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Come organizzare un viaggio con Google Maps

Quando dobbiamo organizzare un viaggio, che sia per piacere o per lavoro, la cosa più importante è la pianificazione per non lasciare niente al caso.

Esistono diversi tool per pianificare i propri viaggi ma quello che io trovo più utile è il caro e vecchio Google Maps. Si hai letto bene, Google Maps, quello che solitamente la gente usa per vedere il tragitto per andare da A a B o per vedere una determinata località con Street View.

Con Google Maps puoi fare molto di più per i tuoi viaggi e per farlo ti basterà avere solamente un account Google, un computer e uno smartphone, se avete anche una macchina con un navigatore compatibile allora l’utilizzo diventa ancora più interessante.

 

ORGANIZZIAMO IL NOSTRO VIAGGIO

Abbiamo deciso di organizzare un viaggio di piacere, magari per il prossimo week end, magari ad Arezzo. Bene allora la prima cosa che dobbiamo fare è andare su Google Maps e trovare il percorso migliore per arrivare.

Il percorso migliore per andare da Roma ad Arezzo è quello che segna 218 km (in 2 ore e 24 minuti) per arrivare a destinazione. Ora dobbiamo cercare un hotel e dei ristoranti dove mangiare, per farlo basta zoomare sulla città di destinazione e vedere  cosa riusciamo a trovare.

 

 

Ecco ad esempio possiamo andare a mangiare da Porcavacca (se capitate per Arezzo ve lo consiglio) quindi salviamo la posizione del locale in maniera di averla in evidenza quando apriremo la mappa, per farlo vi basterà cliccare sull’icona del ristorante sulla mappa e poi cliccate sul tasto Salva (che trovate nella colonna di sinistra).

La stessa procedura la potete ripetere per ogni attività commerciale che è registrata su Google Maps (come ad esempio Hotel). Una volta che avete definito il vostro viaggio, quindi avete deciso il tragitto e i punti d’interesse, sarebbe comodo avere tutto sul vostro smartphone o tablet (andare in giro con il portatile non è proprio comodo).

Si può fare tranquillamente, basta cliccare sul tasto “Invia al Telefono” che trovate nella colonna a sinistra. Se vuoi capire come si può mandare il percorso appena calcolato al computer al tuo smartphone, tablet o auto (si hai letto bene: AUTO) leggi qui:”Google Maps: invia i tuoi itinerari dal PC allo smartphone” oppure leggi qui: “Inviare le indicazioni stradali al telefono, all’auto o al tablet”.

 

CONCLUSIONE

Insomma una soluzione rapida ed efficace per organizzare al meglio i vostri viaggi usando dei tools affidabili e gratuiti messi a disposizione da Google. Voi cosa usate quando dovete organizzare i vostri viaggi? Avete mai pensato ad usare Google Maps ? Lasciate il vostro contributo nei commenti sotto questo post.

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Google Plus ? Un raccomandato senza talento

facebook-and-google-plus

Google Plus (da questo momento G+) non mi ha mai convinto e per questo l’ho sempre usato poco, non mi ha mai convinto perché l’ho sempre visto come un raccomandato senza talento. Adesso i professionisti del web, o chi campa con G+, avranno fatto un salto sulla sedia.

Già li sento i commenti “Ma che cazzo sta a di questo“, “Eccone un altro che dice la cazzata che G+ è morto” e via dicendo. Calma calma se mi date qualche minuto vi spiego perché secondo me G+ è molto sopravvalutato.

 

G+ UN RACCOMANDATO SENZA TALENTO

G+ è stato inaugurato durante l’estate del 2011 nasce come il Social Network che doveva scalzare Facebook anche se inizialmente era più simile ad un club privato, infatti si poteva accedere solamente su invito. Successivamente (settembre 2011) viene aperto a tutti.

I numeri si fanno subito interessanti ma non è tutto ora quello che luccica, infatti il numero degli utenti è in continua crescita ma c’è un ma. Infatti gli utenti attivi, ovvero quelli che effettivamente usano il Social Network, su G+ non dicono la stessa cosa. La differenza è notevole come evidenziato anche dal blogger Edward Morbius che parla di 2,2 miliardi di iscritti, ma questa impennata è dovuta da due fattori:

 

  • Ogni volta che veniva aperto un account GMAIL veniva creato anche un account G+
  • Integrazione tra G+ e Youtube

 

Ora questo è stato un buon metodo per aumentare il numero (e per mettere paura a Facebook) ma l’effettivo utilizzo che viene fatto di G+ è pari al 9% e di questa percentuale rientrano anche i commenti lasciati su Youtube o il cambio di foto come fa notare il grafico di Kevine Anderson.

