Come si usa Amazon Price Tracker ?

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È da poco passato il Black Friday e il Cyber Monday ma le offerte su Amazon le possiamo trovare tutto l’anno, basta avere gli strumenti giusti per monitorare.

Sono mesi che stai dietro a un prodotto super fico che proprio vorresti, ma il costo proibitivo ti frena nel suo acquisto. Durante l’anno però i prodotti su Amazon possono variare il prezzo (in più o in meno) ma, naturalmente, tu non puoi stare H24 sul sito di Amazon.

Tu no, ma un’applicazione che lavora al posto tuo si ! L’applicazione che andiamo a vedere si  chiama Amazon Price Tracker.

 

INSTALLAZIONE AMAZON PRICE TRACKER

Amazon Price Tracker è una estensione disponibile per FireFox e Chrome che possono essere scaricate ai seguenti link:

 

 

Quindi una volta scaricato vi basterà cliccare su Installa e il gioco è fatto.

 

CONFIGURAZIONE AMAZON PRICE TRACKER

Una volta installata apparirà sul vostro browser una piccola icona in alto a destra, cliccate con il mouse e si aprirà un menù a tendina. A questo punto cliccate su Opzioni e vi si aprirà una pagina dove potrete andare a configurare Amazon Price Tracker. 

Una volta terminata la configurazione, nella stessa pagina, cliccate su Login/Registrati (che trovate in alto a destra). Io ho effettuato la registrazione tramite Gmail (soluzione più comoda), ma ci sono anche altre opzioni per effettuarla. Una volta effettuato il Login possiamo iniziare ad utilizzare l’applicazione.

Una volta entrati la prima cosa da fare è definire la lingua (nel mio caso italiano) e la piattaforma dove fate acquisti (nel mio caso Amazon.it). Lo potete fare dal menù che trovate in alto a destra.

Adesso se vogliamo monitorare un prodotto abbiamo due possibilità: clicchiamo su Offerte (se non abbiamo idea di cosa comprare) oppure se sappiamo già il nome del prodotto clicchiamo su Cerca.

Una volta scelto il prodotto clicchiamo sulla foto e poi andiamo su Traccia questo prodotto per definire i parametri del monitoraggio.

 

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Qui possiamo definire il prezzo desiderato, ad esempio se vogliamo ricevere una notifica quando il prodotto raggiunge i 15€. La notifica la possiamo ricevere via email, twitter o facebook. Una volta terminata la configurazione troverete il vostro prodotto nella sezione Traccia.

 

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Appena il prezzo del prodotto raggiungerà il valore da voi indicato riceverete una notifica, inoltre lo storico dei prezzi vi permetterà di evitare le truffe.

Se vuoi dividere per generi tutte le offerte che stai tenendo sotto controllo grazie a Amazon Price Tracker, allora ti conviene leggere l’articolo “Ecco perché (e come) usare le liste su Amazon“.

 

EVITIAMO LE TRUFFE SU AMAZON

Ho scoperto questa applicazione grazie al canale di Manuel Agostini (che vi consiglio di guardare perché è veramente molto interessante) e in particolare a questo video:

 

 

In questo video Manuel ci fa vedere come, grazie a Amazon Price Tracker, alcune volte “le offerte” non sono poi così convenienti.

 

CONCLUSIONI

Cosa ne pensate di questa applicazione? Già la conoscevate Amazon Price Tracker? Lasciate i vostri pareri o dubbi nei commenti sotto questo post.

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Come creare i sondaggi su Facebook

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I sondaggi sono da sempre uno strumento molto utile per aumentare l’interazione con i propri followers e per avere dei feedback da inserire nei futuri post. 

Facebook una volta ti dava la possibilità di crearne attraverso il tasto Domanda che purtroppo, e senza un reale motivo, Mark ha deciso di eliminare come opzione. Ormai da più di 1 anno su Facebook sono state introdotte le emoticons.

 

emoticons

 

Le emoticons, oltre che ad essere usate per esprimere un proprio “umore” ad un determinato post, possono essere usate per creare dei veri e propri sondaggi. Andiamo a vedere come fare.

