Come taggare le foto su Twitter

Fonte Foto:

Twitter è il Social ideale per chi ha il dono della sintesi perché hai a disposizione solamente 140 caratteri per esprimere i tuoi pensieri. Questo però non ti vieta di inserire le foto e come succede ance per altri Social (Facebook, Google+) è possibile taggare le persone. Perché dovresti taggare le persone nelle foto?

 

PERCHE’ TAGGARE

Il motivo è semplice e sono solamente due:

 

  1. Motivo Ludico: Se non avete nessun secondo fine lavorativo il motivo per taggare una foto è per “attirare l’attenzione” di un vostro amico/contatto su una determinata foto.
  2. Motivo Serio: Se invece utilizzate il Social per lavoro allora i motivi potrebbero essere altri, ad esempio aumentare l’interazione (e quindi l’engagement) su un singolo tweet.

 

COME SI TAGGA

Allora adesso che abbiamo visto perché è utile taggare le persone nelle foto, adesso vediamo come si può taggare. Il primo passo da seguire è quello di caricare la foto nel tweet e poi dobbiamo cliccare sulla voce Chi c’è in questa foto? A questo possiamo inserire le persone che vogliamo taggare con un massimo di 10 persone.

CONCLUSIONI

Tu la utilizzi questa funzione? La trovi utile? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo articolo, potrà essere utile anche ad altri.

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I blogger si stanno sul cazzo tra di loro

blogger e rapper

I blogger si stanno sul cazzo tra di loro – Bennaker.com

 

Oggi voglio partire da questa affermazione per portare avanti un concetto che volevo sviluppare già da tempo, ma per colpa della Cookie Law non ho avuto modo, a proposito di Cookie Law. Sembra, e ripeto sembra, che chi usa la piattaforma WordPress.com gli basti mettere in evidenza un widget testuale dove dichiara la presenza di cookie o così almeno ha detto il fondatore di WordPress. Ancora non è niente di definitivo, per adesso siamo qui.

Ok ora torniamo al post dicevamo ? Si ecco, i blogger si stanno sul cazzo come i rapper. Non lo so se sei pratico del mondo Rap, ecco esiste una pratica molto diffusa che si chiama dissing.

 

Dissing, o Beef, è un termine di slang afroamericano derivante dalla parola disrespecting (non rispettare). L’utilizzo di questa espressione si è diffusa internazionalmente, anche nei paesi di lingua non anglofona, soprattutto in ambito musicale. – Wikipedia”

 

BLOGGER I NUOVI RAPPER

Questo fenomeno   succede anche nella blogosfera, magari in maniera meno palese come lo descrive Bennaker: “Si copiano, si invidiano, si infamano, si fanno i dispetti, si scambiano frecciatine attraverso i commenti sui blog o sui profili dei social network“.

A voi è capitato? Allora vi potete ritenere fortunati, infatti chi viene dissato è quello che in quel momento storico è il più cool. Perché lo fanno ? Semplice per avere visibilità.

 

URLA CHE IL RE E’ NUDO PER OTTENERE VISIBILITA’

Attaccare il più fico della classe ti porta automaticamente al centro dell’attenzione e se riuscirai a resistere all’attacco dei fan, allora potrai cavalcare l’onda del successo per molto tempo. Già i fan, perché se io attacco un big, almeno inizialmente, non sarà il diretto interessato a rispondere ma i suoi seguaci.

Quindi è un buon metodo fare l’attaccabrighe via web? Allora è proprio vero che i blogger non si sopportano? Alla prima domanda ti rispondo di no, rompere le palle in giro non ti farà aumentare il Klout. Mentre alla seconda domanda ti rispondi NI.

Sicuramente quando siamo agli inizi siamo tutti amici, cerchiamo collaborazioni e condividiamo i post dei blogger sperando che gli altri facciano lo stesso. Quando si sale di livello la questione cambia, diventa una competizione una sorta di vita mea mors tua.

 

CONCLUSIONI

Insomma questi blogger si odiano? I Blogger sono sempre delle persone e come tali hanno antipatie, tendono a parlare male, sono ruffiani …ma possono essere anche sinceri, collaborativi e interessanti…insomma siamo UMANI. Tu invece cosa ne pensi? Lascia, se vuoi, il tuo parere nei commenti sotto questo post, non fare l’antipatico ;D .

