[INTERVISTA]: Marko Morciano di Markomorciano.com

 

 

 

Anche in questa intervista rimaniamo sul tema fotografia, instagram e comunicazione  andando ad intervistare Marko Morciano. Il suo sito è http://www.markomorciano.com/

 

Lui si definisce un “Digital Artist” con la passione per la fotografia, sui Social è molto presente specialmente su Instagram (il suo Social Network preferito).

 

LE DOMANDE A MARKO MORCIANO

Ciao Marko, prima di tutto “grazie” per il tempo che hai impiegato a rispondere alle domande per il mio blog. Allora partiamo subito.

 

 

Presentati spiegando ai lettori chi sei e cosa fai nella vita

Sono Marko Morciano e sono un Digital Artist perché attualmente non credo di avere una definizione bene precisa visto che mi occupo di vari campi. Nasco come fotografo e poi gli studi e la formazione in marketing mi hanno portato ad avere una propensione al mondo della Comunicazione e dei Social che poi ho unito insieme alla passione per la fotografia e per la scrittura.

Quindi nella vita mi occupo di Comunicazione e Fotografia e molta parte del mio lavoro si basa sui Social Network.

 

 

Come e quando è nata la tua passione per la fotografia ?

La mia passione per la fotografia è nata da quando ero piccolo, avevo 9 anni quando trovai la mia prima fotocamera analogica a casa dai miei non utilizzata. L’ho presa ed ho iniziato a scattare foto e mi divertivo un sacco, questa passione poi si è evoluta con l’arrivo degli smartphone e alle tecnologie.

Il mio primo smartphone fu un Sony Ericsson T68i che aveva un fotocamera esterna che si applicava, quindi con questo smartphone ho iniziato a fare le mie prime foto in digitale e mi divertivo con i primi programmi di fotografia ad editare le mie foto e a smanettare con l’editing che è una delle mie più grandi passioni.

 

 

In questi anni il mondo della comunicazione è cambiato molto, grazie anche all’ascesa del Web e dei Social Media, cosa secondo te non può mancare in una strategia di comunicazione per un progetto online?

Sicuramente non può mancare la semplicità, io reputo la semplicità uno dei concetti alla base di tutto, perché più una cosa è semplice e più può arrivare alla gente il messaggio in maniera chiara quindi risulta più facile fallo recepire, però non bisogna mai superare i limiti perché ci sono dei limiti anche nella semplicità.

Non andare mai troppo oltre perché alla fine si rischia di sfociare nella banalità, quindi sicuramente in una strategia (secondo me) conta la semplicità e quella che io chiamo una comunicazione amichevole, ovvero utilizzare un linguaggio semplice e diretto che arriva subito e senza troppi fronzoli. A questi due elementi va unità anche l’originalità per dare un valore aggiunto a quello che si sta facendo.

 

 

Ho visto sul tuo sito (www.markomorciano.com) che hai all’attivo molti progetti, quello che mi ha incuriosito di più è Ayellowmark un progetto nato su Instagram. Spiegaci esattamente di cosa si tratta.

Ayellowmark è nato a dicembre 2014, dopo pochi mesi che mi ero appassionato fortemente ad Instagram, ed è nato durante un viaggio in treno. Io ho la passione per il colore giallo da sempre e ultimamente stavo pubblicando foto con dettagli gialli sul mio profilo Instagram principale.

Quindi mentre ero in viaggio, quasi per gioco, decisi di aprire un profilo Instagram dove pubblicare solo “foto gialle”. Il nome nasce dal gioco di parole dal fatto che fosse un “richiamo al giallo” e “mark” che richiama comunque il mio nome.

Quindic è un progetto creativo fotografico nato su Instagram che racchiude tutte le foto con dettagli gialli e che spesso alcune foto (meno della metà) sono re-postate dalle utenze della community che utilizzano l’hashtag #ayellowmark nelle foto.

Naturalmente non tutte le foto vengono re-postate sul profilo, ma solamente quelle che rispettano alcuni criteri come tonalità di giallo, la pulizia della foto, la qualità e quello che è contenuto nella foto. Grazie a questo progetto sono nate delle collaborazioni, il progetto è stato menzionato anche da Mashable e da Netflix (sono rientrato tra i 25 per un campagna che fecero 1 anno fa per selezionare delle persone che avrebbero viaggiato per il mondo sulle scene delle serie TV di Netflix per documentare).

Inoltre sono nati anche dei prodotti Ayellowmark come ad esempio le ayellowmark mugs e le t-shirt.

 

 

Instagram: due libri pubblicati e un profilo che generano numeri interessanti.

Per la precisione sono due e-book auto-pubblicati, quindi non c’è nessuna casa editrice dietro a questi libri, che ho pubblicato sul mio blog e che mi ha dato un grande riscontro e delle grosse soddisfazioni.

