Affinity Photo l’alternativa a Photoshop

Torna la rubrica Chiedilo a Mr Tozzo con la richiesta di Matteo che cerca un programma alternativo al troppo “impegnativo” Photoshop. Avevo parlato di questa cosa 3 giorni fa nelle newsletter, come? Non sei ancora registrato alla newsletter? Allora clicca qui.

AFFINITY PHOTO

Quanto è difficile utilizzare bene Photoshop? E soprattutto quanto costa la licenza per usarlo? Immagino già le risposte: è difficile però si impara, per un utilizzo amatoriale il costo della licenza è alta. Allora oggi voglio suggerirti un programma che ho scoperto grazie al blog di Calabrese Fotografia, quando ho letto l’articolo ho voluto provarlo subito, sto parlando di Affinity Photo.

Il programma è gratuito e attualmente è disponibile solo per utenti MacOSX, però entro il 2016 è prevista anche una versione per Windows. Il programma è gratuito e in versione beta però questo non vuole dire che sia di poco valore, anzi !! Il programma non fa rimpiangere il buon vecchio (e sempre valido) Photoshop però da amatoriale, se devo scegliere, e ho una soluzione free e valida, scelgo Affinity Photo.

Oltre le classiche funzione per un programma di editing, Affinity Photo, permette di lavorare immagini RAW e file a 16 bit e svilupparli in modalità LAB. Insomma se non sei un fotografo professionista e vuoi provare qualcosa di diverso te lo consiglio.

CONCLUSIONI

Tu quali programmi usi per lavorare le tue foto? Ti affidi al vecchio, ma sempre valido, Photoshop o vai su soluzioni alternative?

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

[MONDO BLOG]: I commenti visti da un blogger

keyboard-498396_1280

Io mi faccio un mazzo tanto per scrivere questo post, cerco l’ispirazione, leggo le fonti, approfondisco, cerco l’immagine giusta, impacchetto tutto e tu che fai? Passi, leggi e non mi lasci neanche un commento? Non caro lettore non si fa così !! Ecco questo è quello che, almeno una volta, è passato nella testa del blogger dopo aver pubblicato un post.

Ma perché è così importante, quasi una questione di vita e di morte, il commento per un blogger? Ho già scritto in passato di questo argomento e ho definito i commenti come la linfa vitale di un blog.

 

commenti_si_no

 

L’IMPORTANZA DEL COMMENTO PER IL BLOGGER

Ok il commento è la Linfa Vitale per il blog ma quello che non ho capito è perché il blogger ci tiene così tanto, alla fine non bastano le views o lo share? Le views sono importanti, gli share anche ma vuoi mettere che soddisfazione ti può dare un commento?

Un commento gonfia l’ego del blogger, aumenta l’interazione lettore-blogger, può essere un momento di confronto, da un commento può nascere lo spunto per un nuovo post.

 

EGO DEL BLOGGER

Se tu lettori passi nel mio blog, leggi e lasci un commento io sicuramente mi sento importante perché hai dedicato TOT Minuti della tua giornata a me. Questa cosa moltiplicata per N commenti fa aumentare l’ego del nostro blogger.

Il contrario, ovvero un post con zero commenti, può portare all’esaurimento nervoso un blogger che inizia a farsi una serie di domande:

 

  • Ho scritto una marea di cazzate?
  • L’argomento era noioso?
  • Non ho lettori fedeli?


E così via, poi magari è solo un problema di pigrizia.

INTERAZIONE E MOMENTO DI CONFRONTO

Quando arriva un commento sul nostro blog è sempre una occasione di guadagno per il blogger (e per il lettore) perché si crea un rapporto bidirezionale che può arricchire entrambi. Tralasciando i complimenti (che fanno sempre piacere) il lettore con il suo commento può:

 

  • Aggiungere qualche informazione in più al nostro post, completandolo
  • Segnalarci un refuso
  • Non trovare giusto quello che è stato scritto ed esporre il suo punto di vista
  • Critica costruttiva

 

Inoltre un commento può essere un momento di ispirazione per un futuro post, sai quante volte mi è capitato questo punto? Tante tante volte. Certo ci sono commenti e commenti, infatti esistono diversi tipi di commenti:

 

  • Il commento per SPAMMARE
  • Il commento per INSULTARE
  • Il commento per SPALARE MERDA
  • Il commento per CRITICARE SENZA LOGICA

 

Ecco questi sono i commenti da ignorare è inutile perdere tempo con il TROLL di turno alla fine non ci guadagneresti niente, anzi se non sei bravo a gestirlo rischi di capitolare sotto le sue trollate.

