Archivi categoria: informatica

Come modificare l’impostazioni di rete con un file .BAT

Quando lavori con il tuo portatile una delle cose più noiose che puoi avere è quella di cambiare continuamente a mano l’impostazioni della tua scheda di rete.

Lavori come consulente quindi non è detto che tu sia fisicamente sempre nello stesso posto di lavoro, oggi puoi lavorare da casa, domani dal tuo ufficio a Roma e dopo domani sei dal cliente. Ogni posto avrà la sua configurazione per accedere alla rete e questo significa che ogni volta dovrai andare a modificare l’impostazioni della tua scheda di rete a mano.

Una bella rottura vero? Una rottura che si può automatizzare con un semplice file batch (quelli con estensione .BAT). I file .BAT esistono da sempre, se hai usato il DOS sicuramente li ricordi, e dopo tanti anni ancora resistono anche se nella maggior parte dei casi sono stati dimenticati.

 

CREARE IL FILE .BAT

Creare un file .BAT non è una cosa impossibile, ne devi essere un mago della programmazione, basta consultare il tuo amico GOOGLE per capire come fare e quali comandi usare. Nel caso specifico andremo a vedere come impostare una scheda di rete in DHCP (ovvero per ottenere l’indirizzo IP in maniera dinamica) e come impostare una scheda di rete con IP Statico.

 

IMPOSTAZIONE DHCP

 

netsh interface ip set address name=”Connessione alla rete locale (LAN)” source=dhcp

netsh interface ip set dns name=”Connessione alla rete locale (LAN)” source=dhcp

 

La prima riga indica che la vostra scheda di rete dovrà essere impostata su DHCP, quindi per acquisire l’indirizzo in maniera dinamica, la seconda riga invece imposta il vostro DNS sempre in DHCP. Fate attenzione dove vedete scritto “Connessione alla rete locale (LAN)“, non è messo a caso infatti quello è il nome esatto della scheda di rete del mio computer. Se invece voi l’avete chiamata “PIPPO” allora dovrete scrivere: netsh interface ip set address name=”PIPPO” source=dhcp . 

Una volta scritto queste informazioni salvate il file con estensione .BAT e il file verrà creato e sarà pronto per essere utilizzato.

 

IMPOSTAZIONE IP STATICO

 

netsh interface ip set address name=”Connessione alla rete locale (LAN)” source=static addr=192.18.1.23 mask=255.255.255.0 gateway=192.168.1.1 gwmetric=0

netsh interface ip set dns “Connessione alla rete locale (LAN)” static 192.18.1.200 Primary

 

In questo caso i comandi sono uguali alla situazione precedente solo che alla voce SOURCE abbiamo messo STATIC e poi abbiamo aggiunto la voce: addr=192.18.1.23 mask=255.255.255.0 gateway=192.168.1.1 gwmetric=0 . Qui andremo ad aggiungere i dati della nostra rete:

 

  • Indirizzo di rete
  • Maschera
  • Gateway
  • Metrica del Gateway

 

Anche in questo caso una volta scritto queste informazioni salvate il file con estensione .BAT e il file verrà creato e sarà pronto per essere utilizzato.

Per fare tutto questo non dovete installare nessun programma costoso, vi basterà usare il Notepad di Windows.

 

CONCLUSIONI

Si lo so è un metodo rudimentale e che esistono migliaia di programmini che fanno la stessa cosa, ma voi vi fidate di quei programmini? Non è più bello creare un “programmino” vostro e magari personalizzarlo?

Ad esempio guardate cosa ha fatto Marco Procida con un file .BAT: “Ho migliorato la lettura di Wired.it

Se avete domande e se non vi è chiaro qualcosa potete sfruttare i commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.
Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  😀 ).

Annunci

“Senti tu che lavori con i Computer”….ovvero come maledire la tua passione per l’informatica

computer-1106900_1920

 

Senti visto che lavori con i Computer mi puoi aiutare ? Si è rotto Google ! Senti visto che lavori con i Computer mi puoi vedere lo smartphone perché non riesco più a telefonare. Te che lavori con i computer ci metti un secondo a risolvermi questo problema.

 

Se lavori nel campo informatico, o se i computer sono la tua passione, chissà quante volte avrai sentito questi frasi e se pensi che le “domande” siano inventate ti posso assicurare che non è così. In questa era tecnologica i Nerd sono venerati (ma molto spesso anche sfruttati) dai tecno-analfabeti.

 

SENTI TE CHE LAVORI CON I COMPUTER..OVVERO È IN ARRIVO UNO TSUNAMI DI ROTTURE DI PALLE

Quando sei all’inizio della tua “carriera” di esperto informatico ti fa anche piacere di risolvere i problemi informatici di amici, parenti e colleghi ma credimi dopo qualche anno il tuo pensiero cambierà e arriverà il giorno in cui maledirai di avere la passione per l’informatica e per tutto ciò che è tecnologico.

Girando sul web mi è capitato un post di Patryk Rzucidlo Non rendere la tua passione un lavoro” dove appunto spiega l’errore di rendere la propria passione un lavoro (almeno in campo informatico), cazzo se è vero.