 

 

Cosa serve per essere vincenti su questo Social  (Instagram) ?

Sicuramente serve una passione per la fotografia e non è una frase fatta, infatti quello che mi ha portato al “successo” su questo Social è stata la naturalezza con cui l’ho usato. Essendo appassionato di fotografia a me non pesava scattare fotografie e pubblicare sul Social.

Altra caratteristica importante è essere costanti e presenti nella community, interagire (lasciare like, commentare, seguire le persone) con gli altri utenti è importante altrimenti l’utilizzo di Instagram diventa una comunicazione unidirezionale dove io voglio solo ricevere senza dare niente (in termini di like, commenti, condivisioni).

Naturalmente i feedback (like e commenti) devono essere dati a foto che io effettivamente apprezzo, che non siano quindi finti, è per questo che io seguo un numero molto limitato di persone perché sono molto selettivo nel seguire persone che hanno una Gallery che mi piace.

 

 

Instagram (forse) è il Social più snobbato dai Social Media Manager per le attività lavorative, è veramente così impossibile generare (come dicono gli esperti di marketing) una lead generation ?  

Instagram in realtà non credo che sia tanto snobbato dai Social Media Manager perché comunque si stanno rendendo conto delle potenzialità di questo Social. Io lavoro molto come Creatore di Contenuti e lavoro a stretto contatto con molti Social Media Manager che si occupano di curare la comunicazione dei brand.

Quindi io non credo che molti Social Media Manager lo snobbino e se lo fanno è solo per una presa di posizione, però per quanto riguarda la mia esperienza io lavoro con molti Social Media Manager che utilizzano Instagram per campagne di influencer marketing. Quindi assolutamente funziona e non credo che sia impossibile creare lead generation.

Ad esempio quando ho pubblicato il mio primo e-book gratuito su Instagram quello che mi ha portato più conversioni è stato proprio Instagram. Infatti pubblicizzando l’e-book su Instagram sono andato a colpire il target interessato al contenuto dell’e-book avendo un ottimo riscontro.

 

L’utente finale vede solo il prodotto finale (che sia una foto, un video o un progetto grafico).  Ma quanto lavoro c’è dietro per la realizzazione?

Il lavoro che c’è dietro ogni scatto è veramente tanto, quando realizzo un post/contenuto/foto mi porta via sempre del tempo perché lo voglio fare sempre bene, preciso, deve essere di qualità, la luce deve essere giusta.

Sia che il post sia sponsorizzato su commissione (quindi lavoro) o che sia semplicemente una foto che voglio condividere con i miei follower la qualità non deve mai mancare, quindi il tempo impiegato dietro la realizzazione di ogni scatto c’è perché prima c’è la creazione dell’idea e poi si mette in pratica.

 

 

Che caratteristiche deve avere una fotografia per colpirti ?

Non deve essere banale (porte, porticine, cassette della posta, 500, fiori, bici etc..), quello che mi piace molto è anche quello che viene scritto nelle didascalie perché sono sempre interessato a capire il collegamento che la gente fa  tra foto e didascalie.

Se invece devo valutare solamente la foto quello che mi interessa è il punto di vista, la qualità e la luce per me la luce è fondamentale. Una foto con una bella luce sicuramente riesce a colpirti anche se banale.

Quello che non amo sono le foto particolarmente colorate, saturate e un uso eccessivo di editing (HDR, contrasti etc..).

 

 

Pellicola o Digitale, quale preferisci ?

Sicuramente digitale anche perché sono appassionato di editing fotografico/postproduzione e poi perché sono cresciuto con la digitale.

 

 

 

CONCLUSIONI

Ringrazio ancora Marko che nonostante i suoi impegni è riuscito a trovare del tempo per rispondere alle mie domande. Se lo volete seguire questi sono i suoi canali Social:

 

 

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4 thoughts on “[INTERVISTA]: Marko Morciano di Markomorciano.com

  1. Andrea Torti 27 marzo 2017 alle 10:25 Reply

    Mi piace molto il termine Digital Artist – in effetti sarebbe difficile trovare una definizione più specifica ma che allo stesso tempo renda l’idea di tutti i vari ambiti citati da Marko.

    Liked by 1 persona

    • Mr Tozzo 27 marzo 2017 alle 10:26 Reply

      Vero, come definizione è piaciuta anche a me ;D

      Mi piace

  2. Marko Morciano (@markomorciano) 31 marzo 2017 alle 16:15 Reply

    Grazie! Sono contento che qualcuno apprezzi la definizione, è quello che mi sento un po’ 🙂

    Grazie ancora ad Andrea per le due chiacchiere fatte 😉

    Liked by 1 persona

    • Mr Tozzo 3 aprile 2017 alle 6:55 Reply

      Grazie a te per il tempo che mi hai dedicato ! ;D

      Mi piace

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