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“Senti tu che lavori con i Computer”….ovvero come maledire la tua passione per l’informatica

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Senti visto che lavori con i Computer mi puoi aiutare ? Si è rotto Google ! Senti visto che lavori con i Computer mi puoi vedere lo smartphone perché non riesco più a telefonare. Te che lavori con i computer ci metti un secondo a risolvermi questo problema.

 

Se lavori nel campo informatico, o se i computer sono la tua passione, chissà quante volte avrai sentito questi frasi e se pensi che le “domande” siano inventate ti posso assicurare che non è così. In questa era tecnologica i Nerd sono venerati (ma molto spesso anche sfruttati) dai tecno-analfabeti.

 

SENTI TE CHE LAVORI CON I COMPUTER..OVVERO È IN ARRIVO UNO TSUNAMI DI ROTTURE DI PALLE

Quando sei all’inizio della tua “carriera” di esperto informatico ti fa anche piacere di risolvere i problemi informatici di amici, parenti e colleghi ma credimi dopo qualche anno il tuo pensiero cambierà e arriverà il giorno in cui maledirai di avere la passione per l’informatica e per tutto ciò che è tecnologico.

Girando sul web mi è capitato un post di Patryk Rzucidlo Non rendere la tua passione un lavoro” dove appunto spiega l’errore di rendere la propria passione un lavoro (almeno in campo informatico), cazzo se è vero.

I tempi di quando mi divertivo davanti a un PC a smanettare con Linux, con i Server, con le Reti e con il Codice ormai sono lontani. Adesso devo passare 8 ore davanti a un PC a monitorare sistemi, a risolvere casini creati da programmi di merda scritti da programmatori incapaci.

E io sono uno di quei pochi fortunati che ha scelto il proprio lavoro o meglio ha scelto di rendere la propria passione un lavoro, ma per forza di cosa quando una passione diventa un lavoro qualcosa cambia.

E anche le “consulenze” ad amici, parenti e colleghi iniziano ad essere non più piacevoli. Se prima ti esaltavi adesso quando senti la frase “Senti te che lavori con i Computer..” vorresti avere il teletrasporto per scappare lontano.

Perché ? Il motivo è semplice:

 

  • Se sai usare il computer (anche a un livello normale) il tecno-analfabeta pensa che tu possa risolvere tutti i problemi informatici di questo mondo
  • Ti vengono sottoposti sempre dei problemi informatici assurdi, del tipo “mi si è rotto Google” oppure delle problematiche mai viste che rientrano nei “misteri informatici” che manco Bill Gates conosce
  • “Tu lavori con i computer che ci vuole a risolvere questo problema”… ecco questa frase è presagio di almeno 4/5 ore di rotture di palle

 

Questi sono solamente alcuni dei motivi che ti fanno pensare: “Quasi quasi cambio lavoro e mi metto a fare il kebabbaro”.

 

CONCLUSIONI

Continuo ad amare il mio lavoro (anche se preferirei tornare ai ritmi più blandi come ai tempi universitari) ma sto cercando di limitare le consulenze ad amici/parenti/colleghi, alla fine è anche per questo che ho aperto il blog.

Se ti interessa l’argomento passione-lavoro ti consiglio di leggere anche il post di Riccardo Esposito La passione non diventerà mai un lavoro“.

 

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Acronimi informatici, alcuni chiarimenti

 

Quante volte ti  capitato di arrivare su un sito web per cercare  una soluzione a un tuo problema informatico e trovare solamente paroloni che ti hanno solamente confuso. Questo è  il problema degli addetti ai lavori: parlano per acronimi e usano paroloni che mettono solamente più in difficoltà chi  è poco Smart.

In questo articolo andiamo a vedere gli acronimi informatici più utilizzati dagli smanettoni cercando di fare chiarezza, pronti ?