 

“Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza – Oscar Wilde”

 

Quelli invece che devi curare sono quei commenti che ti portano qualcosa e non intendo solo quelli positivi, ma anche quelli negativi ma costruttivi (anzi questi devono avere ancora più attenzione da parte del blogger).

 

GESTIRE I COMMENTI

Esistono diversi tool per gestire i commenti e naturalmente i gusti sono soggettivi, quindi io ti dico i miei e poi se tu vuoi lascia i tuoi preferiti. Dove? Ma naturalmente nei commenti !!

Il primo che nomino è il gestore dei commenti di WordPress, lo trovo molto semplice, utile e facile da utilizzare io uso sempre questo. Configurandolo bene puoi gestire senza problemi i commenti evitando commenti anonimi e SPAM (per quanto possibile).

Il secondo che nomino è Disqus, forse uno dei più usati da ci gestisce un blog, questo è un plugin e come tale funziona solo su wordpress.org e non su wordpress.com.

Il terzo è Google Plus si avete letto bene Google Plus, infatti potete integrare i commenti del Social di BigG nel vostro blog. Io l’ho utilizzato per un po di tempo in un vecchio blog ma non è piaciuto molto perché ho trovato troppo confusionaria la gestione dei commenti.

 

CONCLUSIONI

Insomma hai capito perché è così importante un commento per il povero blogger? Tu cosa ne pensi? Lascia la tua idea da lettore e da blogger, naturalmente puoi sfruttare i commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

Youtube a pagamento ovvero come mandare in vacca un progetto

film-589491_640

La notizia è di pochi giorni fa, e l’ho appresa da Anna Covone di Tutto su Youtube, cambiano le regole per fare i BIG MONEY su Youtube. Prima di continuare però vorrei farti tre domande:

Cosa succede ogni anno quando ci troviamo a Dicembre/Gennaio ? La gente inizia a lamentarsi perché deve pagare il canone della RAI, è troppo caro, è inutile, io non la guardo mai la RAI ecco queste sono solo alcune delle lamentele che ogni anno si ripetono.

Lo sai perché Mediaset ha più successo della RAI ?  Si ok ha un palinsesto migliore, si ok ha un ufficio marketing migliore, si ok c’è Silvio ma il vero motivo è che Mediaset è gratuito ovvero non devi pagare nessun canone annuale. Si ok ti devi subire la pubblicità ma in qualche maniera anche loro devono campare.

Lo sai perché il WEB e in particolare YOUTUBE hanno più successo della TV ? Perché la TV è vecchia e il WEB è giovane, la TV è statica e il WEB è dinamico ma in particolare perché il WEB è gratuito. Ok ogni tanto ti devi subire la pubblicità, però ne vale la pena.

Ecco queste tre domande potrebbero già bastare per rispondere alla domanda Youtube a pagamento avrà successo? La mia personale risposta è NO. Vediamo di fare un po di chiarezza su come funziona oggi Youtube e su come dovrebbe funzionare domani.

 

YOUTUBE OGGI

Se sei uno Youtuber di successo puoi richiedere la partnership che ti permetterà di guadagnare dei soldi grazie ai tuoi video, come? Con la pubblicità !! Ovvero una volta che parte la partnership puoi decidere se mettere la pubblicità prima che inizi il video, alla fine del video o durante il video ogni tot minuti come succede in TV (ma come caro e moderno youtuber usi il vecchio metodo della tanto odiata TV, ti facevo più cool).

 

YOUTUBE DOMANI

Quello che ha pensato Youtube per i nostri cari youtubers è quello di levare la pubblicità e mettere dei mini-abbonamenti mensili. Quindi se vuoi vedere i video del tuo youtubers preferito dovrai pagare tot euro al mese. Insomma ci guadagnano tutti: ci guadagna Youtube, ci guadagna lo youtubers e ci guadagna (?) l’utente che guarda i video.

