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Influencers o Markettari ?

Influencers o Markettari ? Bisogna scegliere perché la differenza è netta, anche se spesso e volentieri le persone tendono a sovrapporre le due figure.

Prima di andare avanti voglio chiarire una cosa, questo non è un post contro chi fa le markette tramite i propri canali Social o tramite il proprio blog, ma è un post contro chi fa markette in maniera non chiara andando ad ingannare i lettori.

Ingannare il lettore è la cosa più sbagliata che si possa fare perché il lettore, specialmente quello fidelizzato, ripone fiducia in te Influencer/Blogger/Web Star/Guru e quindi spacciare un post sponsorizzato per un post spontaneo è una delle cose peggiori che si possa fare per perdere credibilità.

 

INFLUENCER O MARKETTARO ? L’IMPORTANTE È ESSERE ONESTI

L’Influencer è colui che con il suo parere influenza la “massa”, il suo però non è un parere superficiale ma approfondito (o almeno si spera). Se Tizio dice che il software A è il migliore sulla piazza per fare una determinata cosa, si presume che Tizio l’abbia spulciato per bene (e per lungo tempo) il software A.

Tutti possono essere influencer, non c’è bisogno di avere 10000 fan sulla Pagina di Facebook anzi non c’è proprio bisogno di essere su Facebook (di solito i migliori frequentano poco i Social).

Gli Influencer da Social, quelli che prendono migliaia di like per ogni cazzata che pubblicano, invece influenzano le masse con il loro parere parlando di cose che spesso e volentieri conoscono in maniera superficiale o per niente.

Ecco, loro sono quelli che varcano la sottile linea rossa sconfinando nel territorio dei markettari, quelli che: “parlo di tutto basta che mi paghi”. Alcuni adottano questa filosofia ma lo fanno in maniera trasparente (utilizzando il famoso hashtag #adv),  altri no.

Qui arriviamo nel fantastico mondo dei markettari spesso spacciati come Influencer, ma che in realtà sono lontani anni luce da questo mondo . Il markettaro è quello che fa la foto alle scarpe che gli sono state spedite e la pubblica su Instagram, il markettaro è quello che pubblica video su Facebook parlando di prodotti FANTASTICI che poi in realtà non ha mai usato.

Il vero problema è che questi personaggi solitamente hanno un largo seguito (vuoi perché hanno una buona parlantina o vuoi perché hanno messo mano al portafoglio e si sono comprati il proprio seguito) che mette like, condivide e qualcuno segue anche i consigli di questi “GURU“.

Il markettaro viene sempre pagato per i suoi post che raggiungono mediamente 10000/15000 like, ma quanti di questi like si convertono in vendite? Come fanno le aziende a quantificare il lavoro di questi markettari ?

 

CONCLUSIONI

Voi cosa ne pensate di questa situazione che, secondo me, sta sempre di più sfuggendo  di mano sia alle “Web Star” che alle Aziende? Come vi comportate davanti a un post palesemente sponsorizzato ma che viene spacciato per spontaneo?

Lasciate i vostri pareri e/o esperienze nei commenti sotto questo post, sempre se volete !

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Leggete anche il post oltre il titolo !!

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Da un grande potere derivano grandi responsabilità e se sei il moderatore di un forum o gruppo questa regola vale anche per te, quindi prima di bannare una notizia leggi anche il contenuto oltre il titolo. 

Quando voglio diffondere un post che ho scritto uso tutti gli strumenti disponibili per raggiungere più persone possibili perché magari il mio post potrebbe essere utile a qualcuno, quindi oltre ai classici Google e Social Network utilizzo anche OkNotizie di Virgilio dove si trovano quasi sempre notizie interessanti e con il quale non ho mai avuto problemi.

Questo fino a ieri e questa cosa mi è dispiaciuta, non tanto per il ban al mio post, ma per la modalità che ora vi andrò ad esporre.

 

SIAMO BLOGGER OLTRE IL TITOLO C’È DI PIÙ

Il tutto è iniziato ieri quando ho pubblicato su OKNotizie un post dove spiegavo come creare le liste Amazon (l’articolo lo trovi qui) e per non usare lo stesso titolo del post avevo scritto la seguente cosa: “Natale si avvicina, avete preparato le vostre liste Amazon per fare/ricevere regali ?

Il post è andato subito nelle prime posizioni delle notizie HOT ma dopo una 20ina di minuti il mio post era sparito e subito dopo mi sono arrivati i seguenti commenti.

 

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Sinceramente il primo commento pensavo che fosse una battuta spiritosa sfruttando un gioco di parole, tanto che io ho risposto nella stessa maniera. I due commenti successivi invece mi hanno fatto capire che non era uno scherzo ed inizio a capire perché il mio post è sparito.

In poche parole il mio post è stato bannato perché ritenuto un post-pubblicità a favore di Amazon, leggendo quei commenti mi era venuto il dubbio che avessero letto solamente il titolo e non il post.

 

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Il post, dicono loro, che l’hanno letto e che nel mio post io invito a comprare su Amazon quando (come ho fatto anche notare) il mio post è un HOWTO, ovvero spiego come creare le liste su Amazon e non dico di comprare dal mio link di affiliazione.