 

CREARE SONDAGGI SU FACEBOOK

La prima cosa fare e è crearci i nostri “strumenti di lavoro”, ovvero salvare singolarmente le emoticons in maniera tale da poterle usare nei sondaggi. E’ un lavoro certosino che vi risparmio, qui di seguito trovate le emoticons già divise e scaricabili.

 

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

A questo punto, una volta scelto l’argomento del vostro sondaggio, possiamo iniziare a costruirlo e per farlo dobbiamo andare sul seguente sito: PiZap. Su questo possiamo creare graficamente il nostro sondaggio.

Una volta arrivati sul sito cliccate sul tasto START per accedere alla seconda schermata, qui cliccate su COLLAGE. Qui in base al tipo di sondaggio che volete creare scegliete il layout che preferite, mio caso ho scelto il primo della sezione LANDSCAPE.

Nel mio caso ho creato un sondaggio dove chiedevo quale computer (tra Amiga 500, Atari, Commodore 4 e Apple Lisa) del passato è il vostro preferito, quindi ho inserito le 4 foto dei computer (cliccando su aggiungi foto nei quattro riquadri).

Una volta aggiunte le quattro foto che riguardano i “soggetti” della votazione bisogna inserire le emoticons, che serviranno per la votazione. Quindi nella barra in alto a destra trovate l’icona per aggiungere le foto (in questo caso le emoticons), andate a posizionarle nel punto giusto e il risultato sarà questo.

 

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La parte grafica del sondaggio è pronta, ora bisogna andare su Facebook per creare il nostro sondaggio. Quindi andiamo a creare un post allegando la foto che abbiamo appena creato e inseriamo un testo per invitare i nostri contatti a votare.

Le prima volte conviene specificare il voto per ogni singola emoticon, si sa che la maggior parte delle persone è distratta quando legge su Facebook, e il risultato dovrebbe essere questo qui.

 

emoticons2

 

Corrediamo il tutto con qualche hashtag in linea con il sondaggio e il gioco è fatto, adesso dovete solo aspettare le prime votazioni. Unico neo di questo tipo di sondaggio che non potete inserire una deadline, quindi andrà avanti all’infinito.

Da qualche mese abbiamo visto che c’è anche la possibilità di creare “Sondaggi in diretta con Facebook“, se volete capire come fare cliccate qui.

 

CONCLUSIONI

In attesa che il buon Mark inserisca nuovamente questa funzione, che io trovo molto interessante, possiamo usare questo “metodo artigianale” per creare i nostri sondaggi. Cosa ne pensate? Avete domande? Sfruttate tranquillamente i commenti sotto questo post.

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Come e perché passare al profilo business di Instagram

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Instagram ha lanciato i profili business, ma cosa sono esattamente e a cosa servono? Vale la pena di trasformare il nostro “semplice” profilo in un profilo business? 

Se usi Instagram sicuramente avrai notato che qualche profilo ha un pulsante che tu, comune mortale, non hai: il tasto contatta. Questo tasto viene dato a quei profili che sono passati alla versione business. Naturalmente questa non è l’unica funzione in più che ha un “utente business”.

 

COME SI PASSA DA UTENTE SEMPLICE A UTENTE BUSINESS

La prima cosa che bisogna fare è creare una Pagina Facebook che bisognerà associare al nostro profilo Instagram, quindi sono andato a creare la mia pagina personale dove vado a caricare le foto che pubblico.

 

“Se mi volete seguire la pagina è la seguente: https://www.facebook.com/andreatoxiri/ “

 

Il secondo passo da affrontare è quello di entrare nel nostro account Instagram (via smartphone) e andare sulle opzioni (il simbolo dell’ingranaggio che trovate in alto a destra) e cliccate sul pulsante “Passa al profilo Business“.

A questo punto dovrai decidere come essere contatto, tramite il tasto Contatta, se tramite email o numero di telefono (oppure entrambi).

 

PERCHÈ PASSARE AD UN ACCOUNT BUSINESS?

