[BLOG E ALTRI DISASTRI]: Ovvero come ti faccio scappare il lettore

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Oggi voglio tirare le orecchie a tutti quei blogger che mettono in piedi delle “strategie” che si vedono lontano un miglio che sono fallimentari. Nel mondo del blog non importa quanti attestati hai attaccati in cameretta, spesso è il buon senso a fare la differenza.

 

Sono un blogger dal lontano 2009 e in questi anni ne ho visti blog (qualcuno arrivare al successo altri chiudere dopo pochi mesi) e ne ho viste di “strategie” per portare traffico al proprio sito, alcune erano veramente geniale altre erano delle cazzate enormi.

 

Twittami: Nel mondo del blog non importa quanti attestati hai attaccati in cameretta, spesso è il buon senso a fare la differenza. #toxnetlab

 

In questi anni anche io ho fatto molte cazzate con il blog perché ho sperimentato, del resto ho sempre considerato il mio blog un laboratorio (per questo si chiama Toxnetlab), e come si dice chi fa sbaglia e sbagliando si impara ma perseverare è diabolico !!!

 

PRENDI FIATO E RAGIONA

Come dicevo inizialmente non esistono delle regole scritte ma spesso è il buon senso che ti salva, specialmente quando non hai esperienza, e nel 2017 ci sono tre cose che da lettore (ma anche da blogger) mi mandano in bestia e mi fanno mettere nella black list un blog.

 

TITOLI POMPATI

I titoli pompati, o come si dice in gergo tecnico clickbaiting, è una delle tecniche che fa incazzare di più il lettore. Titoli che ti promettono la luna e poi leggendo il contenuto ti accorgi che la luna non la vedrai neanche in foto.

Siamo nel 2017 si sono scritti migliaia di post su quanto sia dannosa questa tecnica, ma niente il “blogger furbo” la continua ad usare perché quando vede il picco di visite su Google Analytics si eccita poi non importa se nei giorni successivi il blog assomiglia al deserto del Sahara a lui piace così, quel numerone gli serve per fare il coatto con gli amici.

 

“Le tue uniche poche erezioni le hai quando fai le visualizzazioni – Marracash

 

Recentemente ho letto questo articolo, “Consigli per non cedere al clickbait e generare valore“, che ti spiega come non cedere al lato oscure del clickbait e fare comunque i numeri.

 

BLOG MARKETTARI

Va bene la marketta, va bene il banner della tua affiliazione ma se questi vengono usati con moderazione. Se io arrivo su un blog e mi devo fare largo in una giungla di banner per riuscire ad arrivare al post che desidero leggere (manco fossi Indiana Jones nei “Predatori dell’Arca perduta”), allora no non va bene.

Anche il mio blog ha un banner di affiliazione (UNO SOLO), anche io ogni tanto faccio post-marketta ma prima ne ho scritti tanti free (e spero anche utili).

Se nel tuo blog pubblichi 10 post al mese e di questi 9 sono markette (neanche in linea con il tuo blog) allora non va bene. Io non dico di non fare markette o mettere banner ma moderatevi, poi fate come vi pare ma non vi lamentate se poi la gente usa AdBlock.

 

MI CHIEDI LA CONDIVISIONE? ALMENO FAMMI FINIRE DI LEGGERE !

L’ultima porcata che ho visto su un blog è la richiesta di condivisione prima di leggere tutto il post, altrimenti niente post (quasi un ricatto).

 

porcata

 

Ecco questo è quello che mi sono trovato davanti mentre stavo leggendo un post (anche interessante): ti chiediamo gentilmente di supportarci sui social network.  Vuoi portare traffico al blog? Vuoi generare engagement ? Pensi che questa CtA (Call to Action) si efficace?

Mi dispiace infrangere i tuoi sogni di gloria ma lo stai facendo male e ripeto questa tecnica mi sa di ricatto, tu condividi e io ti faccio finire di leggere il post. Lo sai che risultato hai ottenuto My Friend (come direbbe Montemagno) ?

 

 

Il post non l’ho condiviso e sul tuo blog non tornerò più, bravo ottima strategia bravo !! Poi non venite a piange che i blog non servono a niente, che non portano clienti e che non riuscite a guadagnare con il blog perché la colpa è solo vostra !

 

CONCLUSIONI

Per attirare un lettore sul tuo blog ci vuole tanto lavoro, per fidelizzarlo devi sudare le famose 7 camicie, per renderlo un “ultrà” che ti fa pubblicità devi sputare il sangue ma per farlo scappare ci vuole poco anzi pochissimo !