 

FALLIMENTO ANNUNCIATO

Ora la mia domanda è la seguente ma, con tutto il rispetto, tu pagheresti un mini-abbonamento per vedere FaviJ sclerare davanti un videogame? Tu pagheresti un mini-abbonamento per sentire l’ultima recensione di Yotobi? 

Io credo proprio di no, i servizi premium non hanno sempre un gran successo l’utente preferisce gratis. No? Dici che non è così? Allora rispondi a questa domanda: Puoi giurare di non aver mai scaricato un mp3 o un film? Sei proprio sicuro? Io non credo, anche in quel caso avevi un servizio a pagamento ma tu hai preferito quello “gratuito”.

L’inizio della fine di Youtube ? Non lo so, però in tanto Facebook sta spingendo molto sui video…così per dire !! Ecco il video di Anna Covone dove spiega tutto.

 

 

CONCLUSIONI

Questa è la mia idea, ora tocca a te lasciare la tua e per farlo hai i commenti. Tu pagheresti un mini-abbonamento per vedere il tuo youtubers preferito? E tu youtubers cosa ne pensi?

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando:Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

LinkedIn è veramente utile per trovare lavoro?

linkedin_pen

Si lo so lo so,  qualche settimana fa ti ho ammorbato su come rendere il tuo profilo LinkedIn vincente per trovare lavoro e oggi me ne esco con questa domanda filosofica: LinkedIn è veramente utile per trovare lavoro? Questa mattina poi ho letto l’articolo di Simone Bennati “Le competenze su LinkedIn: affidabili come Pinocchio” e ho iniziato a fare qualche ragionamento su quello che mi è capitato più volte da quando uso queste piattaforme per cercare annunci di lavoro.

Prima di iniziare voglio premettere che ho trovato anche annunci che sono andati a buon fine grazie a LinkedIn o Monster.it però ultimamente capitano delle cose particolari. Simone nel suo articolo sottolineava i CV gonfiati, con competenze inventante, anche su LinkedIn. Io dopo aver letto il suo articolo ho risposto in questa maniera:

“Quello di gonfiare il CV è una abitudine che ci portiamo da quando era cartaceo…. Livello Inglese: Ottimo (Ma chi ci crede…. ) e LinkedIn ha solo continuato questa (brutta) tradizione. Anche se poi ho seriamente dei dubbi che i recruiter leggano il CV prima di contattarti.

Ad esempio LinkedIN e Monster mi mandano di continuo offerte di lavoro completamente non in linea con il mio CV, ma il meglio è stato ieri quando ho ricevuto una email di un recruiter per una grande azienda che mi invitava per un colloquio.

Leggo i requisiti per la posizione e volevano una Laurea in Marketing e una esperienza lavorativa nel Marketing…… Io sono laureato in ingegneria….. fai te !! “

E già perché quello di gonfiare il CV è un vizio, che almeno una volta nella vita, abbiamo avuto tutti e funziona, almeno inizialmente per attirare l’attenzione ma poi se manca la sostanza si vede (e come si vede) durante il colloquio. E’ come scrivere un titolo super figo che attira molti click e poi l’articolo è di appena 3 righe e non dice niente. VIA SCARTATO !! Questo “brutto vizio” che avevamo  nel mondo offline è stato preso e portato nel mondo online, ma non voglio soffermarmi su questa cosa (andate a leggere l’articolo di Simone Bennati).

Io mi voglio concentrare su una questione diversa: “Ma i Recruiter/LinkedIN leggono i nostri CV ?” Secondo me no, almeno stando alle mie ultime esperienze. Mi continuano ad arrivare da LinkedIN e Monster.it offerte di lavoro fuori dalle mie competenze, io sono laureato in ingegneria delle telecomunicazioni………….. come pensi che mi possa interessare un annuncio di lavoro dove è richiesta la laurea in ingegneria meccanica?