ACRONIMI DA  SMANETTONI

ADSL: Asymmetric Digital Subscriber Line, ovvero la linea internet che avete a casa
ASCII: È uno standard di codifica americano, ovvero una combinazione di codice per inserire dei simboli. La combinazione e’ il tasto ALTO+CODICE ASCII. Su internet trovate facilmente la lista completa di questi codici.
BIOS: Basic Input Output System, e’ il cuore software di ogni computer.
CD-R: Sono i cd scrivibili una volta sola
CD-RW: Sono i cd che possono essere scritti più di una volta
CPU: È il cuore hardware di ogni computer
DNS: Domain Name Server, ovvero sono quei server che risolvono i nomi dei siti. Noi conosciamo i siti con nomi composti da lettere (www.google.it oppure www.ansa.it) ma questo  come li conosciamo noi umani, le macchine chiamano questi siti con nomi che hanno dei numeri (89.123.45.67 ad esempio). Ecco i DNS converto questi numeri (difficili da ricordare) in nomi.
GB e Gb : Il primo e’ Gigabyte mentre il secondo indica i Gigabit che sono due unità di misura, 1 byte sono 8 bit quindi la conversione e’ abbastanza facile.
HTML : È il linguaggio utilizzato per creare i siti web
IP : Internet Protocol, vi ricordate che le macchine chiamano i siti con nomi che hanno dei numeri ? Ecco l’insieme di quei numeri si chiama Indirizzo IP. Ogni indirizzo IP identifica un sito, un computer, uno smartphone nella rete ed  univoco.
IM : Istantanean Messaging, ovvero i programmi che utilizzate per chattare con i vostri amici
LAN : Local Area Network, ovvero delle piccole/medie reti che avete nei vostri uffici o case
NAS : Network Attached Storage, ovvero degli Hard Disk di rete che potete collegare alla vostra rete in questa maniera potrete accedere ai vostri dati ovunque voi siate.
PC: Personal Computer, ovvero i vostri computer 🙂
PnP : Plug ‘n Play, questa sigla la trovate su quei dispositivi che non hanno bisogno di configurazioni per essere utilizzati, basta collegarli.
RAM : Random Access Memory , e’ quella memoria volatile che aiuta la CPU del vostro computer a lavorare meglio e più velocemente.
USB : Universal Serial Bus porte ad alta velocità per trasferire dati dal vostro computer ai dispositivi che utilizzano questa tecnologia.

CONCLUSIONE

Questi sono solamente alcuni degli acronimi che vengono utilizzati in informatica, io ho preso quelli che vengono utilizzati più frequentemente. Se hai qualche acronimo che  rimasto fuori da questa lista lascialo nei commenti sotto questo post.

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Mettiamo il turbo al nostro Android

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Utilizzare uno smartphone lento può risultare molto frustrante specialmente se per aprire una applicazione ci impieghi diversi secondi, oggi andiamo a vedere come rivitalizzare il nostro smartphone con Android.

 1. AGGIORNAMENTI

Tenere un Sistema aggiornato è la migliore soluzione per avere sempre un Sistema sicuro e stabile, questo vale sia per i Sistemi Desktop che per quelli Mobile. Infatti l’aggiornamento migliora sia la sicurezza che le prestazioni grazie alla correzione di bug che danno nuova vita al Sistema. Se vuoi controllare se ci sono nuovi aggiornamenti segui questo percorso: Impostazioni ==> Info sul dispositivo ==> Aggiornamento software.

2. TIENI PULITA LA HOME

Qualsiasi cosa attiva consuma risorse sul Sistema quindi evitate sfondi animati (meglio quelli statici), levate le icone che non utilizzate e non esagerate con i widget. Una Home pulita migliora le prestazioni.

3. LEVA QUELLO CHE NON SERVE

Le applicazioni non utilizzate occupano solamente spazio  e occupano risorse del sistema, quindi è buona norma disabilitare le applicazioni che non si usano in questa maniera possiamo recuperare in prestazioni. Se invece l’applicazione è diventata proprio inutile e non viene utilizzata da tempo allora forse è meglio disinstallarla proprio.

