[INTERVISTA]: Manuel Agostini di PensareMac.it

Versione 2

 

Come avevo annunciato qualche settimana fa sulla pagina di Facebook in questo nuovo anno di blog ci saranno delle novità, la prima che arriva sono le interviste. Questo nuovo format arriverà con cadenza mensile dove andrò ad intervistare i bloggers e youtubers che seguo con molto piacere. Quindi iniziamo e ad aprire questo nuovo format è toccato a Manuel Agostini di PensareMac.it che ho avuto il piacere di intervistare.

 

LE DOMANDE A MANUEL AGOSTINI

Ciao Manuel, prima di tutto volevo ringraziarti per il tuo tempo e per aver consentito ad essere la “cavia” di questo nuovo format sul mio blog. Allora partiamo subito con le prime domande.

 

Presentati spiegando ai lettori chi sei e cosa fai nella vita

Ciao Andrea, grazie davvero per l’ospitalità e la possibilità di poter raccontare un po’ di me ai tuoi lettori. Sono un “giovane” di quasi 40 anni e nella vita mi occupo di pratiche amministrative nel settore di Lavori pubblici, ma la mia vera passione è la tecnologia, passione che coltivo dalla tenera età ma che dal 2013 ho deciso di condividere prima sul mio blog e ora anche sul mio canale YouTube.

 

Come nasce e quali sono state le esigenze che hanno portato all’apertura del tuo blog PensareMac.it

PensareMac è nato così per caso, in quanto avevo deciso di aprire il mio vecchio iMac per inserire un disco SSD e fornirgli così un upgrade in grado di migliorarne le prestazioni. Ho pensato però che la procedura potesse essere di interesse anche per altri e così ho deciso di riprendere tutto con un video e di pubblicarlo sia su YouTube che su un blog, che di fatto ho aperto al volo e al quale ho deciso di dare il nome PensareMac.

 

Ti seguo dai tempi del blog e ho vissuto tutta la tua evoluzione: blog, canale Youtube e cambio di nome del canale Youtube da PensareMac a Manuel Agostini, vuoi spiegarci questa evoluzione?

I primi 2 anni mi sono dedicato quasi esclusivamente al blog, che ha subito varie evoluzioni e cambi di grafica. Considera che ho sempre fatto tutto da solo a partire dalla costruzione del sito ed è stato un impegno davvero intenso, che mi permetteva solo saltuariamente di realizzare video per il canale YouTube, video che più che altro accompagnavano le recensioni scritte. Col tempo però mi sono accorto che la realizzazione dei video mi dava maggiore soddisfazione e possibilità di entrare in contatto con altre persone e quindi circa un’anno fa ho deciso di dedicarmi con maggiore costanza al mio canale YouTube. Solo di recente su consiglio della maggior parte dei miei iscritti e dopo aver fatto un piccolo sondaggio ho deciso di cambiare nome e dargli il mio, decisione che ritengo giusta visto che è un canale personale e non legato al solo mondo Apple.

 

Ho visto e apprezzato i video collaborazione con Ghela di NerdClub, Otto Climan e Francesco Sgnaolin di Sgnoogle, come è nata questa collaborazione ?

E’ nata in maniera piuttosto naturale nel senso vi era una conoscenza virtuale dei rispettivi canali e la stima reciproca ci ha spinto a voler collaborare insieme e devo dire che ha avuto tanto successo da convincerci a continuare, seppure provando a fare sempre qualcosa di nuovo.

 

Parliamo di Apple. In questi anni (specialmente dalla morte di Steve Jobs) è cambiata molto, c’è chi dice in peggio, tu cosa ne pensi? Quale sarà secondo te il suo futuro?

Personalmente sono un nostalgico di natura e quindi non posso negare che secondo me la Apple non è la stessa di quando c’era Steve Jobs a partire proprio dai famosi Keynote che ora sono decisamente meno emozionanti rispetto a quelli che dirigeva Jobs. Nel breve periodo comunque ritengo che Apple possa avvantaggiarsi del fatto che sono stati in grado di creare un ecosistema completo e in grado di fidelizzare l’utente.