 

Twittami: Come si misura il successo di un blog? No con le views ma se il lettore arriva sul tuo blog “povero” e va via “ricco” di contenuti. #toxnetlab

 

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.
Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  😀 ).

 

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23 thoughts on “[BLOG E ALTRI DISASTRI]: Ovvero come ti faccio scappare il lettore

  1. silvia camnasio 13 febbraio 2017 alle 9:46 Reply

    Bellissimo e tutto ultravero! bravo Mr.Tozzo!!

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    • Mr Tozzo 13 febbraio 2017 alle 9:48 Reply

      Grazie Silvia, ho scritto quello che da lettore non sopporto e che cerco di non fare da blogger. ;D

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  2. Viaggiando con Bea 13 febbraio 2017 alle 10:01 Reply

    Approvo in toto ciò che dici. Ci sono blogger che usano il sito solo per pubblicizzare prodotti e si fanno strada nel tuo blog mettendo un like ed iscrivendosi. Tu ti illudi che hai un nuovo follower pronto a leggere i sogni che cerchi di trasmettere con semplicità quasi fanciullesca. Anch’io vorrei più visualizzazioni, più commenti ma per il semplice piacere di sapere che le ore che perdo nello scrivere delle mie esperienze non siano vane. Mi piacerebbe avere un tecnologico come te che mi aiuti a capire ciò che sbaglio e ciò che faccio bene e questo credo di avertelo già detto. Perché non tieni un corso di wordpress? Un caro abbraccio Bea
    Ps: Vedi qual’è la tua forza! Farti seguire con i tuoi argomenti anche se non ti soffermi mai da noi piccoli blogger Ciaooo

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    • Mr Tozzo 13 febbraio 2017 alle 10:14 Reply

      Ciao e grazie per i complimenti, però non è vero che non mi soffermo mai sui “piccoli” blogger (anche il mio non è grande), leggo leggo molto e soprattutto condivido perché ritengo che tra il like, il commento e la condivisione quest’ultima sia quella più gratificante per un blogger.

      Il commento lo lascio se ho bisogno di approfondimenti su quello che leggo, il tuo blog lo seguo e lo trovo interessante (e dai like e i commenti che ricevono i tuoi post vedo che non sono l’unico a pensarla così.). ;D

      Il blog, secondo me, è il migliore mezzo di comunicazione è il tuo socio che lavora quando tu non sei davanti al computer, quando tu sei fuori a divertirti o a letto a dormire. Il blog parla di te, chi sei, cosa fai, come lavori. Se hai intenzione di usare il blog per vendere devi creare dei contenuti interessanti per attirare i lettori e per invogliarli a cliccare sul tasto “COMPRA”. Se non l’hai letto ti consiglio di leggere questo: https://toxnetlab.com/2015/05/04/mb-cavallo-di-troia/ .

      Se invece usi il blog solo per “URLARE” quello che vendere (come fa la TV vecchia maniera) allora infastidisci il tuo lettore e basta.

      Un corso wordpress ? Interesserebbe a qualcun un mio corso wordpress? Ci penserò ;D

      Grazie ancora.

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      • Viaggiando con Bea 13 febbraio 2017 alle 10:37 Reply

        Un corso di wordpress potrebbe interessarmi molto, soprattutto per imparare quei piccoli trucchetti che ti fanno crescere. Certo non deve essere molto dispendioso altrimenti mi ritiro nella mia casetta virtuale. Un caro abbraccio Bea
        PS: Grazie per il complimento ogni tanto ci vuole per andare avanti. Ciaoo

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  3. mikimoz 13 febbraio 2017 alle 10:25 Reply

    Verissimo, i lettori (noi lettori, visto che pure noi blogger lo siamo) ci mettono/mettiamo poco a scappare.
    Ho abbandonato diversi blog anche per altri motivi, tipo rispondere a un post e non venire cagato manco di striscio.
    Wired, il sito, non lo leggo più perché oltre a essere spesso scritto coi piedi, è pieno di articoli imprecisi, per dire.
    Magari dai titoloni altisonanti.
    Pensa che io oggi volevo intitolare la recensione “il miglior film su Batman” ma ho lasciato perdere proprio per questo, e non avrei nemmeno barato!! 😄

    Moz-

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    • Mr Tozzo 13 febbraio 2017 alle 10:29 Reply

      Come ho scritto per fidelizzare un lettore devi sputare sangue… per perderlo basta poco invece.

      Io wired non lo riesco a leggere anche perché ha un sito poco user-friendly (o per essere meno tecnico ..è un accozzaglia de roba e il sito è molto pesante).