4. PULISCI LA CACHE DELLE APPLICAZIONI

Le applicazioni che utilizziamo memorizzano nella cache di sistema dei dati che permettono alla applicazione stessa di lavorare più velocemente, ma allo stesso tempo con il passare dell’utilizzo rischia di saturare lo spazio del vostro telefono. Se voglio eseguire un po di pulizie mi basta seguire il seguente percorso: Impostazioni ==> Applicazioni e poi scelgo l’applicazione a cui voglio pulire la cache.

CONCLUSIONI

Queste sono alcuni trucchi per migliorare le prestazioni del nostro sistema Android, tu ne conosci altri ? Si ? Allora lascia il tuo contributo nei commenti potrà essere utile anche ad altri.

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Come monitorare il telefono dei figli

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Prima di iniziare questo articolo vorrei premettere che spiare il telefono di una persona non è legale , in questo caso però stiamo parlando dei telefoni dei nostri figli. Certo questa azione può risultare infida come azione ma ognuno gestisce la sicurezza dei propri come meglio crede, inoltre se siete i genitori (o i legali tutori) l’azione di monitorare le attività dei figli è legale. Questo però non significa che ne potete abusare, questo servizio è da usare con la TESTA.

La tecnologia ha migliorato la vita di tutti noi ma allo stesso tempo ha creato dei problemi, inoltre oggi i bambini hanno accesso ad internet e smartphone sempre prima del previsto e questo, secondo me, è sbagliato. E’ sbagliato se vengono lasciati da soli su internet è sbagliato che bambini di 10 anni hanno smartphone con i quali possono fare qualsiasi cosa, anche perché in questo caso non siamo più in grado di controllarli.

Girando su internet ho trovato un servizio interessante che serve per controllare lo smartphone (iOS o Android) dei figli (mi raccomando solo dei figli). Il servizio si chiama TeenSafe e oltre a monitorare i messaggi (inviati e ricevuti) riesce a monitorare anche le attività su Facebook e Instagram. Altra funzione interessante è quella di poter leggere anche i messaggi che sono stati cancellati.

L’applicazione di TeenSafe funziona sia su iOS che su Android, nel caso di Iphone non abbiamo bisogno di nessun tipo di configurazione o jailbreak, quello che serve è solamente l’Apple ID e la password. Se invece usate Android una volta installata l’applicazione dovrete solamente inserire dell’informazioni di base e il servizio inizierà a funzionare. Una volta che avete configurato il telefono vi basterà registrarvi sul sito e tutto inizierà a funzionare.

Quali sono le attività che potete monitorare? Eccole qui elencate:

  • Messaggi Inviati/Ricevuti
  • WhatsApp
  • Registro Chiamate
  • Facebook
  • Instagram
  • Cronologia navigazione


Inoltre il programma è in grado anche di sfruttare il GPS del telefono per vedere esattamente la posizione su una mappa. Naturalmente tutte queste attività di monitoraggio non saranno percepite da vostro figlio, visto che non apparirà niente sul suo telefono.

CONCLUSIONI

Se hai un figlio adolescente alle prese per la prima volta con uno smartphone, e tu vuoi stare tranquillo, questo potrebbe essere un ottimo servizio. Quello che vi voglio ricordare è DI USARLO CON LA TESTA !! 

IL SOTTOSCRITTO NON SI ASSUME NESSUNA RESPONSABILITA’ PER L’USO SCORRETTO DEL SERVIZIO APPENA DESCRITTO!! 

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Come creare e utilizzare immagini ISO

 

 

Questa volta la rubrica “Chiedilo a Mr Tozzo” la utilizzo per me, infatti dovevo installare Office su un portatile nuovo che non aveva il lettore CD. Che ne pensi di questa nuova politica di non inserire il lettore CD nei nuovi computer? Lascia la tua opinione nei commenti. 