 

Cosa ne pensi della scena italiana di youtube ?

Rispetto a ciò che succede negli USA, in Italia i creatori sono ancora un po’ troppo disorganizzati e piuttosto individualisti, mentre credo che una maggiore collaborazione perlomeno tra chi si occupa dello stesso settore sia fondamentale per crescere in maniera più veloce. C’è da dire anche che in Italia lo Youtuber è visto ancora da molti, comprese alcune aziende, come il ragazzetto che si riprende mentre gioca ai videogiochi e non come un creatore di contenuti di qualità. Ma sono ottimista che la situazione possa cambiare nel breve periodo.

 

Sei un bravo recensore e i tuoi video sono sempre molto interessanti sia per i contenuti che per il montaggio, speri che Youtube sia un trampolino che ti permetta di farlo come lavoro o comunque rimane solamente una passione?

Per il momento è una meravigliosa passione, che mi impegna quasi come un lavoro, ma resta pur sempre una passione. Non nego che se ve ne fosse la possibilità mi piacerebbe poter vivere facendo ciò che più mi piace.

 

La prima volta che ti sei messo davanti alla telecamera cosa hai provato? Quando ti rivedi nei video ti piaci o vorresti migliorare qualcosa?

Non è per nulla facile stare davanti alla telecamera, anche se magari poi ti vedranno 10, 20 100 persone, perché fondamentalmente si ha sempre il timore del giudizio altrui. Col tempo però come per tutte le situazioni della vita le cose diventano sempre più naturali, anche se il margine per migliorarmi è ancora molto ampio.

 

Che consigli daresti ad un ragazzo che volesse aprire un canale Youtube ?

Il consiglio è quello di aprirlo ma senza pretendere di diventare famoso o raggiungere molti iscritti in breve tempo. Certo può anche succedere a uno su tanti, ma in tutti gli altri casi si tratterà di lavorare tanto per poi magari totalizzare poche decine di visualizzazioni. E’ fondamentale avere bene in mente ciò che si vuole realizzare, avere una costanza di ferro e naturalmente tanta passione.

 

Se dovessimo aprire la borsa di youtuber di Manuel Agostini cosa troveremo ? Insomma parlaci della tua attrezzatura per girare i video e quanto ci vuole per girare, montare e caricare un video su Youtube?

Per racchiudere la mia attrezzatura purtroppo non basta una borsa e nemmeno una valigia, questo perché se vuoi raggiungere una qualità accettabile oggi giorno non basta più una videocamera e un treppiede ma è fondamentale dotarsi di luci, microfoni di buona qualità, slider, teste video, un set organizzato ecc. Insomma non è così facile come potrebbe sembrare e per ricavare 5/10 minuti di video, tra preparazione, riprese e montaggio ci possono volere anche 4/5 ore.

 

Progetti per il futuro (se puoi dirlo) per il canale di Youtube?

Per il momento sono davvero contento dei risultati raggiunti e il prossimo obiettivo è quello di poter raggiungere una programmazione regolare e maggiormente pianificata.

 

CONCLUSIONI

Grazie Manuel per il tuo tempo e per le risposte che hai dato alle mie domande, se invece voi avete ulteriori domande o curiosità potete lasciare un commento sotto questo post o contattare Manuel tramite i suoi Canali Social:

 

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  :D ).

 

3 tecniche per aumentare i commenti nel tuo blog

cms-265128_1280

 

Chiariamo subito che questi tre punti non sono la Bibbia per aumentare i commenti ma sono le tre tecniche che utilizzo io sul mio blog e che, almeno fino ad oggi, hanno sempre funzionato. Non è stregoneria ne scorciatoie per raggiungere velocemente l’obiettivo, ma semplicemente tre tecniche che ho affinato nel tempo.

A qualcuno potranno sembrare banali mentre ad altri no, se voi avete altre tecniche parlatene tranquillamente nei commenti sotto questo post.