La migliore però mi è arrivata ieri in email, un recruiter (anche di una buona azienda) mi contattava per un incontro conoscitivo per una posizione di lavoro interessante. Vado a leggere i requisiti di questa posizione: Laurea in Marketing ed esperienza lavorativa di almeno 3 anni nel Marketing.  Naturalmente ho cestinato l’email, andare sarebbe stato solamente una perdita di tempo, ma poi mi sono domandato “Ma questi li leggono i CV?”. Io mi sbatto per avere un CV il più completo e chiaro possibile e questi non leggono neanche le prime righe?

CONCLUSIONI

Quindi ripropongo la domanda: LinkedIn (e le altre piattaforme) è veramente utile per trovare lavoro? Vale veramente la pena investire tempo in queste piattaforme? Lascia la tua esperienza con queste piattaforme, hai trovato lavoro grazie a LinkedIN, hai avuto delle brutte esperienze? Lascia la tua opinione nei commenti.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando:Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

TELELAVORO – CERCARE I CLIENTI

Uno dei problemi più grandi, che tendono a frenare le persone, del Telelavoro è come trovo i clienti ? Ora se sei un dipendente di una azienda che usa il Telelavoro questo articolo non è per te, ci vediamo la prossima settimana, se invece lavori per conto tuo allora potrebbe tornarti utile.

Trovare i clienti non è mai stato facile, specialmente quando ti presenti come freelance, e in questa crisi “eterna” che stiamo vivendo è ancora più difficile. Ora questo post non vuole essere la soluzione alla crisi del lavoro ma spero che possa essere un aiuto per avere la vita meno difficile.

 

BLOG

Se mi chiedi quale potrebbe essere uno strumento per trovare nuovi clienti il primo che mi viene in mente è il Blog, anzi ti dirò di più, secondo me il Blog è anche più potente di Google (e dei suoi servizi annessi). Il blog è il tuo CV online è lo specchio delle tue competenze.

Risolvi i problemi dei tuoi lettori, hai ottime doti comunicative, sai scrivere bene, sai presentarti bene ecco queste sono tutte doti che a un possibile datore di lavoro noterà sicuramente. Certo poi le competenze cambiano da settore a settore però metti che un idraulico ha il suo piccolo blog dove lascia, gratuitamente, consigli per risolvere i piccoli problemi di tutti i giorni, sicuramente se avessi un problema grosso con un lavandino chiamerei sicuramente lui.

 

PRESENZA SOCIAL

E’ inutile, e stupido (passatemi il termine), negare l’importanza (e l’esistenza) dei Social nella vita lavorativa e in particolare in quella telelavorativa. Quelli che dicono… No io Facebook non lo uso, mi fanno salire il veleno come quelli che dicono … La TV? No io non la guardo mai !! Fare il Social Chic non ti porta niente, soprattutto i clienti !!
 

TOOL: ELANCE

Se cerchi una piattaforma dove trovare lavori da freelance interessanti e conosci bene l’inglese, allora ti suggerisco di provare Elance. Questo sito ti permette di lavorare con tutto il mondo comodamente da casa, e avere la certezza di essere pagati. Ti sembra poco? Un vincolo rigido per usare questo servizio è quello di conoscere molto bene l’inglese.

 

PASSAPAROLA

Se mi chiedi il migliore strumento per trovare i clienti io ti rispondo il caro e vecchio (e ultimamente sottovalutato) passaparola online e offline.

 

ESEMPIO PASSAPAROLA OFFLINE

Un tuo amico ti dice che deve fare dei lavori a casa e tu, che l’hai fatti lo scorso anno, gli suggerisci la ditta che ha fatto i lavori a casa tua con la quale ti sei trovato molto bene. La ditta ha appena guadagnato un cliente e ha ipotecato come clienti  gli amici/colleghi/parenti del nuovo cliente  !! 

 

ESEMPIO PASSAPAROLA ONLINE

In questo caso entrano in gioco le recensioni che vengono lasciate online sui siti dei venditori o sui vari blog, secondo me queste sono molto più valide di quelle “ufficiali” rilasciate dagli addetti ai lavori. Si ok e le recensioni false? Ho già parlato di questo, se vuoi puoi andare qui per leggere il post sulle false recensioni.

 

CONCLUSIONI

Questi secondo me sono i modi migliori (ma sicuramente non gli unici) per trovare i clienti, tu cosa ne pensi? Quali strumenti (o tecniche) utilizzate? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando:Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 931 follower