Quindi per risolvere questo problema ho utilizzato i seguenti strumenti:

 

  • Il mio Mac Book Pro per creare l’immagine ISO
  • Il software Daemon Tools per far girare l’immagine ISO create sul PC


CREIAMO L’IMMAGINE ISO

Il primo passo è quello di creare l’immagine ISO del CD di Office visto che il computer dove bisognerà installarlo non ha il lettore CD. La procedura che vado a descrivere è per il MacOSx (perché uso quello come Sistema Operativo), se invece utilizzate Windows potete utilizzare il programma IMGBURN (più avanti ne parliamo).

Allora iniziamo con la procedura per utenti MacOsX:

 

1. Inserire il CD nel lettore del nostro MacBook

 

2. Andare su Utility Disco

 

3. Dalla finestra che si aprirà selezionate il supporto da dove volete creare l’immagine ISO (quindi il lettore CD)

 

4. Andare su File ==> Nuova ==> Immagine disco da “Nome supporto” (Nelle virgolette apparirà il nome del supporto, quindi nel nostro caso sarà Office

 

5. Apparirà una nuova finestra dove nel menù a tendina nella voce “Formato Immagine” andate a selezionare la voce “master DVD/CD” mentre nel menù a tendina con la voce “Codificazione” andate a selezionare “Nessuna”. Infine definite il nome del file ISO da creare e dove salvarlo (di solito sul Desktop)


Una volta terminata la procedura fate partire il Terminale e scrivete CD Desktop (se avete salvato il file sul Desktop) e poi scrivete il seguente comando:

hdiutil makehybrid -iso -joliet -o office.iso office.cdr

 

Premete invio e aspettate che termini la codifica. ATTENZIONE: office.info e office.cdr dipendono dal nome che avete dato al file, quindi sarà nomefile.info e nomefile.cdr . 

Terminata la codifica il file è pronto per essere utilizzato, ok ma come si fa ? Prima di tutto bisogna trasferire il file sul computer senza lettore CD (Hard Disk esterno o tramite la vostra rete LAN). Ok e adesso come facciamo ad utilizzarlo? Andiamo a scaricare il programma Daemon Tools che potete scaricare da qui.

Una volta installato il programma lo facciamo partire e clicchiamo sul tasto “Aggiungi Immagine” e poi selezioniamo il file ISO da caricare e poi su play per attivare l’immagine. A questo punto installiamo Office e una volta terminato l’utilizzo dell’immagine ISO cliccate con il tasto destro su Smonta.

In alternativa potete utilizzare il programma di masterizzazione BURN. 

  1. Inserite il CD da cui volete creare l’immagine ISO
  2. Fate partire il programma Burn
  3. Andate sul tab DATI
  4. Andate sul menù a tendina che trovate in alto a destra (vicino al campo dove inserire il nome) e scegliete la voce AVANZATE

    Schermata 2015-01-12 alle 18.27.29

  5. Si aprirà una finestra e scegliete la voce ISO9660
  6. Con il pulsante selezionate i file che volete aggiungere all’immagine ISO
  7. Dal menù FILE cliccate su SALVA IMMAGINE

A questo punto dovete aspettare solamente che termina il processo per creare l’immagine ISO.

 

E SE USO WINDOWS?

E se uso Windows ? Allora per creare l’immagine puoi utilizzare il programma che ti ho consigliato ad inizio di questo post, installi il programma e lo fai partire.

 

1. Inserire il CD nel lettore

 

2. Clicca sul tasto “Crea l’immagine di un disco”

 

3. Definisci la cartella di destinazione dove salvare il file

 

4. Clicca sull’icona che trovi in basso a sinistra (CD sul foglio)


Adesso dovete solamente aspettare che termini la procedura e poi potete utilizzare Daemon Tools come spiegato prima per montare il file ISO.

 

CONCLUSIONI

Tu conosci altri metodi o programmi per creare e utilizzare  immagini ISO? Bene, allora se ti va lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo articolo.

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