I tempi di quando mi divertivo davanti a un PC a smanettare con Linux, con i Server, con le Reti e con il Codice ormai sono lontani. Adesso devo passare 8 ore davanti a un PC a monitorare sistemi, a risolvere casini creati da programmi di merda scritti da programmatori incapaci.

E io sono uno di quei pochi fortunati che ha scelto il proprio lavoro o meglio ha scelto di rendere la propria passione un lavoro, ma per forza di cosa quando una passione diventa un lavoro qualcosa cambia.

E anche le “consulenze” ad amici, parenti e colleghi iniziano ad essere non più piacevoli. Se prima ti esaltavi adesso quando senti la frase “Senti te che lavori con i Computer..” vorresti avere il teletrasporto per scappare lontano.

Perché ? Il motivo è semplice:

 

  • Se sai usare il computer (anche a un livello normale) il tecno-analfabeta pensa che tu possa risolvere tutti i problemi informatici di questo mondo
  • Ti vengono sottoposti sempre dei problemi informatici assurdi, del tipo “mi si è rotto Google” oppure delle problematiche mai viste che rientrano nei “misteri informatici” che manco Bill Gates conosce
  • “Tu lavori con i computer che ci vuole a risolvere questo problema”… ecco questa frase è presagio di almeno 4/5 ore di rotture di palle

 

Questi sono solamente alcuni dei motivi che ti fanno pensare: “Quasi quasi cambio lavoro e mi metto a fare il kebabbaro”.

 

CONCLUSIONI

Continuo ad amare il mio lavoro (anche se preferirei tornare ai ritmi più blandi come ai tempi universitari) ma sto cercando di limitare le consulenze ad amici/parenti/colleghi, alla fine è anche per questo che ho aperto il blog.

Se ti interessa l’argomento passione-lavoro ti consiglio di leggere anche il post di Riccardo Esposito La passione non diventerà mai un lavoro“.

 

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.
Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  😀 ).

 

Acronimi informatici, alcuni chiarimenti

 

Quante volte ti  capitato di arrivare su un sito web per cercare  una soluzione a un tuo problema informatico e trovare solamente paroloni che ti hanno solamente confuso. Questo è  il problema degli addetti ai lavori: parlano per acronimi e usano paroloni che mettono solamente più in difficoltà chi  è poco Smart.

In questo articolo andiamo a vedere gli acronimi informatici più utilizzati dagli smanettoni cercando di fare chiarezza, pronti ?

ACRONIMI DA  SMANETTONI

ADSL: Asymmetric Digital Subscriber Line, ovvero la linea internet che avete a casa
ASCII: È uno standard di codifica americano, ovvero una combinazione di codice per inserire dei simboli. La combinazione e’ il tasto ALTO+CODICE ASCII. Su internet trovate facilmente la lista completa di questi codici.
BIOS: Basic Input Output System, e’ il cuore software di ogni computer.
CD-R: Sono i cd scrivibili una volta sola
CD-RW: Sono i cd che possono essere scritti più di una volta
CPU: È il cuore hardware di ogni computer
DNS: Domain Name Server, ovvero sono quei server che risolvono i nomi dei siti. Noi conosciamo i siti con nomi composti da lettere (www.google.it oppure www.ansa.it) ma questo  come li conosciamo noi umani, le macchine chiamano questi siti con nomi che hanno dei numeri (89.123.45.67 ad esempio). Ecco i DNS converto questi numeri (difficili da ricordare) in nomi.
GB e Gb : Il primo e’ Gigabyte mentre il secondo indica i Gigabit che sono due unità di misura, 1 byte sono 8 bit quindi la conversione e’ abbastanza facile.
HTML : È il linguaggio utilizzato per creare i siti web
IP : Internet Protocol, vi ricordate che le macchine chiamano i siti con nomi che hanno dei numeri ? Ecco l’insieme di quei numeri si chiama Indirizzo IP. Ogni indirizzo IP identifica un sito, un computer, uno smartphone nella rete ed  univoco.
IM : Istantanean Messaging, ovvero i programmi che utilizzate per chattare con i vostri amici
LAN : Local Area Network, ovvero delle piccole/medie reti che avete nei vostri uffici o case
NAS : Network Attached Storage, ovvero degli Hard Disk di rete che potete collegare alla vostra rete in questa maniera potrete accedere ai vostri dati ovunque voi siate.
PC: Personal Computer, ovvero i vostri computer 🙂
PnP : Plug ‘n Play, questa sigla la trovate su quei dispositivi che non hanno bisogno di configurazioni per essere utilizzati, basta collegarli.
RAM : Random Access Memory , e’ quella memoria volatile che aiuta la CPU del vostro computer a lavorare meglio e più velocemente.
USB : Universal Serial Bus porte ad alta velocità per trasferire dati dal vostro computer ai dispositivi che utilizzano questa tecnologia.

