Blogger: i sintomi del successo

 

 

Questo post nasce grazie ad uno scambio di commenti con Monia Papa del blog Calamo Scrittorio, in particolare il commento che ha ispirato questo post è il seguente:

Dato che tu sei stato il Muso ti pongo una nuova domanda: secondo te quando si capisce che “ci si è fatti un nome”? Come si capisce? Quali sono gli elementi che fanno capire che si è diventati “popolari”?


Bella domanda, veramente bella e molto difficile da rispondere per due motivi:

 

  1. Non sono ancora così popolare da avere la risposta esatta
  2. Non esiste una risposta esatta

 

Quindi provo a dare la “mia” di risposta, ma mi aspetto anche la tua opinione, che tu sia un blogger di successo oppure no, nei commenti sotto questo post.

 

SINTOMI DI UN SUCCESSO

Proviamo ad immaginare di essere un Blogger di Successo con una notevole popolarità, quelli che vengono anche definiti influencer. Una bella sensazione vero? Sono sicuro che lavorando duramente riuscirai a raggiungere anche te questo livello, ma come riuscirai a capire di essere diventato un blogger popolare sul web?

 

  • Statistiche: ok è scontato, sei popolare sul web e quindi le visite del tuo blog aumentano giorno dopo giorno
  • Contatti: il numero di richieste di contatti (Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+) aumenteranno in maniera vertiginosa, come anche i followers sul tuo blog. Del resto nessuno vuole perdere neanche un tuo post
  • Richieste di aiuto: tu sei il più popolare, sei il numero 1, sei il guru di un determinato argomento….allora aspettati numerose richieste di aiuto
  • Autonomia dei post: i tempi in cui dovevi condividere come un pazzo i tuoi post sperando che qualcuno si accorga del tuo blog sono finiti, ormai sei così popolare che ti basta premere il tanto temuto tasto Pubblica per ottenere in poco tempo migliaia di visite
  • HATERS: più aumenterà la tua popolarità e più aumenteranno gli haters, ovvero quelle persone che ti “odiano” e che cercheranno di screditare il tuo lavoro. Un prezzo che devi pagare
  • EPIC FAIL: sei un blogger popolare e la gente si aspetta molto da te, anche un tuo passo falso. Sei sempre sotto i riflettori e se farai un errore (perché lo farai) sarà amplificato in maniera esponenziale, qui si vedrà la tua capacità nel gestire una crisi


CONCLUSIONI

Ok torniamo con i piedi per terra, ancora non siamo diventati dei blogger popolari però i punti elencati sono i sintomi che (mia personale opinione) determinano la tua ascesa nell’Olimpo dei Blogger. Tu cosa ne pensi? Sei già un blogger famoso? Lascia la tua opinione nei commenti sotto questo articolo.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  :D ).

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Informazioni su Mr Tozzo

Nato nel 1981 mi definisco un Indigeno Digitale, il mio esordio nel mondo informatico risale al 1994 con un favoloso Amiga 500, invece il mio primo "giro" sul web risale al 1999 grazie a un modem 56k ... dal quel momento la mia vita è sempre stata online. Appassionato da sempre di tecnologia, telecomunicazioni, informatica, Apple, web e Social Media. Dal 2009 sono un blogger.

Pubblicato il aprile 16, 2014, in blog, blogger, Giornalismo 2.0, notizie, web, www con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti.

  1. Ciao Andrea,
    penso che non ci sia molto altro da aggiungere. Io considero i commenti come uno dei parametri per misurare il successo di un post, più che le condivisioni sui social, che spesso si limitano appunto a quello e non proseguono il dialogo. Se si riesce a far superare la “comfort zone” dell’anonimato secondo me il bravo blogger riesce anche meglio di blogger famosi. Ho visto infatti parecchi post di blog di successo che pur contando parecchie condivisioni non avevano alcun commento. E se vogliamo aggiungerei anche i nuovi commenti, di blogger o utenti che non fanno parte del “cerchio magico” ovvero i blogger che si frequentano regolarmente. E’ un po’ triste poter contare su tanti lettori e alla fine ci si ritrova a discutere sempre con le stesse persone. Così non si cresce. Che ne pensi?
    Simone

    • Ciao Simone e grazie per aver letto il post. Concordo con quello che hai detto, i commenti sono un parametro più veritiero rispetto alle condivisioni sui Social (anche perché secondo me molto volte l’articolo viene condiviso senza neanche essere letto).

      Il commento ti costringe a leggere (e capire) l’articolo al contrario della condivisione che invece può essere fatta anche in maniera superficiale.

      Avere sempre nuovi lettori che commentano i tuoi articoli è sicuramente un bene, perché grazie anche a queste nuove voci il tuo blog può crescere e sopratutto vuol dire che i tuoi post attirano persone. Però avere anche un “circolo” di fedelissimi è buon segno.

      Io ho riscontrato un fenomeno particolare, ovvero i miei post venivano commentati sul Social dove l’avevo pubblicato e non nei commenti del blog. Ne parlai con Riccardo Esposito e mi suggerì di inserire una CTA, la tendenza è leggermente cambiata anche se ancora molti preferiscono commentare sui Social.

      Cosa ne pensi? Cosa ne pensate ?

      • Ho i miei dubbi che una CTA anche se ben orchestrata possa smuovere i polpastrelli dei più pigri. Un’altra cosa che può bloccare i commenti sul blog, e che può essere una barriera psicologica da vincere potrebbe essere anche la compilazione dei form, con inserimento di nome mail captcha (si scrive così?) e via discorrendo. Anche sui social i commenti di solito latitano e l’autore originale potrebbe addirittura perdere traccia della sua creazione. Si, hai ragione, chi ha il Tweet facile potrebbe non aver letto nemmeno fino in fondo l’articolo :D
        Simone

  2. Ciao! Sei stato nominato per il Liebster Award, se ti va di partecipare qui trovi il post! http://nerdpopculture.wordpress.com/2014/04/16/liebster-award/

  3. Bello quest articolo mr tozzo, e da bravo follower ti posto anche il commento, :) che hai ragione, il blog non deve essere un isola, a meno che quell isola non sia ibiza… Nel caso… :) un salutone

  4. Non so, io di commenti sul blog ne ricevo pochi o niente a fasi alterne, poi qualche volta ne capitano un po’ tutti insieme. ne trovo di più sui social. Ma anche in quel caso pochi. Ho invece un buon numero di condivisioni, ma soprattutto moltissime richieste in privato. Ma non mi sono mai definito né ho mai creduto di essere influencer in niente e non mi sono mai posto né il problema dei commenti, né tantomeno quello di diventare o meno un influencer. Io il blog ce l’ho per il gusto di scrivere di un determinato argomento e con l’obiettivo di essere utile a qualcuno slegato da logiche commerciali. Se anche solo una persona su 1000 riesce a svoltare grazie a qualche mia parola l’obiettivo l’ho raggiunto.

    • Esistono diverse tipologie di blog, la tua modalità è quella adottata dal 90 dei blogger (e anche da me). Certo se poi ci scappa qualche cosa non è male, ma vivere di solo blog è impensabile…almeno in Italia

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