Naturalmente, questa cosa la sai se sei un blogger, per rendere il post interessante lo devo anche argomentare non posso fare solo una lista di punti di cose da fare come se fosse una lista della spesa.

 

CONCLUSIONI

I moderatori sono rimasti sul loro punto, continuando a insistere sulla sponsorizzazione, e il mio post bannato. Come ho scritto anche al moderatore “Ok per il regolamento ma prima di bannare le notizie (che guarda caso era nelle prime posizioni) bisognerebbe leggerli i post e avere un minimo di elasticità mentale per associare il Titolo alla notizia.

Voi cosa ne pensate? Se volete potete lasciare i vostri pareri nei commenti sotto questo post, naturalmente se i moderatori di OkNotizie vogliono replicare possono farlo sempre nei commenti sotto questo post.

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500px: La Community dove condividere le tue foto

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CONDIVIDI I TUOI LAVORI

Fotografo professionista o amatoriale non importa se vuoi fare conoscere i tuoi lavori sempre per il web devi passare. Sito personale e Social Media sono ottimi mezzi per diffondere i propri scatti, ma il rischio è di non trovare persone con le competenze giuste per criticare la tua foto.

Quindi la via giusta sarebbe quella di trovare una community frequentata, anche, da fotografi professionisti. Se fate una ricerca con Google ne trovate quante volete di community (più o meno famose) ma quella che sto provando da qualche mese, almeno per adesso con esiti positivi, si chiama 500px.

 

 

500PX: THE PREMIER PHOTOGRAPHY COMMUNITY

Il titolo non me lo sono inventato io, ma è quello che trovate se cercate 500px su Google, il sito è raggiungibile a questo indirizzo: https://500px.com/ .

 

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Una volta che avete eseguito la registrazione al sito, che può avvenire o tramite email o tramite account Social (Facebook, Twitter e Google+), potete iniziare a creare la vostra community di fotografi seguendo i suggerimenti della piattaforma (o andando alla ricerca dei migliori) e poi potete iniziare a caricare le vostre foto.

Una caratteristica interessante di questa piattaforma è che, a differenza di altre, c’è una redazione che gestisce il tutto (dalla selezione delle migliori foto alla creazione di contest). Quando caricate una vostra foto avete due possibilità:

 

  • Caricare la foto
  • Caricare la foto in una categoria precisa

 

“Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare. – Daniel Pennac

 

La seconda opzione è la migliore perché caricando una foto a tema avrete più possibilità di visibilità, le categorie previste sono le seguenti:

 

  • Ambienti Urbani
  • Analogiche
  • Animali
  • Arte
  • Astratte
  • Bianco e Nero
  • Celebrità
  • Cibo
  • Città e Architettura
  • Commerciali
  • Concerti
  • Famiglia
  • Foto Subacquee
  • Giornalismo
  • Macro
  • Matrimoni
  • Moda
  • Natura
  • Paesaggi
  • Persone
  • Spettacolo
  • Sport
  • Still Life
  • Street Photography
  • Trasporti
  • Viaggi

 

Insomma avete solamente l’imbarazzo della scelta basta dare libero sfogo alla propria fantasia. Il fatto che il tutto sia gestito da una Redazione è positivo perché abbiamo a disposizione anche diverse iniziative, infatti i contest fotografici a premi sono uno delle cose interessanti di 500px.

 

CONCLUSIONI

Insomma se ami la fotografia, sia che tu sia Pro o Amatoriale, ti consiglio di provare questa piattaforma. Già la usi o ne conosci altre? Se vuoi lascia la tua esperienza nei commenti sotto questo post.

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I 4 migliori Droni

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L’uomo, da sempre, ha desiderato di volare anche se non era il suo habitat naturale. Dalla leggenda di Icaro ai disegni di Leonardo Da Vinci l’uomo si è sempre ispirato al volo degli uccelli per tentare di replicarlo. Alla fine i fratelli Wright, anche se per pochi metri, riuscirono a realizzare il sogno: volare !!

 

“Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare. – Leonardo Da Vinci”

 

C’è chi è riuscito a trasformare questa passione in lavoro, diventando pilota, chi invece vola come semplice passione. In questo ultimo anno abbiamo assistito al boom dei Droni, oggetti volanti, che ancora una volta confermano la forte passione dell’uomo per il volo.

 

I 4 MIGLIORI DRONI COMMERCIALI

Esistono diverse tipologie di Droni, da quello ultra commerciale da 20€ che si rompe dopo 2 minuti di volo a quello ultra tecnologico (alcuni sfiorano anche i 1000€). Prima di vedere quali sono i 4 migliori Droni commerciali il consiglio che vi posso dare è, per fare pratica, iniziate con Droni di massimo 30/40€.

Guidarli, almeno inizialmente, non è facile come può sembrare e quindi è meglio rompere un Drone da 30€ che uno da 300€.