 

Punto Primo: ARGOMENTO

Content is King, tranquillo non ti voglio ammorbare con questo discorso ormai sdoganato ma l’argomento che andrai a scegliere è importante per aumentare i commenti sotto un post. Ad esempio se nel tuo post tratti come argomento un HowTo (una guida) dove spieghi in maniera chiara e semplice come fare qualcosa, allora molto probabilmente il contatore dei commenti rimarrà a zero o al massimo non supererai la decina (commenti che saranno la maggior parte complimenti).

Se invece l’argomento che andrai a trattare sarà una tua opinione, argomento di attualità o meglio ancora una domanda allora vedrai il  contatore dei commenti aumentare velocemente.

 

commenti1

 

Come potete vedere il post che parla di come trasferire la rubrica da iPhone ad Android ha avuto zero commenti, mentre il post “Cosa non sopportate dei bloggers?” ha ottenuto 44 commenti. Questo perché ho scelto un argomento che ha “eccitato” i lettori scatenando in loro una reazione (positiva o negativa) che gli ha spinti a commentare.

 

commenti2

 

Esistono anche dei post-guide che per quanto possano essere scritte in maniera chiara genereranno comunque un buon numero di commenti perché vanno a colpire un bacino d’utenza “non tecnica”, che ha bisogno di un supporto costante. Ricordate il problema della “Cookie Law” ? L’aver scritto tre post su questo argomento ha generato, verso il mio blog, un numero elevato di traffico e di commenti che mi hanno aiutato anche a crescere come blogger.

Infine c’è l’argomento tabù (ogni settore ha il suo) che nel mio caso è la fatidica domanda: “Meglio l’iPhone o uno smartphone Android?” Ecco, quando toccate l’argomento tabù del vostro settore armatevi di molta pazienza, perché la maggior parte dei commenti che arriveranno saranno di gente che ti verrà contro (alcune volte anche in maniera brutale).

 

Nel tuo settore qual è l’argomento tabù ?

 

Punto Secondo: CALL TO ACTION

Il lettore va sempre sollecitato e per farlo esistono le CTA (Call To Action) che possono essere inserite nel testo del post.

 

“Una call to action è una piccola frase che ha l’obiettivo di spingere l’utente a compiere una determinata azione.”

 

Le Call To Action sono quelle frasi che ti spingono a cliccare sul tasto COMPRA o sul tasto ISCRIVITI o, come capita per il mio blog, per lasciare un commento. Quando le uso cerco sempre di rendere partecipe il lettore per stimolarlo a lasciare il suo parere nei commenti.

Attenzione questa cosa delle Call To Action può sembrare un “meccanismo freddo” ma così non è, perché il commento del lettore mi interessa veramente (se così non fosse avrei bloccato i commenti senza troppo sbattimento.

Se vuoi approfondire l’argomento Call To Action ti consiglio di leggere anche i post di:

 

 

Punto Terzo: GESTIONE

Se vuoi ricevere i commenti sotto i tuoi post te li devi anche meritare e per farlo devi gestire i tuoi commenti. Nei commenti di un post si possono generare delle “community”, idee per nuovi post, critiche costruttive, critiche distruttive, complimenti, idee per migliorarsi e tane altre cose.

Tutte queste cose non vengono su da sole e non  bastano solamente i commenti dei lettori, ma c’è bisogno anche della presenza del padrone di casa. Devi rispondere ai commenti il più velocemente possibile, lo so che sei pieno di impegni ma rispondere a un commento dopo una settimana è molto brutto (se questi sono i tuoi tempi è meglio che li disattivi).

Ringrazia chi ti fa i complimenti ma rispondi anche alle critiche (anche a quelle distruttive) sempre in maniera pacata, ragiona con loro perché forse non hanno tutti i torti a criticarti. Il commento è la linfa vitale del blog.

Se vuoi approfondire la questione “Gestione Commenti” ti consiglio di leggere anche questi post:

 

 

Il commento è la linfa vitale del blog.