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Alla fine Matt Mullenweg (il fondatore di WordPress.com) ha risposto

tasti-macchina-da-scrivere
 

Alla fine la risposta è arrivata si proprio la risposta di  Matt Mullenweg, il fondatore di WordPress.com, o meglio la risposta è arrivata da una sua assistente (una certa Melissa F.P.  Community Guardian di WordPress.com) dopo aver scritto un post sul mio blog, inviato tweet al suo account Twitter e scritto una messaggio direttamente dal suo sito. La risposta che mi ha dato è stata la seguente.

 

“Hi,

We’re aware of the recent EU privacy directive and the related UK Cookie Law. As of now, the relevant authorities haven’t issued concrete guidance on the actions that are necessary to comply with the law. We’ll be watching as the situation develops and may make changes to our services in the future, if required.

For now – since sites hosted at WordPress.com do make use of cookies, you may like to flag this fact for visitors to your site. One way to do this is to add a text widget to your side bar and include a link to our privacy policy (which contains information on the cookies that we use). You might also inform your visitors that they can refuse all cookies by changing the settings of their browsers.

Our Privacy Policy can be found here:

http://automattic.com/privacy/

Instructions for adding a text widget to your site can be found here:

http://en.support.wordpress.com/widgets/text-widget/

Regards,

Melissa F.P. | Community Guardian | WordPress.com”

 

Quindi alla fine la risposta è sempre la stessa che ho (abbiamo) letto in questi giorni sui diversi forum, ovvero che per adesso ancora non ci sono provvedimenti da parte di WordPress e che noi dobbiamo inserire un widget testuale dove informiamo i lettori dei cookie e dobbiamo linkare la policy di Automattic.

 

CONCLUSIONI

Cosa ne pensate di questa risposta? Vi soddisfa? Vi sentite sicuri o cambierete comunque piattaforma? Lasciate il vostro parere nei commenti sotto questo post.

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Cookie Law: chiarimenti finali

Pile of chocolate chip cookies isolated on white background

Giuro che questo è l’ultimo post su questo argomento perché mi sono stufato io a scriverne, immagino voi a leggere questi post. Tralasciando il parere su questa legge che è fatta molto male in questo post mi vorrei concentrare sul problema Cookie Law – WordPress.com.

In questi giorni ho letto molti post (su blog e social media), molti commenti e molte volte il sito del Garante che inizio ad avere gli incubi. Quello che viene fuori è il CAOS perché la legge è fatta male e ci sono troppi cavilli che creano solamene il panico, il fatto poi che molti blog sono gestiti da persone non tecniche questo non aiuta.

 

cookie

 

Il problema è ancora più grosso se usi la piattaforma WordPress.com perché se per gli altri c’è una soluzione quasi automatica (installi un plugin e hai risolto oppure se usi Blogspot ci pensa Google), per quei poveri blogger (me compreso) che usano la piattaforma di Matt Mullenweg la questione non è così semplice.

 

DAL 2 GIUGNO SEI UN FUORILEGGE

Possiamo parlarne fino allo sfinimento ma la realtà è questa, se Automattic non prende provvedimenti in merito dal 2 giugno tutti i blog europei non rispetteranno la Cookie Law e quindi sono a rischio multa. La multa, ecco questo è l’ennesimo punto oscuro di questa legge.

L’eventuale multa chi la deve pagare ? Il blogger o Automattic? Secondo me Automattic perché non mi permette di mettermi in regola con la legge.  Infatti il codice non lo posso toccare e i plugin non li posso usare e io come faccio a mettermi in regola? In questi giorni girando su diversi blog ho notato che molti (tra cui anche io) hanno inserito un Widget Testuale dove si dichiara l’utilizzo dei cookie.

 

“E’ come se affitto una macchina e poi mi fanno la multa perché non ha la revisione, la multa la deve pagare chi ha affittato la macchina e non a me.”

 

Questa soluzione è inoltre portata avanti da quelli di WordPress.com, peccato però che non sia valida per il Garante della Privacy che anche a livello informativo vuole il banner. Oggi nel forum inglese di WordPress ho letto ancora una volta questa soluzione e parecchio indispettito ho risposto in maniera polemica.

La domanda che ho anche fatto nel forum (senza avere risposta) è quale sia il problema, inoltre esiste già un widget che fa apparire il banner per  Internet Defense League (che ancora ne devo capire l’utilità), nel aggiungere un widget per far apparire il banner per l’informativa cookie. Inoltre su WordPress.com la storia dovrebbe essere ancora più facile visto che Adsense non si può usare, Analytics non si può usare, Banner di Affiliazioni niente, quindi non ci sono presenze di cookie di profilazione.