A questo punto il tuo account business è pronto, ma perché dovresti fare questo passaggio? Cosa ci guadagni? Allora prima di tutto se rientri in una delle seguenti categorie DEVI, secondo me, passare al profilo business:

  • Azienda/Libero Professionista
  • Instagrammer professionale
  • Instagrammer amatoriale che fa delle foto interessanti (che non siano i selfie al cesso)
  • Se vuoi far diventare la tua esperienza su Instagram qualcosa di più “professionale”

 

La prima novità che hai sono i dati statistici per ogni singola foto  e per il profilo, queste statistiche sono molto utili per capire l’andamento della singola foto ma anche per capire cosa tira di più sul tuo profilo.

 

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I dati che potete leggere sono:

  • Le visualizzazioni effettive che la foto ha avuto
  • La copertura che ha raggiunto la foto
  • Le interazioni (like + commenti)

Per quanto riguarda la copertura può essere migliorata sponsorizzando il post (quindi cacciando i soldi) o dalla pagina Facebook che hai collegato al profilo Instagram o, questa è la seconda novità, direttamente dal profilo Instagram.

Oltre al dettaglio della foto potete vedere le statistiche del vostro profilo, grazie a queste statistiche riuscirete a capire cosa tira sul vostro profilo o cercare di capire meglio i vostri followers.

 

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In questa schermata avrete una panoramica generale di come sta andando il vostro profilo, tutte queste informazioni sono utili per creare le vostre strategie per le future foto.

CONCLUSIONI

Insomma vale la pena passare ad un profilo Business? Secondo me si se hai intenzione di utilizzare Instagram in maniera seria. Tu sei già passato alla versione Business? Cosa ne pensi? Lasciate i vostri pareri e domande nei commenti sotto questo post.

Se ti va di seguire le mie foto ti lascio il link del mio profilo Instagram  e della Pagina Facebook.

 

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[INTERVISTA]: Miki Capuano di Mikimoz.blogspot.it

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Siamo arrivati alla terza intervista e questa volta tocca a un blogger  “particolare”, nel senso che il suo blog non si focalizza solamente sulla famosa “nicchia” che tutti decantano ma tratta sempre diversi argomenti (oltre ad avere rubriche fisse come quelle sulle serie TV). È un blogger che dice pane al pane e vino al vino e proprio per questo molte volte viene attaccato.  Lui è Miki Capuano e il blog è http://mikimoz.blogspot.it/ , buona lettura.

 

LE DOMANDE A MIKI CAPUANO

Ciao Miki prima di tutto ti volevo ringraziare per il tempo che hai voluto dedicarmi, non perdiamo altro tempo e iniziamo subito con le domande.

 

Presentati spiegando ai  lettori chi sei e cosa fai nella vita e come mai hai deciso di scrivere e dedicare del tempo al blog http://mikimoz.blogspot.it/

Ciao a tutti i lettori toxici, qui è Miki Moz. Sono un eterno dodicenne, blogger da ormai dieci anni, ho vissuto varie fasi del web e del blogging stesso: tutto è iniziato quando, con alcuni amici frequentanti un forum su Berserk, avemmo l’idea di aprirci uno spazio personale. Era un’esperienza fatta quasi per gioco, diciamo una cosa… fra di noi.

 

Il tuo blog non tratta un argomento preciso ma, da quello che ho visto io, parla di te a 360°. Il tuo blog attira molte persone, ogni post ha sempre molti commenti, secondo te da cosa dipende questo successo?

Diciamo che ho sempre considerato il mio blog come l’estensione della mia cameretta. Di conseguenza, dentro c’è molto di me e della mia vita quotidiana; ma ci sono anche tutte le mie passioni e tutti i miei ricordi. In sostanza, ho aperto il Moz O’Clock anche per “fissare” definitivamente queste cose, il mio mondo pop.

Non so se sia un successo, di certo non sta a me dirlo; è vero che si è creata una sorta di community e la cosa mi ha sempre riempito di gioia e di orgoglio, perché per me il blogging è questo: divertirsi con gli amici virtuali esattamente come ci si divertirebbe al bar con gli amici reali!

 

Come nasce un tuo post? Hai un calendario editoriale o vai al momento?

Inizialmente non avevo nessun calendario, ma solo moltissime cose da dire.
Poi, andando avanti, anche per dare una sorta di bussola a tutta la gente che mi seguiva, ho iniziato a organizzarmi sempre meglio.