      Il titolone acchiappa click lo puoi anche usare, però dopo devi mettere la “ciccia” nel post altrimenti ti fai un autogol .

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      • Andrea Torti 13 febbraio 2017 alle 11:34 Reply

        Purtroppo – Wired è tremendo… per non parlare di Mashable 😦

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      • mikimoz 13 febbraio 2017 alle 14:09 Reply

        Wired, ma con lui anche altri siti, hanno la pessima idea di farti leggere un articolo spalmato su dieci pagine.
        Mah. Da telefono non ci si capisce niente, tra l’altro. Ti si aprono pagine su pagine.
        Perché non arrestano e condannano alla sedia elettrica queste persone???

        Moz-

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        • Mr Tozzo 13 febbraio 2017 alle 14:21 Reply

          10 pagine di cui 2 hanno solamente il bannerino di Adsense…. odio profondo !!

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  4. Andrea Torti 13 febbraio 2017 alle 11:35 Reply

    Tra l’altro – pensano di essere così imperdibili?

    Se sul loro sito faccio fatica o cose del genere, ce ne sono altri “millantamila” migliori su cui cercare ciò che mi interessa! 😛

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    • Mr Tozzo 13 febbraio 2017 alle 11:37 Reply

      Esatto, ormai la scelta è così vasta che perdere molti lettori è un rischio molto alto !!

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  5. Simone Systemtec 13 febbraio 2017 alle 13:38 Reply

    Già…mi sa che i lettori del blog sono da considerarsi alla stregua di un cliente: a perderlo ci metti un attimo!!! Buon lavoro Andrea.

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    • Mr Tozzo 13 febbraio 2017 alle 13:47 Reply

      E si… e magari possono essere anche dei futuri clienti, quindi diventa ancora più importante non farli scappare.

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  6. ignoranteconstile 13 febbraio 2017 alle 14:44 Reply

    Il titolone da urlo ti frega una volta, hai ragione, poi non ci passerai più: per me non è soltanto la spiacevole sensazione di essere stato raggirato e di aver dato incautamente fiducia all’autore – magari alla luce del piglio da professionista che certi blogger amano sbandierare – bensì la constatazione di aver buttato via del tempo scorrendo l’articolo.
    Lo stesso tempo che non posso permettermi di sprecare chiudendo e sorvolando banner fastidiosissimi.
    Il rapporto di fiducia tra chi scrive e chi legge è fondamentale. Ben più di tante velleità o di meschini sotterfugi.

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    • Mr Tozzo 13 febbraio 2017 alle 15:04 Reply

      “Il rapporto di fiducia tra chi scrive e chi legge è fondamentale.”… è proprio questo che molti blogger (o aspiranti tale) non vogliono capire, inoltre il blog (ma il web in generale) non è come la vecchia TV dove il programma e la pubblicità la subisci. Il web è dinamico e spietato e le cazzate le paghi care (in termini di reputazione).

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  7. rockengi2006 13 febbraio 2017 alle 19:16 Reply

    Ho letto l’articolo e mi è piaciuta la parte relativa alle cose che allontanano i/le lettori/trici (i titoli e il clickbait sono insopportabili!). Non sapevo della richiesta di condivisione prima della lettura.

    Sapere quali cose non piacciono ai lettori può aiutare i blogger a concentrarsi sui contenuti

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    • Mr Tozzo 14 febbraio 2017 alle 8:31 Reply

      Ciao e grazie per aver letto e commentato.

      Alla fine prima di essere blogger siamo lettori e se una cosa infastidisce me sicuramente sarà lo stesso per i miei lettori e quindi è meglio evitarlo.

      Quella della richiesta della condivisione prima della lettura è un “brutto vizio” che si sta diffondendo nei blog, da evitare.

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  8. Bruna Athena 14 febbraio 2017 alle 8:17 Reply

    Cavolo, anche a me quella finestra che mi dice di condividere prima ancora di leggere suona come una minaccia e un invito a comportarmi da analfabeta funzionale. E se pure letto l’articolo decidessi di non condividerlo affatto? Può accadere!

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    • Mr Tozzo 14 febbraio 2017 alle 8:32 Reply

      Esatto, anche perché dopo aver letto un post questo potrebbe non piacermi. Quindi perché dovrei condividere a scatola chiusa? Come dici giustamente te è un comportamento da analfabeta funzionale.

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  9. […] o link di affiliazione (la giusta tecnica per far scappare il lettore come ho scritto anche qui) e poche informazioni, altri siti proponevano post veramente scarni però in mezzo a tutta questa […]

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