 

BLADE NANO QX

 

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Se vuoi lo puoi comprare qui: Blade Nano QX

 

PARROT BEBOP

 

Parrot Bebop

 

Se vuoi lo puoi comprare qui: Parrot  Bebop

 

PARROT AR

 

AR Drone

 

Se vuoi lo puoi comprare qui: Parrot  AR 

 

LATRAX ALIAS

 

LATRAX

 

Se vuoi lo puoi comprare qui: Latrax Alias

 

CONCLUSIONI

L’impiego dei Droni non è solamente di tipo ludico ma può avere anche utilizzi professionali, ad esempio vedi Amazon che li vuole impiegare per la consegna dei pacchi. Ci sono anche tanti altri impieghi, ad esempio:

 

  • Sicurezza
  • Sanità
  • Controllo del territorio

 

Questi che ho elencato nel post sono i 4 migliori Droni commerciali (secondo me), se tu ne conosci  altri (o se vuoi dire qualcosa su quelli che ho elencato io) puoi sfruttare i commenti sotto questo post.

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Wikipedia e il caso Aranzulla: ma chi se ne frega

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Oggi non parliamo niente di tecnico ma di una polemica che ha invaso il web in questi ultimi giorni, ovvero dello scontro tra Wikipedia e Aranzulla per una pagina cancellata, la pagina dedicata  ad Aranzulla.

Se usi il web non puoi, anche solo per sbaglio, non aver letto almeno una volta del caso (ormai diventato un trend) di questa estate 2016: Wikipedia ha levato la pagina ad Aranzulla !! E chi cacchio è sto Aranzulla?

Se non lo conosci vuole dire che non hai mai avuto un problema informatico da risolvere tramite Google, infatti Salvatore Aranzulla è il re delle “guide per tutti” (o meglio conosciute come Dummies) che ti aiutano a risolvere un problema informatico (da quello più semplice a quello più difficile), il suo successo è dovuto anche al fatto che le sue guide non sono per gli esperti ma per l’utente medio (quello che ha bisogno di una guida anche per accendere un PC).

 

WIKIPEDIA-GATE: IL CASO ARANZULLA

Ma quale è stata la causa scatenante della polemica tra i ragazzi di Wikipedia e Aranzulla tanto da farla diventare un trend sul web ? Che cosa ha fatto scattare “l’ira” del re degli HowTo ? Perché siamo invasi da post e articoli (anche il Fatto Quotidiano e il Corriere si sono occupati del caso) su questa cazzo di pagina cancellata ad Aranzulla ?

Il tutto è partito da un post lanciato dallo stesso Aranzulla su Facebook che recitava cosi:

 

Aranz1

 

Da questo post in poi si è scatenato l’inferno sul web e il caso Aranzulla è diventato un caso nazionale (tanto che il Fatto Quotidiano ha messo la notizia in prima pagina), confermato anche dallo stesso Aranzulla in questo post.

 

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Salvatore Aranzulla è l’uomo più amato e allo stesso tempo odiato del web, molti lo esaltano (definendolo anche GURU) e non possono fare a meno delle sue guide mentre altri lo detestano definendolo un markettaro, incapace e altri con altri epiteti pesanti. Diciamo che questa cosa è abbastanza normale del resto “il potere logora chi non ce l’ha!!”  e tutti questi wanna be aspiranti Aranzulla che sono spuntanti grazie alla diffusione dei blog venderebbero la madre per avere almeno 1/4 del traffico che ha il suo blog.

Aranzulla è amato dagli utenti medi ed odiato da quella che viene definita, citando Davide Pozzi, l‘élite degli “informatici tutti di un pezzo” per i quali non è tollerabile che “esseri inferiori” abbiano soldi, successo e visibilità., e continuerà a fare di tutto per denigrarlo e metterlo in cattiva luce.

 

IL MIO PARERE SUL CASO WIKIPEDIA-ARANZULLA

Anche il mio blog, che naturalmente non può essere paragonato a quello di Aranzulla e mai l’ho fatto, che tratta argomenti “tecnici” in maniera semplice viene denigrato da “questi esseri superiori” quando capitano sul mio blog.

Naturalmente chi ha guadagnato da questa storia è Aranzulla (anche se non dovesse riavere la sua pagina) visto che in questi giorni tra citazioni, link e traffico verso il suo blog  ha di sicuro raddoppiato la sua popolarità (arrivando anche sulle prime pagine di Giornali nazionali).

Se Aranzulla ha vinto chi è che ha perso? Wikipedia? No, ha perso l’utente che naviga sul web visto il bombardamento mediatico che ha dovuto subire manco fosse veramente importante apparire su Wikipedia.

 

“Se non hai una pagina Wikipedia non esisti”

 

Aranzulla hai fatto tutto sto bordello per una paginetta su Wikipedia, te che di popolarità non ne hai bisogno, ma ne è valsa veramente la pena? Oppure è tutta una strategia? 

 

CONCLUSIONI

Io la mia l’ho detta ora tocca a te, se vuoi puoi lasciare il tuo parere nei commenti sotto questo post. Salvatore naturalmente se vuoi puoi commentare anche te 😀 !!

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