Il mondo dei cellulari: un settore che non conosce crisi

Quando alla fine degli anni 90 si raggiunse il boom dei telefoni GSM si disse che da quel momento le vendite dei cellulari sarebbero calate. Poi è arrivato l’UMTS ed un nuovo boom di vendite nel 2006 a cui ne sono seguiti altrettanti negli anni seguenti. Poi è arrivata la crisi, e di nuovo tutti gli esperti a dire che il mercato degli smartphone era saturo, che non c’era spazio per nuovi player e via discorrendo.

Come è andata? È andata che anche in questo 2014 la vendita di smartphone, tablet e cellulari è stimata in lieve ascesa. Merito dei grandi protagonisti di questo settore come Samsung ed Apple, merito dei mercati emergenti dove il boom è appena iniziato, e merito anche (tanto per cambiare) della Cina. Ma, probabilmente, l’aumento delle vendite è dovuto principalmente agli store online che propongono incredibili offerte sull’acquisto dei cellulari, consentendo ad un pubblico sempre più vasto di accaparrarsi prodotti eccezionali a prezzi incredibili.

Dal canto loro, i Cinesi stanno conquistando, e non ci meraviglia, anche questa fetta di mercato, e non parliamo dei marchi noti come Huawei, Lenovo e ZTE. Piccoli marchi cinesi stanno facendo grosse fortune in Europa anche in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Come? Proponendo a basso costo modelli che, almeno in termini di layout, non hanno nulla da invidiare ai top performers.

È il caso, ad esempio, dello Xiaomi Mi3: costa 300 euro ma si distingue grazie al suo schermo 5 pollici Full Hd, la sua fotocamera da 13 MP ed una batteria da 3050 mAh che oltre a garantire una lunga autonomia vanta anche un sistema di ricarica veloce.

Un’altra proposta molto interessante che arriva dalla Cina è il Meizu MX3. A guardarlo sembra un iPhone ma monta in realtà il sistema operativo Android 4.2 e si fa forte di un processore a ben 8 core ed un potenza di cpu di 1.6 Ghz. Il costo? 300 euro la versione da 16 GB mentre quella con 128 GB di memoria (praticamente la stessa di un pc) costa “solo” 400 euro.

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Pubblicato il febbraio 10, 2014, in Giornalismo 2.0, notizie, telecomunicazioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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