 

Googleplus

 

Inoltre bisogna anche ricordare che dietro G+ c’è Google, una banalità ? Io non credo !! Pubblicare su G+ i nostri contenuti serve? Avere un posto in più dove diffondere i nostri articoli non fa mai male, specialmente se è un posto gestito da Google e quindi possiamo avere una “spintarella in più”, ma la vera cosa utile è stata levata da Google. Ve lo ricordate che prima quando facevi una ricerca vicino agli articoli appariva la fotina dell’autore del post?

Ecco quella fotina era anche conosciuta come Autorship che non avevi impatti sulla SERP ma sicuramente aumentava l’engagement, perché vedere la faccia di chi scrive aumenta sicuramente la fiducia che porta a cliccare sul link. Aspetta aspetta ma prima hai parlato di spintarella, cosa intendi?

G+ ti permette di entrare più velocemente nei risultati delle ricerche, ok adesso molti diranno di no ma guarda qui cosa succede.

 

Gplus1

 

Questa mattina ho condiviso sul mio profilo G+ un post di Salvatore Russo e dopo 32 minuti la mia condivisione la trovi in terza posizione nella prima pagina. E non è solo questo un caso, infatti ancora trovi  pubblicazioni di molti mesi fa di G+ (oltre che l’articolo stesso).

 

Gplus2

 

CONCLUSIONI

Quindi G+ nasce nel 2011 e l’idea è quella di buttare giù dal trono Facebook, pompa i numeri in maniera palesemente farlocca ma rimane sempre dietro. Su G+ però ci devi stare perché è sempre una fonte di traffico e ti fa salire velocemente e poi lo dicono gli esperti. G+ è un raccomandato senza talento, G+ è morto lunga a vita a G+.

Io continuo a preferire Facebook e Twitter tu invece cosa ne pensi? Lo usi G+? Lascia, se vuoi il tuo parere nei commenti sotto questo post.

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Aiuto il mio sito non è Mobile-Friendly e adesso cosa faccio?

Mobile

“Google è un bambino viziato e ogni volta che fa i capricci bisogna assecondarlo”

 

Questo è vero però è anche vero che se non hai reso il tuo sito Mobile Friendly per tempo è anche giusto che Google ti faccia sparire dalla SERP, se vuoi stare sul web devi essere sempre aggiornato. Vabbè per questa volta sei perdonato, vediamo come rimediare a questo errore.

 

COME FACCIO A VEDERE SE IL MIO BLOG HA PASSATO L’ESAME ?

Prima di disperarti la prima cosa che devi fare è vedere se il tuo blog passa l’esame di Google, per farlo devi andare sul tool messo a disposizione dallo stesso Google: https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/

 

test ok mobile

 

Hai passato il test ? Bene, chiudi tutto e vai a prenderti un caffè…offro io !! Se invece il tuo blog non ha passato il test allora continua a leggere questo post.

 

NON HO PASSATO IL TEST E ADESSO ?

Se il tuo blog non ha passato il test i motivi potrebbero essere due:

 

  1. Stai utilizzando un tema troppo vecchio e quindi non responsive
  2. Non hai configurato bene il tuo sito


Aspetta aspetta Respo che? Responsive, ovvero:

“Il design responsivo, o responsive web design (RWD), indica una tecnica di web design per la realizzazione di siti in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo coi quali vengono visualizzati (computer con diverse risoluzioni, tablet, smartphone, cellulari, web tv), riducendo al minimo la necessità per l’utente di ridimensionamento e scorrimento dei contenuti. – WIKIPEDIA”

 

Quindi la prima cosa da fare è aggiornare il vostro tema e cercare uno responsive, dovete andare dal pannello di amministrazione su Aspetto ==> Temi.  Tranquilli Responsive non è sinonimo di brutto, anzi quelli nuovi sono molto belli. Se invece siete affezionati al vostro vecchio tema e non volete cambiarlo allora potete fare così.

Sempre dal pannello di amministrazione andate su Aspetto ==> Mobile e qui abilitate il Tema Mobile e a questo punto il vostro blog è “salvo”.

Se avete un blog su piattaforma wordpress.org vi basterà scaricare un plug-in, ad esempio vi consiglio WPTouch Mobile Plugin.

 

CONCLUSIONI

Ok per questa volta il vostro blog è salvo, però ricordatevi che quando Google fa i capricci bisogna assecondarlo (purtroppo). Se  hai domande o problemi puoi sfruttare i commenti sotto questo post.

