Come utilizzare #Analytics su Blogger

Eccoci nuovamente con la rubrica “Chiedilo a Mr Tozzo” con una nuova richiesta, questa volta si parla di Google Analytics e Blogger. La richiesta arriva da Maria Stella ed è la seguente:

“Volevo farti una domanda: il mio blog l’ho aperto su piattaforma blogger. Ma come si fa a capire davvero chi ti ha visualizzato la pagina? ogni volta che clicco sul mio blog, automaticamente mi aumenta le visualizzazioni, quindi mi chiedevo: ma per caso c’è un modo per modificare questa cosa e lasciare l’aumento delle visualizzazioni solo a chi te la guarda veramente?”

Allora andiamo a vedere come risolvere il problema di Maria, la mia proposta è stata Google Analytics. 

GOOGLE ANALYTICS PER BLOGGER

La prima cosa che devi fare è quello di creare il tuo account, puoi andare  qui www.google.it/intl/it/analytics  (puoi usare il tuo account che hai già su google, quello di gmail per capirci). Una volta creato l’account verrà generato un ID del tipo :UA-xxxxxxxx-x dove al posto delle x troverai dei numeri.

analytics

Fai il copia incolla di questo codice e poi vai sul tuo blog su blogger e vai su Impostazioni ==> Altro e vai nella sezione Google Analytics e qui incolli il codice che ti dicevo prima. Naturalmente la statistica partirà dal momento che ai abilitato Analytics.

CONCLUSIONI

Se hai problemi informatici, hai una domanda sul web o sui Social? Allora manda una e-mail a info@toxnetlab.com oppure manda un tweet a @Mr_Tozzo con l’hashtag #chiediaMrTozzo. Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

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Come monitorare il telefono dei figli

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Prima di iniziare questo articolo vorrei premettere che spiare il telefono di una persona non è legale , in questo caso però stiamo parlando dei telefoni dei nostri figli. Certo questa azione può risultare infida come azione ma ognuno gestisce la sicurezza dei propri come meglio crede, inoltre se siete i genitori (o i legali tutori) l’azione di monitorare le attività dei figli è legale. Questo però non significa che ne potete abusare, questo servizio è da usare con la TESTA.

La tecnologia ha migliorato la vita di tutti noi ma allo stesso tempo ha creato dei problemi, inoltre oggi i bambini hanno accesso ad internet e smartphone sempre prima del previsto e questo, secondo me, è sbagliato. E’ sbagliato se vengono lasciati da soli su internet è sbagliato che bambini di 10 anni hanno smartphone con i quali possono fare qualsiasi cosa, anche perché in questo caso non siamo più in grado di controllarli.

Girando su internet ho trovato un servizio interessante che serve per controllare lo smartphone (iOS o Android) dei figli (mi raccomando solo dei figli). Il servizio si chiama TeenSafe e oltre a monitorare i messaggi (inviati e ricevuti) riesce a monitorare anche le attività su Facebook e Instagram. Altra funzione interessante è quella di poter leggere anche i messaggi che sono stati cancellati.

L’applicazione di TeenSafe funziona sia su iOS che su Android, nel caso di Iphone non abbiamo bisogno di nessun tipo di configurazione o jailbreak, quello che serve è solamente l’Apple ID e la password. Se invece usate Android una volta installata l’applicazione dovrete solamente inserire dell’informazioni di base e il servizio inizierà a funzionare. Una volta che avete configurato il telefono vi basterà registrarvi sul sito e tutto inizierà a funzionare.

Quali sono le attività che potete monitorare? Eccole qui elencate:

  • Messaggi Inviati/Ricevuti
  • WhatsApp
  • Registro Chiamate
  • Facebook
  • Instagram
  • Cronologia navigazione


Inoltre il programma è in grado anche di sfruttare il GPS del telefono per vedere esattamente la posizione su una mappa. Naturalmente tutte queste attività di monitoraggio non saranno percepite da vostro figlio, visto che non apparirà niente sul suo telefono.

CONCLUSIONI

Se hai un figlio adolescente alle prese per la prima volta con uno smartphone, e tu vuoi stare tranquillo, questo potrebbe essere un ottimo servizio. Quello che vi voglio ricordare è DI USARLO CON LA TESTA !! 

IL SOTTOSCRITTO NON SI ASSUME NESSUNA RESPONSABILITA’ PER L’USO SCORRETTO DEL SERVIZIO APPENA DESCRITTO!! 

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Perché aprire un blog ?

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Le domande che sento più spesso sono le seguenti: “Perché hai aperto un blog?“, “Almeno ci guadagni qualche cosa?“, “Perché scrivi tutte queste cose gratis?“. Ecco le mie risposte.

PERCHE’ HAI APERTO UN BLOG?

