La Siria è offline, ma i ribelli continuano a twittare

Nel precedente post, La Siria è offline, abbiamo detto che il governo siriano ha bloccato tutte le comunicazioni con il mondo esterno levando internet al paese. L’aggiornamento di pochi minuti fa è che i ribelli continuano a twittare.

Su Twitter è apparso l’hashtag #SyriaBlackoout, grazie al quale è possibile avere informazioni su quello che accade in Siria. Google ha attivato il servizio Speak2Tweet che permette di twittare tramite cellulare, quando si scrive un messaggio questo viene trasformato in tweet.

Telecomix ha messo a disposizione dei numeri telefonici per collegarsi alla rete tramite la vecchia e cara connessione dial-up. Ancora una volta Twitter si è dimostrato un ottimo strumento contro la censura.

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One thought on “La Siria è offline, ma i ribelli continuano a twittare

  1. icittadiniprimaditutto 30 novembre 2012 alle 13:55 Reply

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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