CONCLUSIONE

Questi sono solamente alcuni degli acronimi che vengono utilizzati in informatica, io ho preso quelli che vengono utilizzati più frequentemente. Se hai qualche acronimo che  rimasto fuori da questa lista lascialo nei commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

Mettiamo il turbo al nostro Android

android-199225_1280

Utilizzare uno smartphone lento può risultare molto frustrante specialmente se per aprire una applicazione ci impieghi diversi secondi, oggi andiamo a vedere come rivitalizzare il nostro smartphone con Android.

 1. AGGIORNAMENTI

Tenere un Sistema aggiornato è la migliore soluzione per avere sempre un Sistema sicuro e stabile, questo vale sia per i Sistemi Desktop che per quelli Mobile. Infatti l’aggiornamento migliora sia la sicurezza che le prestazioni grazie alla correzione di bug che danno nuova vita al Sistema. Se vuoi controllare se ci sono nuovi aggiornamenti segui questo percorso: Impostazioni ==> Info sul dispositivo ==> Aggiornamento software.

2. TIENI PULITA LA HOME

Qualsiasi cosa attiva consuma risorse sul Sistema quindi evitate sfondi animati (meglio quelli statici), levate le icone che non utilizzate e non esagerate con i widget. Una Home pulita migliora le prestazioni.

3. LEVA QUELLO CHE NON SERVE

Le applicazioni non utilizzate occupano solamente spazio  e occupano risorse del sistema, quindi è buona norma disabilitare le applicazioni che non si usano in questa maniera possiamo recuperare in prestazioni. Se invece l’applicazione è diventata proprio inutile e non viene utilizzata da tempo allora forse è meglio disinstallarla proprio.

4. PULISCI LA CACHE DELLE APPLICAZIONI

Le applicazioni che utilizziamo memorizzano nella cache di sistema dei dati che permettono alla applicazione stessa di lavorare più velocemente, ma allo stesso tempo con il passare dell’utilizzo rischia di saturare lo spazio del vostro telefono. Se voglio eseguire un po di pulizie mi basta seguire il seguente percorso: Impostazioni ==> Applicazioni e poi scelgo l’applicazione a cui voglio pulire la cache.

CONCLUSIONI

Queste sono alcuni trucchi per migliorare le prestazioni del nostro sistema Android, tu ne conosci altri ? Si ? Allora lascia il tuo contributo nei commenti potrà essere utile anche ad altri.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando:Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

Come monitorare il telefono dei figli

family-557100_1280

Prima di iniziare questo articolo vorrei premettere che spiare il telefono di una persona non è legale , in questo caso però stiamo parlando dei telefoni dei nostri figli. Certo questa azione può risultare infida come azione ma ognuno gestisce la sicurezza dei propri come meglio crede, inoltre se siete i genitori (o i legali tutori) l’azione di monitorare le attività dei figli è legale. Questo però non significa che ne potete abusare, questo servizio è da usare con la TESTA.

La tecnologia ha migliorato la vita di tutti noi ma allo stesso tempo ha creato dei problemi, inoltre oggi i bambini hanno accesso ad internet e smartphone sempre prima del previsto e questo, secondo me, è sbagliato. E’ sbagliato se vengono lasciati da soli su internet è sbagliato che bambini di 10 anni hanno smartphone con i quali possono fare qualsiasi cosa, anche perché in questo caso non siamo più in grado di controllarli.

Girando su internet ho trovato un servizio interessante che serve per controllare lo smartphone (iOS o Android) dei figli (mi raccomando solo dei figli). Il servizio si chiama TeenSafe e oltre a monitorare i messaggi (inviati e ricevuti) riesce a monitorare anche le attività su Facebook e Instagram. Altra funzione interessante è quella di poter leggere anche i messaggi che sono stati cancellati.

L’applicazione di TeenSafe funziona sia su iOS che su Android, nel caso di Iphone non abbiamo bisogno di nessun tipo di configurazione o jailbreak, quello che serve è solamente l’Apple ID e la password. Se invece usate Android una volta installata l’applicazione dovrete solamente inserire dell’informazioni di base e il servizio inizierà a funzionare. Una volta che avete configurato il telefono vi basterà registrarvi sul sito e tutto inizierà a funzionare.

Quali sono le attività che potete monitorare? Eccole qui elencate:

  • Messaggi Inviati/Ricevuti
  • WhatsApp
  • Registro Chiamate
  • Facebook
  • Instagram
  • Cronologia navigazione


Inoltre il programma è in grado anche di sfruttare il GPS del telefono per vedere esattamente la posizione su una mappa. Naturalmente tutte queste attività di monitoraggio non saranno percepite da vostro figlio, visto che non apparirà niente sul suo telefono.

CONCLUSIONI

Se hai un figlio adolescente alle prese per la prima volta con uno smartphone, e tu vuoi stare tranquillo, questo potrebbe essere un ottimo servizio. Quello che vi voglio ricordare è DI USARLO CON LA TESTA !! 

IL SOTTOSCRITTO NON SI ASSUME NESSUNA RESPONSABILITA’ PER L’USO SCORRETTO DEL SERVIZIO APPENA DESCRITTO!! 

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).