 

CONCLUSIONE

 Sinceramente io non riesco a capire la posizione presa da Automattic, se non cambia rischia (secondo me) due cose:

 

  1. Migrazione in massa perdendo una buona fetta di mercato
  2. Pagare una multa molto salata

 

Io però sono ottimista e sono sicuro che una soluzione a questo problema ci sarà, ma fino a quando questa soluzione non sarà ufficiale questo sarà l’ultimo post su questa piattaforma. Da domani mi troverete su Toxnetlab’s Blog Reloaded e se non volete perdervi i prossimi post nella colonna destra del nuovo blog trovate i form per registrarvi.

Spero di ritrovarvi sul nuovo blog altrimenti GRAZIE  per tutte le volte che avete letto e commentato i post di questo blog.

Lettera aperta per Matt Mullenweg (il fondatore di WordPress.com)

tasti-macchina-da-scrivere

In questa settimana le pubblicazioni sul blog sono state stravolte a causa di un problema che riguarda tutti i blogger in particolare chi usa WordPress.com, stiamo parlando di Cookie Law. Visto l’assenza di risposte da parte di WordPress questo potrebbe essere uno degli ultimi post su questa piattaforma.

Prima però di chiudere i battenti e traslocare ci provo ancora e se proprio bisogna chiudere provo a farlo alla grande con una Lettera aperta a Matt Mullenweg. Per molti questo nome potrebbe non dire niente ma se hai un blog su WordPress.com (almeno fino ad oggi) lo devi a lui che è il fondatore di questa piattaforma.

Caro Matt il mio blog è aperto da oltre 6 anni e tra le tante piattaforme a disposizione, alcune anche meglio della tua, io ho scelto WordPress.com quindi ho scelto te. Voglio essere sincero la tua piattaforma ha molti limiti, quali? Il codice non lo posso toccare, i plugin non li posso installare, niente script, niente modifiche al tema insomma tutte cose che mi rendono la vita da blogger più difficile perché anche inserire una semplice foto con un link diventa una impresa titanica.

Certo la piattaforma ha anche i suoi lati positivi, altrimenti non avrei avuto una permanenza così lunga. Quello che mi è piaciuto subito, e che mi ha convinto ad aprire il blog qui, sono le seguenti cose:

 

  • Community che ti permette di conoscere blogger e farti conoscere, cosa molto importante specialmente quando sei un “pivello”.
  • La possibilità di mettere i Mi Piace, si lo so è molto narcisistica come cosa però quando sotto il tuo post vedi più di 10 blogger che hanno messo un mi piace al tuo blog..credimi è molto piacevole.
  • Gestione da Mobile, l’applicazione per gestire il blog da smartphone è fatta molto bene. Ti permette di gestire i commenti, le statistiche e di scrivere anche un post in maniera molto comoda e completa.
  • Pannello di Amministrazione, qui c’è il DNA di WordPress.org quindi una garanzia

Questi sono i motivi principali che hanno offuscato i limiti e mi hanno convinto a rimanere qui, questo però fino ad oggi. Infatti come è stata gestita la questione Cookie Law non mi è piaciuta per niente, sembra quasi che non ti interessi la questione e quindi di conseguenza un disinteresse nei confronti dei blogger europei (e pure sono una buona fetta del tuo business).

Naturalmente prima di arrivare a scriverti mi sono informato sul web ma il forum italiano è peggio del Deserto dei Tartari, quello inglese ti fornisce solo soluzioni ufficiose che non sono applicabili per le leggi europee. Ho chattato anche con i tuoi tecnici, che sono bravissimi, ma anche loro l’unica cosa che mi hanno detto è che forse una soluzione arriverà per fine estate..forse.

Caro Matt l’estate finisce il 21 settembre e io nel periodo 3 giugno – 21 settembre che faccio? Rischio la multa? Poi parliamo un attimo di questa multa, in teoria ti dovresti preoccupare più te che io. Perché ? Perché è come se affitto una macchina e poi mi fanno la multa perché la macchina non ha la revisione. La stessa cosa vale per la TUA piattaforma che tu affitti a me, se la tua piattaforma non si adegua alle leggi europee la multa dovrebbe arrivare a te.

Io una alternativa l’ho già creata e ho già iniziato a fare il trasloco, se entro il 1 giugno non farai qualcosa sarò costretto a chiudere tutto e andare nella nuova casa.

Spero che questo post arrivi direttamente a Matt Mullenweg e per farlo ho bisogno delle vostre condivisioni.

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