori chi sei e cosa fai nella vita

Dico sempre che la cosa più difficile da fare è presentarsi, perché ciascuno di noi altro non è che la propria storia, intrisa dei propri pensieri, emozioni, progetti, e non è facile sintetizzare tutto questo in una risposta.

Quindi per semplicità potrei dire che sono una persona in continua evoluzione. Da vent’anni sono un regista, un documentarista, un fotografo.

Mi sento un uomo fortunato perché ho avuto la possibilità di fare della mia passione un lavoro che mi ha dato infinite soddisfazioni, sia perché ho lavorato a programmi tv per maggiori emittenti italiane e qualcuna straniera, sia perché è un lavoro che mi ha permesso di viaggiare, ed io adoro il mondo.

Da tre anni circa inoltre mi occupo di web, e in particolare ho creato Madre in Italy, una piattaforma rivolta agli italiani all’estero, e francescomenghini.net dedicato invece a chi ruota intorno al videomaking, al montaggio video, alla fotografia.

 

 

Anche tu hai il tuo sito con la sezione blog (http://francescomenghini.net/), quindi anche per un fotografo/videomaker è importante essere presente sul web con un blog?

Credo che per vivere il presente bisogna mantenersi in costante evoluzione perché il presente muta ogni giorno, come un fiume. per questo oggi è importante avere un proprio sito.

Se vuoi che altri sappiano chi sei, quanto vali, cosa fai, come lo fai, la cosa migliore da fare e farglielo sapere, e il web in questo è un megafono. Questo a condizione che tu sia trasparente, sincero, vero. Se menti, il web può diventare un boomerang.

 

 

“…. Siamo un team di professionisti della comunicazione e del Web. Abbiamo creato una rete di collaboratori e referenti italiani in diversi Paesi…. Madre in Italy è una piattaforma, una web-TV in via di sviluppo, ma soprattutto una casa lontano da casa…” 

Parlaci di questo progetto, che cosa fate esattamente con Madre in Italy?

Diamo supporto agli italiani che vivono all’estero e a quelli che hanno intenzione di trasferirsi in un altro Paese, magari anche solo per un periodo.

Lo facciamo attraverso le informazioni che forniamo e i servizi che offriamo, che vanno dal blogging alle consulenze personalizzate su vari temi come quello della burocrazia, delle convenzioni internazionali, della tassazione, della sanità.

Abbiamo una rete di collaboratori che sono professionisti italiani che vivono all’estero, ma anche semplici referenti italiani in diverse città del mondo che posso essere un punto di riferimento per chi è interessato a quel Paese.

E poi volgiamo promuovere, attraverso la realizzazione di video, l’attività delle imprese italiane all’estero, quelle tante che nel mondo rappresentano il Made in Italy, oppure dei tanti talenti italiani che all’estero hanno trovato casa e fortuna: una sorta di storytelling dell’italianità nel mondo, fatta di persone, storie e vissuto.

 

 

Anche Madre in Italy è in costante evoluzione e abbiamo in cantiere una serie di progetti, in particolare ora stiamo lavorando è quello della web tv, ossia la creazione di contenuti video con una precisa linea editoriale, ed è per questo che mi sto guardando intorno alla ricerca di vlogger italiani che vivono all’estero.

 

Fotografo e Videomaker ormai sono figure che sono  state sdoganate dal web, ovvero ti basta una macchina fotografica (o una videocamera)  e un account Social per diffondere i tuoi lavori e farti conoscere. Secondo te è un bene o un male?

E’ un bene. Se hai talento il web ti premia. Se non lo hai ti boccia.

 

Ho visto che per lavoro viaggi molto, il posto più bello che hai fotografato e il più particolare?

L’india. Non so se sia il più bello, ma senza dubbio è il più intenso, quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni, e quando parlo di India intendo anche l’Himalaya.

Sono arrivato nel luogo che chiamano “il posto dove nasce l’acqua” e ti assicuro che quando assaggi l’acqua che nasce li, capisci quanto siamo piccoli rispetto alla natura.

 

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Cosa deve trasmettere una foto (o un video) per colpirti?

Mi deve emozionare, deve arricchirmi, deve farmi pensare che se non l’avessi vista o visto, mi sarei perso qualcosa di bello.

 

Noi utenti finali vediamo solo il risultato (quindi la foto o il video) molti pensano che sia facile, punti la macchinetta scatti e poi condividi. Sfatiamo questo mito! Ma quanto lavoro c’è dietro ?

Non c’è solo lavoro, perché scattare una foto o girare un video non è solo mestiere, o capacità tecnica. Dietro uno scatto o dietro un video c’è tutta la vita che fino a quel giorno hai dedicato a questo.

C’è la passione, la ricerca, gli ostacoli che hai superato, le volte che hai pensato di smettere e non lo hai fatto, i sacrifici, l’emozione di avere in mano la telecamera che desideravi, ci sono le mille foto non scattate e le altrettante cestinate, ci sono le immagini vuote e quelle piene, la sperimentazione, lo studio, la costanza, il divertimento, gli aneddoti, insomma, una storia.

Un esempio ne è il video che ho girato per l’Unicef e la rai la scorsa estate in Mozambico.

 

 

Instagram, Youtube, 500px e Flickr cosa ne pensi di queste piattaforme ? Sono canali validi per diffondere i propri lavori? Ne conosci altri?

Penso che siano canali di diffusione, che ciascuno può scegliere di utilizzarli tutti o solo quello che sente più affine. Rappresentano un mezzo, una opportunità, e sta a te capire se sono o meno adatte a ciò che fai.

Credo però che non abbiamo ancora raggiunto il picco evolutivo, sono piattaforme che stanno sperimentando e mettendo a punto nuovi utilizzi, e questo mi incuriosisce molto.

 

Cosa consigli ai novizi che vogliono iniziare la tua stessa carriera?

Non mi piace dare consigli, preferisco condividere le esperienze, è per questo che uso il blog, e quindi, voglio raccontarti qualcosa che ho imparato: l’estate scorsa avevo bisogno di mettere a punto alcuni aspetti tecnici e di marketing legati a Madre in Italy, e per questo sono andato a San Francisco, nella Silicon Valley.

La Silicon Valley è un luogo molto particolare, se dovessi creare un’immagine direi che è una piazza attraversata da persone di tutto il mondo che hanno una caratteristica in comune: lavorano al futuro.

Lì scopri quante cose stanno per accadere, le vedi creare, e vieni contagiato da uno sguardo che piano piano diventa anche il tuo, ed è pieno di energia positiva. E’ questo che vorrei trasmettere a chi vuole iniziare qualunque cosa: energia positiva e senso critico.

 

CONCLUSIONI

Ringrazio ancora Francesco per il suo tempo e per aver reso questa intervista grazie alle sue risposte, foto e video molto interessante.

Se la volete seguire anche sui Social questi sono i suoi Canali:

 

 

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