Ormai sono quasi 10 anni che lavoro nel mondo della consulenza ICT e quello che ho notato è che alla fine le domande che ti fanno per risolvere i problemi sono sempre le stesse. Quindi avevo bisogno di un posto dove raccogliere tutte le risposte date in questi anni e avere un posto dove la gente può andare tranquillamente a cercare le risposte ai loro problemi.

Questa era la concezione quando nel 2009 ho aperto questo blog adesso che siamo nel 2015 le cose sono un po cambiate, ma la motivazione del 2009 ancora resiste. Adesso che siamo nel 2015 il blog è diventato qualcosa di più di un semplice posto dove scrivere, il blog è il tuo curriculum online sempre aggiornato che dimostra in maniera chiara quello che sei fare.

“Se sai fare qualcosa DIMOSTRALO !!”

E quale modo migliore se non tramite il tuo blog? Scrivi di quello che sai magari una guida approfondita, un howto o un semplice post dove scrivi come fare una determinata cosa. In questo modo aiuterai chi necessità e allo stesso tempo ti stai creando la tua reputazione online: TI STAI FACENDO PUBBLICITA’.

Se risolvi un problema (magari in maniera gratuita) ad una persona, stai sicuro che questa tornerà e magari ti manda anche i suoi amici e magari potrebbero nascere delle collaborazioni a pagamento.

PERCHE’ SCRIVI TUTTE QUESTE COSE GRATIS?

Perché non sei nessuno (perché la gente dovrebbe pagare per leggere il blog di un perfetto sconosciuto?), perché devi crearti il tuo seguito e perché scrivere gratis ti farà guadagnare lo stesso, molto di più se tu scrivessi subito a pagamento.

Se scrivi qualcosa di utile gratis  la volta che scrivi qualcosa a pagamento il tuo seguito comprerà ad occhi chiusi, se scrivi delle “perle” gratis figuriamoci a pagamento.

ALMENO CI GUADAGNI QUALCOSA ?

Allora se pensi di aprire un blog mettere due banner adsense e diventare ricco ti voglio dire una cosa: sei un illuso !! Adsense può essere utilizzato per “arrotondare” i tuoi guadagni ma non deve essere la tua unica fonte. Se hai deciso di aprire un blog per lavoro allora devi puntare sui guadagni indiretti che ti può portare il lavoro con il blog.

Quali sono questi guadagni indiretti? Abbiamo detto che il tuo blog è uno strumento di pubblicità per la tua attività, quindi ad esempio se scrivi per vivere il tuo blog ti potrebbe portare collaborazioni a pagamento con portali o lavori come blogger per aziende che vogliono aprire il proprio blog aziendale.

Altri tipi di guadagni indiretti possono essere consulenze a pagamento oppure se anche tu vuoi scrivere il tuo primo e-book a pagamento il tuo blog può essere un potente mezzo di diffusione, se hai lavorato (gratis) bene prima.

CONCLUSIONI

E tu perché hai aperto il tuo blog? Stai avendo riscontri positivi? Lascia la tua esperienza nei commenti sotto questo articolo, il tuo contributo sarà utile anche ad altri. Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

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[ #Facebook ]: Inserisci il nome tra parentesi

(DPA) FACEBOOK

Avete notato che molti sul profilo personale di Facebook hanno, oltre il proprio nome e cognome, un nome tra parentesi che di solito è il soprannome della persona o magari un secondo nome, ad esempio Mario Rossi (Chicco), lo vorresti avere anche te? Ok allora segui questo post passo passo.

INSERIRE IL (NOME)

La prima cosa da fare è accedere a Facebook e poi andare nella scheda “Le tue Informazioni” che trovi nel tuo profilo,  a questo punto sul lato destro della schermata trovate il menù a tendina “Altri nomi” dal quale potete scegliere la tipologia del nome che volete inserire (dal soprannome al cognome da nubile).

Una volta che avete selezionato il tipo di nome ora dovete inserire il nome che volete fare apparire tra le parentesi, per farlo dovete inserirlo nel campo (che trovate sotto Tipo di Nome) Nome e poi dovete spuntare la voce “Visibile nella parte superiore del profilo“.

A questo dovete solamente cliccare sul tasto Salva modifiche e la modifica verrà applicata al vostro profilo.

 

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CONCLUSIONI

Hai altre domande su Facebook? Puoi mandarmi l’email a info@toxnetlab.com e ti risponderò volentieri, se invece ai qualche domanda su questa procedura lasciala nei commenti sotto questo post. Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

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3 modi per identificare i migliori argomenti per il tuo blog

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Quante volte ti sei trovato davanti al tuo computer con il foglio bianco e il cursore che lampeggia ? Capita, è capitato a tutti, non preoccuparti anche perché non è sempre facile trovare l’argomento, figuriamoci quello giusto che ti fa fare centro e ti fa emergere nella blogosfera.