 

CONCLUSIONI

Tu sei un lettore che legge e scappa o ti fermi a lasciare un commento sotto il post? Cosa ne pensi di queste tre tecniche che utilizzo io? Fai anche te così o ne usi altre? Se vuoi puoi lasciare il tuo parere nei commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  :D ).

 

Jukedeck: crea la colonna sonora dei tuoi video

Web-Design-Tools

 

I video sono il futuro, sia su Facebook che fuori, i videomaker sostituiranno i blogger o almeno così dicono, quello che è sicuro è che se vuoi creare un video di successo (oltre il contenuto) devi curare molto bene anche i dettagli.

Quello che non devi sottovalutare è la musica perché fa la differenza, molti film che vengono definiti “capolavori” non sarebbero la stessa cosa senza una colonna sonora adatta. Ora, anche se non hai aspirazioni da Oscar, anche per il tuo video da pubblicare su Youtube una giusta colonna sonora può fare la differenza.

 

JUKEDECK PER CREARE FACILMENTE LA COLONNA SONORA

Ho scoperto questo web tool molto interessante e facile da usare che ti permette di creare in poco tempo una colonna sonora, della lunghezza che vuoi te, da inserire nel tuo video. Se vuoi scoprire come ti basta andare sul sito di Jukedeck: https://www.jukedeck.com .

 

jukedeck1

 

Una volta arrivati sul sito vi troverete davanti la schermata che vedete in foto, cliccate su Create My Track per iniziare a comporre.

 

jukedeck2

 

Una volta dentro (come si vede anche dalla foto) avete a disposizione una vasta scelta di opzioni da utilizzare per comporre il vostro pezzo. Potete sfruttare le librerie già preesistenti oppure dei pezzi che avete già salvato voi.

Se invece volete partire da zero vi basta cliccare su Create a Track per iniziare a creare la vostra colonna sonora. Tra le tante opzioni che avete a disposizione (strumenti da utilizzare, mood, genere, velocità) potete decidere anche la durata del pezzo.

Una volta finito potete salvare e scaricare il vostro pezzo che potrà essere utilizzato nei vostri video, naturalmente se in futuro vorrete modificare qualcosa vi basterà entrare in EDIT e apportare le vostre modifiche.

 

CONCLUSIONI

Quando entrate la prima dovrete effettuare una veloce registrazione per poter iniziare ad utilizzare questo web tool che è gratuito, anche se esiste una versione a pagamento. Nella versione a pagamento (definita GOLD) potrete scaricare i file audio in alta qualità nel formato WAW o MP3.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  :D ).

 

Un trucco per non perderti nessun post delle Pagine Facebook

Facebook-lawsuit

 

Si lo so nel precedente post vi ho fatto la ramanzina (Hai messo il LIKE alla pagina allora perché non interagisci mai ?) perché mettere like alla Pagina Facebook e poi non interagite mai con questa. Qualcuno di voi mi ha fatto notare, giustamente, che non è sempre colpa della pigrizia della singola persona, ma è anche colpa dell’algoritmo di Facebook che ti fa vedere solamente quello che vuole lui.

Questo è vero, per questo in questo post andiamo a vedere come fare per vedere sempre gli aggiornamenti delle Pagine Facebook senza tirare fuori un soldo (mi dispiace Mark ma i miei soldi non finiranno mai sul tuo conto).

 

METTIAMO IN PRIMO PIANO LE NOTIZIE

Ormai lo sanno anche i sassi che l’algoritmo di Facebook è infame e ti fa vedere solo quello che vuole lui mettendo in risalto quei contenuti che hanno pagato una sponsorizzazione, ma esiste sempre un modo per venirne fuori a gratis.

 

“Comunque sono tutti buoni a fare engagement pagando Mark Zuckerberg che ti spinge la Pagina di Facebook”

 

Una volta che avete messo un Like alla pagina dove cliccare sul pulsante dove appare scritto “Ti Piace“, in particolare sulla freccia che apre il menù a tendina.