E quindi sono sorte rubriche più specifiche, un palinsesto meglio variegato e una identità che credo si sia maggiormente affermata. Oggi cerco di pubblicare almeno una volta al giorno, lasciandomi sempre spazio per improvvisazioni e instant-post sul mondo della cultura pop.

 

Nei tuo post sono sempre presenti gli anni ’80, da cosa nasce questo attaccamento a questi anni ?

Forse perché ci sono nato, forse perché in parte li ho vissuti. Ho avuto una bellissima infanzia, sono stato fortunato e anche un po’ viziato. Sono romantico, a modo mio, nei confronti di questo periodo: stavamo bene (senza scendere nel dettaglio sui meccanismi socio-politici e su dove siamo arrivati adesso), e almeno nel mio blog voglio che ci sia sempre questo senso di benessere, seppur superficiale, ma non sterilmente nostalgico.

Il mio blog, sin dal nome, è dedicato al tempo. Ecco, mi piace pensare che il Moz O’Clock sia una sorta di macchina del tempo che guarda all’oggi con lo spirito giocoso e spensierato del passato.

 

Il blog ti ha aiutato nel tuo lavoro ? Ti ha portato contatti o proposte di collaborazioni?

In alcuni casi sì. Diciamo che alcune porte già aperte per altri motivi (studio, volontariato) sono poi state ancora più aperte grazie al blog e a quello che gravita attorno a questo mondo.

Per meglio dire, spesso le cose si sono contaminate a vicenda; ultimamente la mia passione per il junkfood –sempre presente sul Moz O’Clock con ricette e spuntini- ha contribuito a farmi gestire la cucina in un pub di un amico, a cui ho donato il mio personale menu testato in dieci anni di blogging.

Insomma, è abbastanza per non essere nemmeno un vero foodblogger, no? Spero, in futuro, di continuare con altri progetti; battere altre strade già percorse col blog, esportabili in nuove realtà.

 

Youtube: c’è stato un periodo che pubblicavi anche dei video sul tuo canale e poi hai smesso. Mancanza di tempo o altro? Come la vedi una futura integrazione tra video e blog?

Ho smesso esattamente nello stesso momento in cui ho allentato molto col mio blog.

Lavorando per sette mesi di sera/notte, ho dovuto tralasciare il blogging cercando di non spegnere del tutto. Ora sono tornato, deciso a riprendere in mano tutto, a partire dalla community, che è la cosa a cui tengo di più. Anche i video sono già tornati: prossimamente arriverà anche il secondo capitolo di Onirica, il cortometraggio che presentai nel 2014.

Avremmo dovuto girarlo un mesetto fa, ma poi il terremoto ha scombussolato tutti i piani.
Credo che i video possano essere un mezzo “altro”, un altro modo per esprimersi.
Dal mio punto di vista non sostituiranno i post classici, ossia gli articoli. Ma credo molto nella crossmedialità e quindi… perché non sperimentare? Dopotutto Onirica è una storia che comunque a monte è scritta, e quindi poi messa in scena. La scrittura è sempre alla base di tutto, nessun problema per me.

 

Che rapporto hai con i Social ?

Un rapporto normale. Sono praticamente su tutti i social principali.
Ho iniziato con Google+, poi con Twitter nel 2011, quindi sono approdato con eccessivo ritardo anche su Facebook e ancora Instagram.

I social sono uno strumento della comunicazione, e devono essere sfruttati in questo senso. Io spero di utilizzarli al meglio per divertire la mia community e gli amici che mi seguono, usandoli per aprire ulteriori finestre sul mio mondo

 

Ho notato che molte volte sei attaccato  per le tue idee, , passami il termine,  ‘estremiste”. Come reagisci a chi ti viene sotto i commenti ad “attaccare” ?  

