L’uragano Snowden si abbatte sui colossi della Silicon Valley


BIG BROTHER IS WATCHING YOU.

I problemi per i colossi High Tech della Silicon Valley sembrano non finire mai, l’uragano Snowden sembra aver aperto una porta che forse era meglio tenere chiusa.

I file pubblicati da Snowden, ex-collaboratore dell’NSA, continua a far tremare il governo degli Stati Uniti ma anche i big della Silicon Valley. Il Guardian ha dichiarato che il governo americano ha pagato milioni di dollari ai colossi Hight Tech che hanno partecipato al programma Prism.

I soldi sembra che siano andati nelle casse di Facebook, Google, Yahoo e Microsoft i quali sarebbero serviti per pagare spese legali per difendersi da eventuali accuse.

Il Guardian lancia accuse pesanti ai colossi della Silicon Valley, accusandoli di aver preso soldi dei contribuenti americani. L’articolo accusa lo potete trovare al seguente url: http://www.theguardian.com/world/2013/aug/23/nsa-prism-costs-tech-companies-paid

 

GOOGLE SI DIFENDE

Google non ci sta e risponde subito alle accuse sollevate dicendo:

Mai preso parte a Prism o ad alcun programma governativo di sorveglianza – Non diamo ad alcun governo l’accesso ai nostri sistemi e forniamo ai governi i dati degli utenti solo nel rispetto della legge. Stiamo aspettando la risposta del governo americano alla nostra istanza nella quale chiediamo di poter rendere pubblici più dati relativi alle richieste di sicurezza nazionale, cosa che mostrerà che il nostro rispetto delle leggi americane di sicurezza nazionale ha una portata di gran lunga inferiore rispetto alle affermazioni infondate che ancora oggi vengono fatte sulla stampa“.

 

WALL STREET JOURNAL ACCUSA

Le polemiche non si placano mai su questa vicenda e questa volta ad accusare l’NSA è il Wall Street Journal, il quale accusa i funzionari dell’NSA di usare i propri strumenti per monitorare i propri partner. L’operazione è stata chiamata LOVEINT. I colpevoli sono stati puniti con sanzioni disciplinari e licenziamento.

 

CONCLUSIONI

Il caso Snowden sarà ricordato come il più grande impeachment dell’era tecnologica. Una storia da cui si esce tutti sconfitti, in primis il governo USA e NSA entrambi usciti con la propria reputazione distrutta (sarà difficile recuperare credibilità), Snowden il quale sicuramente avrà fatto la cosa giusta ma la sua vita sicuramente ne ha risentito e ne risentirà ancora per molto ed infine la rete il web.

Il popolo della rete è quello che ne esce peggio, spiato e mazziato. Dopo il caso Snowden il web sarà ancora lo stesso? Voi che ne pensate?

 

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Informazioni su Mr Tozzo

Nato nel 1981 mi definisco un Indigeno Digitale, il mio esordio nel mondo informatico risale al 1994 con un favoloso Amiga 500, invece il mio primo "giro" sul web risale al 1999 grazie a un modem 56k ... dal quel momento la mia vita è sempre stata online. Appassionato da sempre di tecnologia, telecomunicazioni, informatica, Apple, web e Social Media. Dal 2009 sono un blogger.

Pubblicato il agosto 28, 2013, in blog, facebook, Giornalismo 2.0, google, hacker, notizie, web, www con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Ciao, bello l’ articolo, preciso e conciso. Per quanto riguarda la tua domanda secondo me , in Italia, non cambierà un bel nulla. È facile pensare ma è successo dall’altra parte dell’oceano. Comunque qualche tempo fa avevo pubblicato nel mio blog (lettorenonpercaso) un post per la giornata mondiale della libertà di stampa e dopo una ricerca, sul sito di reporter sans frontier e pubblicata una locandina e si vede che qui da noi la censura è già attiva da un bel po’ di tempo. Se non ricordo male mi sembra che noi siamo al 67 posto. Ora se applicano un’azione simile, vuoi che non facciano anche da noi porcherie simili? Sarebbe come credere che esistono i sette nani, non ti pare?

    • Ciao e grazie per la risposta. Secondo me però qualche cosa cambierà, si è vero qui siamo in Italia e il “fattaccio” dall’altra parte dell’oceano però è anche vero che il web non ha confini.

      La paura per chi lavoro con il web è che la gente, dopo questa storia, perda fiducia (in Italia è stata conquistata a fatica) nel web e nei Social Media.

      Però potrebbe accadere anche il contrario, ovvero che dopo la tempesta torni il sole …. e non è successo nulla.

  2. Se ne escono tutti con le ossa rotte, mi viene in mente una citazione che ho sentito in una telecronaca di un match di Rugby di qualche anno fa, riferita ad un barbuto giocatore francese “Se muore Sansone, muoiono tutti i filistei”…

    • Ciao Davide e grazie per il commento. Concordo con quello che hai detto, da questa storia ne escono tutti sconfitti e secondo me anche lo stesso popolo del web ne esce male.

      Cambierà il web e i Social Media? La gente perderà la fiducia? Se sarà così sarà un vero peccato visto che in Italia la gente si è avvicinata molto lentamente al web.

      • Però, considera che stò scrivendo in Italiano (sul suolo Italiano) e sto considerando il web in rapporto alla cultura italiana-media… secondo me sarà importante capire che al web può accedere anche un bambino e tutto quello che vede potrebbe essere considerato, da quel bambino, come esempio positivo (anche violenza, omicidi, guerre, polemiche, malapolitica, malainformazione ecc,ecc…). Quindi, il mio punto di vista è Italiano (od al massimo Europeo), non mondiale (pensa a quegli Stati che hanno la censura imposta dal governo…).

  3. Per questo motivo credo che sia necessaria una CULTURA del web, dove si spieghi bene come funziona e come utilizzarlo al meglio. Del resto il WEB è una grande invenzione, ma deve essere utilizzata con criterio

  1. Pingback: Ultime dichiarazioni di SNOWDEN: NSA può entrare da tutte le parti | Toxnetlab's Blog

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