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3 tools gratuiti di Google per lavorare sul web

Google è amico (quasi sempre) di chi lavora sul web e mette a disposizione tanti strumenti utili. Oggi andiamo a vedere 3 tools utili e gratuiti.

GOOGLE TRENDS

Quando si lavora sul web una cosa molto importante è riuscire a capire cosa la gente cerca di più, quali keywords sono più utilizzate in poche parole bisogna capire il TREND. Google Trends è uno strumento gratuito che Google mette a disposizione per capire meglio quali sono le tendenze per le keywords e frasi di ricerca.

Permette di avere come risultato una lista delle keywords più utilizzate, quali sono quelle che hanno un trend positivo e le preferenze suddivise anche per regione. Se volete utilizzare il tool potete andare qui.

URL SHORTENER

Questo tool permette di accorciare i link troppo lunghi, oltre a questo ha anche altre funzionalità molto interessanti. Fornisce un codice QR e dati di analytics per ogni singolo url che permettono di capire l’andamento e la tendenza. Se volete utilizzare questo tool andate qui.

URL BUILDER

L’ultimo strumento che andiamo a vedere si chiama Url Builder, anche questo come i precedenti è gratuito. Questo tool permette di avere informazioni approfondite da utilizzare per il traffico più redditizio. Url Builder permette creare url delle campagne personalizzate per effettuare un monitoraggio dei siti web.

Prendendo la definizione di Google: “Determinando la sorgente e il mezzo per il tuo traffico dai referral, Google Analytics può aiutarti a identificare i metodi più efficaci per attirare più visitatori verso il tuo sito web o la tua applicazione“.

Con le campagne personalizzate puoi aggiungere parametri a qualsiasi URL di tua proprietà collegato al tuo sito o applicazione e ottenere così più informazioni sul traffico dai referral.” Se vuoi provare questo tool vai qui.

CONCLUSIONI

Hai già usato questi strumenti? L’hai trovati utili? Oppure utilizzi altri strumenti? Lascia la tua esperienza potrà essere utile anche ad altri lettori.

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La Formula “Magica” di #Google

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Quisquilie e pinzillacchere! – ANACLETO

Psss Amico ti interessa roba buona? Questa è roba pura, una botta di questa e “voli” in testa su tutte le SERP.

Ecco questo è come vedo io chi tramite ebook, siti web e landing page sponsorizza  la “cura” contro il cattivone Google che non ti fa salire e anzi ti penalizza il tutto per pochi euro. Del genere “pochi, maledetti e subito“.

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Ti svelo un segreto, se già non l’hai scoperto, non esistono Formule Magiche per tentare la tanto agognata scalata alla SERP di Google e sopratutto non sono a disposizione solamente di pochi. Inoltre queste soluzioni smart le vedo anche come una mancanza di rispetto (e una beffa) per tutti qui professionisti che hanno impiegato tempo, denaro per la formazione e sforzi nella Professione di SEO.

Si esatto professione perché esistono molti professionisti SEO che lavorano molto bene e i loro risultati durano nel tempo, ma questi risultati non durano  perché hanno la formula magica ma perché sono dei professionisti che sanno come lavorare.

PERCHE’ NON ESISTONO FORMULE?

Una formula magica che ti permette di ingannare Google e di farti volare in testa a tutte le ricerche non esiste e ti spiego il perché:

  1. Google funziona grazie ad un sofisticato (e segreto) algoritmo matematico che non conoscono neanche gli stessi dipendenti di Google che ci lavorano. Quindi stiamo parlando di matematica e non di magia, inoltre con tutti gli aggiornamenti che Google ha rilasciato sono cambiate molte cose
  2. Se io conoscessi la formula magica per dominare google credo che me la terrei per me, in questa maniera batterei tutti i mie concorrenti e guadagnerei i famosi BIG MONEY o se la dovessi vendere il prezzo sarebbe molto alto

Non ho niente contro l’infoprodotti seri, ho qualcosa da dire contro quelli che ti promettono di arrivare sulla Luna con una navicella di cartone. Quando sei sul WEB utilizza sempre la testa prima di fare qualsiasi cosa, meglio metterci 5 secondi in più che cliccare su un link di cui ti potrai pentire dopo.

CONCLUSIONI

Adesso mi interessa il tuo parere si proprio il tuo… tu che sei un Professionista SEO, tu che produci Infoprodotti e anche te che hai comprato Infoprodotti, sfrutta i commenti sotto questo articolo per dire la tua.

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