Non reagisco male, almeno penso. Ognuno ha le sue idee estremiste, non credo che le mie lo siano più di quelle degli altri. Si discute, ed è giusto così: dopotutto non lo si fa anche al bar? Ecco, il Moz O’Clock è per me –come ti dicevo- un bar virtuale per discussioni virtuali

 

Questa domanda l’ho fatta già nella precedente intervista ma purtroppo è ancora un tema attuale. Il “web può essere cattivo”  e in questi ultimi mesi abbiamo avuto dei casi di cronaca che lo confermano (vedi caso Tiziana Cantone). Ti sei fatto una tua idea su queste vicende? Secondo te è giusto punire la “gogna mediatica” con una “gogna mediatica” alla Selvaggia Lucarelli ?

Penso che non ci sia né cultura né attenzione a riguardo. Si parla ancora poco di comunicazione, specie nelle scuole, e delle conseguenze possibili derivanti dall’uso sbagliato del web.

In mancanza di sensibilizzazione e probabilmente anche di interesse e pentimento, la gogna mediatica potrebbe essere veramente l’unico sistema che davvero va a colpire i colpevoli, più di ogni altra punizione. Ovviamente fino a che non si affronta seriamente il discorso, in primis nelle strutture di formazione.

 

CONCLUSIONI

Grazie Miki per il tuo tempo e per le risposte interessanti che hai lasciato. Se l’intervista vi è piaciuta mette un LIKE e CONDIVIDETELA, se invece volete seguire Miki questi sono i suoi Canali Social:

 

 

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Leggete anche il post oltre il titolo !!

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Da un grande potere derivano grandi responsabilità e se sei il moderatore di un forum o gruppo questa regola vale anche per te, quindi prima di bannare una notizia leggi anche il contenuto oltre il titolo. 

Quando voglio diffondere un post che ho scritto uso tutti gli strumenti disponibili per raggiungere più persone possibili perché magari il mio post potrebbe essere utile a qualcuno, quindi oltre ai classici Google e Social Network utilizzo anche OkNotizie di Virgilio dove si trovano quasi sempre notizie interessanti e con il quale non ho mai avuto problemi.

Questo fino a ieri e questa cosa mi è dispiaciuta, non tanto per il ban al mio post, ma per la modalità che ora vi andrò ad esporre.

 

SIAMO BLOGGER OLTRE IL TITOLO C’È DI PIÙ

Il tutto è iniziato ieri quando ho pubblicato su OKNotizie un post dove spiegavo come creare le liste Amazon (l’articolo lo trovi qui) e per non usare lo stesso titolo del post avevo scritto la seguente cosa: “Natale si avvicina, avete preparato le vostre liste Amazon per fare/ricevere regali ?

Il post è andato subito nelle prime posizioni delle notizie HOT ma dopo una 20ina di minuti il mio post era sparito e subito dopo mi sono arrivati i seguenti commenti.

 

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Sinceramente il primo commento pensavo che fosse una battuta spiritosa sfruttando un gioco di parole, tanto che io ho risposto nella stessa maniera. I due commenti successivi invece mi hanno fatto capire che non era uno scherzo ed inizio a capire perché il mio post è sparito.

In poche parole il mio post è stato bannato perché ritenuto un post-pubblicità a favore di Amazon, leggendo quei commenti mi era venuto il dubbio che avessero letto solamente il titolo e non il post.

 

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Il post, dicono loro, che l’hanno letto e che nel mio post io invito a comprare su Amazon quando (come ho fatto anche notare) il mio post è un HOWTO, ovvero spiego come creare le liste su Amazon e non dico di comprare dal mio link di affiliazione.

Naturalmente, questa cosa la sai se sei un blogger, per rendere il post interessante lo devo anche argomentare non posso fare solo una lista di punti di cose da fare come se fosse una lista della spesa.

 

CONCLUSIONI

I moderatori sono rimasti sul loro punto, continuando a insistere sulla sponsorizzazione, e il mio post bannato. Come ho scritto anche al moderatore “Ok per il regolamento ma prima di bannare le notizie (che guarda caso era nelle prime posizioni) bisognerebbe leggerli i post e avere un minimo di elasticità mentale per associare il Titolo alla notizia.

Voi cosa ne pensate? Se volete potete lasciare i vostri pareri nei commenti sotto questo post, naturalmente se i moderatori di OkNotizie vogliono replicare possono farlo sempre nei commenti sotto questo post.

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