 

fanpage

 

Nel menù a tendina vi appariranno due voci:

 

  • Nella tua sezione Notizie: e qui selezioni Mostra per primi
  • Notifiche: e qui selezioni SI

 

Vicino a queste due voci noterai il simbolo di una “matita”, ecco se clicchi sopra potrai entrare in un sotto-menù dove potrai perfezionare la configurazione.

 

CONCLUSIONI

Io ho usato questa tecnica con tutte le Pagine Facebook a cui ho messo un like, adesso nella mia timeline di Facebook appaiono per prime le notizie di queste pagine e poi i post dei miei amici. Cosa ne pensi? Avevi già adottato questo piccolo “trucco” ?

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  :D ).

 

Hai messo il LIKE alla pagina allora perché non interagisci mai ?

Facebook-lawsuit

 

Alcune volte basta controllare la propria Time Line di Facebook per accorgersi di non essere gli unici stronzi che tentano di usare i Social in maniera produttiva. L’altro giorno mi sono imbattuto nel post di Simone Bennati (aka Bennaker), se non lo conoscete vi consiglio di fare un salto sul suo blog Bennaker.com , dove parla del suo esperimento di “potatura di rami secchi”.

 

 

Questo post è stato lo spunto per scrivere questo post,  una piccola “ramanzina” per tutti quelli che seguono la pagina di Toxnetlab  ma che potrebbe tornare utile anche a chi, per lavoro o per diletto, si trova a gestire una pagina su Facebook. Diciamo la verità, vedere aumentare il contatore dei like della pagina è sempre gratificante ma non è detto che sia sempre utile (specialmente se non paghi Mark per mettere in evidenza il tuo post).

Se avete 1000 like alla vostra pagina ma non avete interazioni allora quella pagina non servirà niente o meglio, avrà la stessa funzionalità di una pagina che ha 0 LIKE. Attualmente la pagina di Toxnetlab ha 383 like (ma credo che dopo questo post diminuiranno) ma quello che ho notato è che a interagire sono sempre quelle tre/quattro persone e la cosa non mi piace per niente. Ma cosa intendi per interazioni ?

Mettere un LIKE, lasciare un COMMENTO, CLICCARE sul link e CONDIVIDERE il post ecco cosa intendo per interazione.  Interagire in una pagina Facebook è molto importante per chi la gestisce, praticamente è vitale per la pagina stessa perché senza interazioni la pagina muore.

 

“Gestire una pagina Facebook non è una gara a chi l’ha più grosso”

 

COSA DA NON FARE PER MANTENERE IN VITA UNA PAGINA

Non possiamo entrare nella testa delle persone (ancora devo capire che senso ha mettere un like e poi non interagire mai con la pagina) ne obbligare le persone a fare qualcosa, ma sicuramente possiamo evitare di fare errori (che ho fatto anche io) che possono compromettere la pagina.

 

  1. Chiedere ad amici e parenti di mettere un LIKE visto che molto probabilmente lo faranno solo per cortesia senza avere nessun interesse per gli argomenti che tratti
  2. Evitare come la peste programmi e affiliazioni che ti promettono di aumentare in pochissimo tempo i LIKE alla tua pagina (alcuni dicono anche 1000 al giorno)
  3. Evitare di aderire su Facebook a gruppi dove si fa lo scambio di LIKE

 

Gestire una pagina Facebook non è una gara a chi l’ha più grosso ma è riuscire a produrre contenuti di qualità e a quel punto i like arriveranno da soli.

 

L’ESTATE STA FINENDO E UN NUOVO ANNO DI BLOG ARRIVERA’

L’estate sta finendo e con lei anche il palinsesto estivo del blog e quindi con l’arrivo del nuovo anno ci saranno novità per migliorare ulteriormente il blog, quindi voglio iniziare proprio dalla pagina di Facebook e per farlo vi beccate questa piccola ramanzina.

 

CONCLUSIONI

Quindi adesso fatevi il vostro esame di coscienza e prendete la vostra decisione, la pagina a cui avete messo un LIKE vi interessa veramente? SI? Bene allora interagite, NO? Allora levate il LIKE.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  :D ).