Scandalo Volkswagen e i Social Media

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Il caso Vw è scoppiato quando l’Epa, l’ente americano per la protezione dell’ambiente, ha scoperto che le vetture Volkswagen e Audi con motore diesel 2 litri (lo stesso che equipaggia moltissime auto del gruppo Vw vendute in Europa) emettono molti più ossidi di azoto in condizioni normali che non durante i test specifici. 

 

Sicuramente in queste ultime ore avete sentito dello scandalo che ha colpito la casa automobilistica tedesca, niente di nuovo visto che in passato ci sono stati altri scandali di questo genere (o anche peggiori). Infatti basta ricordare il caso della British Petroleum.

Il problema che da questi scandali non si impara (visto che si ripetono) per evitarli e non si impara per gestirli. Quando ci fu lo scandalo della British Petroleum la loro gestione tramite i Social fu errata e il prezzo da pagare per la Società fu altissimo (le azioni persero più della metà del loro valore). Cosa sbagliarono? Semplice, ignorarono i Social Media non sapendo (?) che un semplice post sul web (che sia di un blog o di un Social) può avere una portata enorme.

 

VOLKSWAGEN E LA GESTIONE DEI SOCIAL

La Volkswagen sta facendo lo stesso errore della British Petroleum, ovvero sta ignorando i Social Media. Infatti in questo momento che sto scrivendo non è apparso nessun post sui loro canali Social dove parlano di questo scandalo.

E’ stato fatto solo un comunicato stampa dall’amministratore delegato: “Il board della Volkswagen – dice Winterkorn nella nota – prende molto sul serio le violazioni accertate. Io sono personalmente profondamente dispiaciuto che abbiamo deluso la fiducia dei nostri clienti e del pubblico .” Direi pochino visto che già così in Borsa stanno messi male, una comunicazione fuori controllo su Social potrebbe fare ancora peggio.

POSSIBILI SOLUZIONI ?

Se utilizzi per il tuo Business i Social Media NON puoi ignorarli nel momento della crisi perché, come ho già detto più di una volta, i Social Media possono avere un effetto boomerang devastante per la propria attività.

Ok il comunicato stampa dell’amministratore delegato ma poi i passi seguenti dovrebbe essere questi:

 

  • Comunicazione Ufficiale di quello che è accaduto sui vari canali Social dove si è presenti, se iniziano a girare voci fuori controllo la situazione della Società potrebbe peggiorare
  • Formare un team di crisi (anche se dovrebbe essere già presente in una grande Società) per monitorare quello che sta succedendo sulla rete e appena un piccolo “focolaio” viene individuato devono essere pronti a spegnerlo
  • Aprire una canale Social (Facebook, Twitter) per comunicare con clienti e rispondere alle domande
  • Ormai sei stato scoperto quindi è inutile mentire, inviare sui propri canali Social un post dove la Società si scusa (mai apparire arroganti) e spiega cosa vuole fare per risolvere il problema e per evitarlo in futuro

 

CONCLUSIONI

Questo è quello che è successo e come è stato gestito fino a questo momento, secondo me i Social non possono essere ignorati ne possiamo utilizzarli solamente quando vogliamo vendere. Se sei presente quando tutto va bene a maggior ragione devi essere presente quando sei in mezzo alla tempesta.

Tu cosa ne pensi? Come avresti gestito questa crisi tramite i Social ? Se vuoi lascia il tuo parere nei commenti sotto questo post.

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14 thoughts on “Scandalo Volkswagen e i Social Media

  1. kalosf 22 settembre 2015 alle 6:51 Reply

    …però il tuo post mi fa ragionare su una cosa: dunque i social hanno il potere di nascondere il “peccato” o di attutirlo???

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  2. Lorenzo Manara 22 settembre 2015 alle 7:24 Reply

    la strategia della VW: Testa sotto la sabbia ad aspettare che la merda passi.

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  3. @AndreaTorti90 (@andreatorti90) 22 settembre 2015 alle 8:14 Reply

    Be’, qui sì che ci vorrebbe un vero Crisis Management!
    Condivido al 100% i punti citati, ma l’apatia social di VW mi lascia sgomento: perché anche queste imprese così “blasonate” non capiscono che il Virtuale è Reale, e che ciò che si fa e si dice sul Web non può essere ignorato?

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    • Mr Tozzo 22 settembre 2015 alle 8:15 Reply

      Perché pensano che il web sia utile solo quando devono vendere.

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  4. Patrizia M. 22 settembre 2015 alle 9:27 Reply

    Molto più facile cercare di mettere tutto a tacere per fare in modo che se ne parli il meno possibile e venga tutto messo nel dimenticatoio in fretta.
    Ciao, Pat

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  5. Marco Stizioli 22 settembre 2015 alle 20:06 Reply

    Ahahahhahahahahahahhahaha Dai, i proprio che ha adesso la Volkdwagen sono davvero enormi! Non si tratta della Barilla col tizio contro i froci. Qua si parla di millemilamilardi di multa. Penso che neppure io penserei ai social se fossi al posto loro. E poi, probabilmente prima di scrivere qualcosa sui social devono capire che linea difensiva seguire con i tribunali ecc. Non è così facile.

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    • Marco Stizioli 22 settembre 2015 alle 20:07 Reply

      *i problemi

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    • Mr Tozzo 22 settembre 2015 alle 20:46 Reply

      C’è un titolo che è crollato in Borsa e azionisti che stanno perdendo soldi, anche la BP ignoro’ i Social e proprio grazie ai Social il titolo perse più della metà del valore.

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  6. Fabrizio 23 settembre 2015 alle 15:35 Reply

    Curare una crisi sui social è essenziale,
    e Il dovere di un`azienda è la trasparenza.
    La consapevolezza d un fatto così grave, impone la salvaguardare del numero uno della azienda, il cliente.
    Tempestivamente bisogna rispondere con la massima tempestività e chiarezza come si vuole procedere per farsi il brand non perdi di autorevolezza nella visione di tutti i consumatori.

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    • Mr Tozzo 23 settembre 2015 alle 16:03 Reply

      Esatto anche perché è vero che l’azienda ha subito un danno ma quelli più danneggiati sono gli azionisti e i clienti.

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