Gareggiare a chi ha più views, followers e like è inutile come fare a gara a chi ce l’ha più lungo

views

Tranquilli non stiamo parlando di quello che tutti avete pensato, però il titolo utilizzato volutamente perché quello che succede ancora oggi sul web è allo stesso livello scolastico dei confronti che fanno i maschietti in età adolescenziale. Girando sui vari Social Media, blog e anche (ma soprattutto) Youtube. Di cosa stiamo parlando? Della classica frase: il blog fa più visite del tuo oppure la mia fanpage ha più fan della tua e via così.

Il tutto nasce dopo aver visto il video su Youtube di Dellimellow in particolare il video si intitola “Vietare Monetizzazione a Youtuber Piccoli“. Lasciando perdere il contenuto del video (più o meno condivisibile) la vera cosa interessante sono i commenti lasciati sotto questo video (sia dallo stesso Dellimellow che dai suoi spettatori) tutti incentrati sulle views.


Questo fenomeno non è limitato solamente al mondo Youtube, ma si trova sotto una forma diversa anche nel mondo dei Social Media. I più colpiti sono da sempre stati Facebook e Instagram, su queste due piattaforme ogni tanto (forse adesso un po di meno) si vedono fanpage appena nate che in 24 ore superano i 10K di followers o, che ancora peggio, account Instagram con 2 giorni di vita e 2 foto pubblicate avere oltre i mille followers.

E’ inutile dire che sono dei  fake, comprati chissà dove che hanno come unico scopo quello di gonfiare in numeri per sembrare più importanti. In soccorso di chi usa “onestamente” questi strumenti sono arrivate le stesse piattaforme, infatti sia Facebook che Instagram hanno “purgato” questi fake, anche se (specialmente su Instagram) i finti profili che ti spammano di continuo esistono ancora.

Qualche mese fa avevo scritto il seguente articolo “Hai comprato i followers? Bravo COGLIONE !!” e continuo a ribadire il concetto già espresso, comprare i followers non serve a niente specialmente se hai intenzione di convertire perché sono dei followers dormienti.

LA QUANTITA’ NON E’ QUALITA’

Altro concetto da aver bene chiaro è il seguente: “La quantità non indica sempre la qualità“. Se fai video che ottengono ogni volta oltre 200k di visualizzazioni, pubblichi post sul blog che ottengono migliaia di condivisioni o hai foto con oltre 200 like non vuole dire che stai producendo contenuti di qualità.

Come già scritto nel post “Eccita i tuoi lettori per aumentare le condivisioni” un post che riesce ad “eccitare” il lettore avrà grosse probabilità di salire ma questo non vuole dire che quello che c’è dentro si di qualità. Ora senza fare nomi su youtube ho visto video con una qualità di contenuti veramente bassi (alcuni più bassi del Trash) che effettuano visualizzazioni su visualizzazioni. Alcuni blog che grazie a dei titoli ad hoc (si lo so anche questo post ne ha uno voluto, però passatemelo ;D ) ottenere molto traffico.


CONCLUSIONI

Quindi alla fine sono così importanti le views, i followers e i like ? Sicuramente si ma non sono fondamentali e soprattutto non sono un termine di paragone per poter definire un prodotto di qualità o se un prodotto può monetizzare oppure no (per tornare al discorso di Dellimellow).

Tu cosa ne pensi? Sono veramente così importanti questi numeri per definire la bontà di un lavoro? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

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3 thoughts on “Gareggiare a chi ha più views, followers e like è inutile come fare a gara a chi ce l’ha più lungo

  1. […] L’altro caso è il seguente:  tu sei tranquillo a pensare ai tuoi affari e ti arriva una notifica: hai un nuovo follower. Tu guardi il profilo e poi lo segui anche tu, dopo pochi minuti arriva il defollow. Tutto questo perché ? Perché gli piace fare la gara a chi ha più followers. […]

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  2. Andrea Torti 23 novembre 2015 alle 12:08 Reply

    Credo che l’obiettivo debba sempre essere l’utilità: che sia di tipo “tecnico” o “di discussione”, ogni contenuto dovrebbe lasciare il lettore con “qualcosa in più”.

    Le gare tra internauti sono piuttosto patetiche, ma c’è da dire che i “piani alti” fanno poco per dare il buon esempio: se Twitter e Facebook per primi passano il tempo a spiarsi – e a “copiarsi” – per strapparsi utenti…

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    • Mr Tozzo 23 novembre 2015 alle 12:12 Reply

      Anche tu hai ragione, però forse è proprio dal basso che si possono cambiare le cose.

      Se le cose devono essere valutate in base alle views allora non meravigliamoci se basta fare un paio di scoregge (vedi Frank Matano) per avere successo e andare in TV.

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