Anche i blogger blasonati hanno il tuo (mio) stesso problema, cosa scrivo oggi? L’ispirazione può arrivare in qualsiasi momento e da qualsiasi mezzo: una chiacchierata con un tuo collega, una cosa che ti è accaduta, un tweet, un post su Facebook o semplicemente dopo aver letto un articolo di un blogger che segui sempre.

Ad esempio dopo aver letto un articolo di Rudy Bandiera ho scritto questo pezzo per Wud-Zone: “Social Media Educazione: ovvero quello che non devi fare“. Oggi andiamo a vedere risolvere il problema del cosa scrivo?

 

1. FILTRARE I DATI

La prima volta che ho avuto questo problema è quando scritto la mia tesi di laurea (ormai 10 anni fa…me sto a fa vecchio ;D ), ho iniziato a fare le prime ricerche e ottenevo Giga e Giga di dati molti dei quali inutili, il grosso del lavoro fu di quello filtrare per tenere solo la crema e buttare le cose inutili. Ecco questo è il lavoro che dovrai fare quando cerchi un argomento per il tuo prossimo articolo.

Naturalmente oggi non devi più farlo a mano, per fortuna, ma ci sono molti strumenti che ti aiutano a filtrare i dati. Andiamo a vedere quali usare.

 

BUZZSUMO

 

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Questo è quello che uso di più quando voglio trovare qualche argomento “hot” da trattare sul mio blog, questo è l’url dove potete trovare Buzzsumo: https://app.buzzsumo.com . Qui puoi trovare un piccolo approfondimento su questo strumento.

Tu lo usi? Cosa ne pensi? Lascia il tuo parere nei commenti, potrà essere utile anche ad altri lettori. 

 

GOOGLE TRENDS

Altro strumento che trovo molto utile è Google Trends, grazie a questo strumento di Google puoi riuscire a capire quali sono gli argomenti che “tirano” di più sul web e per farlo ti basta scrivere la keyword nel box testo.

 

googletrends

 

Il risultato che vedete è un grafico che mostra l’andamento della popolarità (in termini di ricerca) della keyword inserita, volendo potete vedere anche un forecast (ovvero una proiezione) per i mesi successivi. Inoltre sotto trovare una lista dei Paesi dove la parola viene più ricercata ed eventuali altre combinazioni con altre keywords.

 

2. FAI LE DOMANDE GIUSTE, MA ASCOLTA ANCHE

Il primo step l’hai superato, quindi puoi già accennare un sorriso, però il lavoro ancora non è terminato. Adesso devi iniziare a farti qualche domanda del tipo: Cosa potrebbe interessare? Perché dovrebbe interessare? Perché questa cosa interessa e l’altra no? 

Ora, dopo aver fatto le domande giuste, arriva la parte più difficile del lavoro: ASCOLTARE !! Ascoltare non è facile nel vita offline, figuriamoci nel mondo online dove abbiamo un numero di input (quindi di distrazioni) superiore al mondo reale. Devi ascoltare il tuo pubblico e per farlo devi frequentare la strada dei Social. E ricorda:

 

“Una cosa è ascoltare l’altra è capire”

 

Ricordi cosa ho scritto all’inizio? “L’ispirazione può arrivare in qualsiasi momento e da qualsiasi mezzo“, è per questo che devi ascoltare i Social e capire cosa è interessante e cosa no.

 

3. COSA PORTA IL POST CHE STAI PUBBLICANDO?

Naturalmente non a te, ma a chi sta leggendo il tuo blog. Se tu dal tuo ultimo post ti aspetti migliaia di visite o che magari comprino dal tuo banner di affiliazione l’ultimo gadget che hai consigliato il tuo lettore si aspetta:

  • Che il tuo post risolva il problema
  • Sia facilmente comprensibile
  • Abbia una lettura facile (qui dipende anche dalla grafica che hai deciso di adottare con il tuo blog)
  • Un post interessante
  • Un post non ingannevole (questo è quello più importante perché ti può far perdere credibilità e lettori)

L’ultimo punto è in grassetto perché molte volte alcuni blogger tendono ad usare la tecnica che io chiamo “Titoli acchiappa lettori“, ovvero dei titoli accattivanti usati per attirare lettori ma che disattendono quello che i lettori si aspettano dal post. L’altro giorno mi è capitato di leggere un articolo di Aranzulla dal titolo “Come vedere SKY gratis“, ecco questo è un classico titolo acchiappa lettori.

Peccato che il titolo disattendeva completamente il contenuto (per altro illegale se fosse stato rispettato, per vedere SKY devi pagare) e naturalmente la reazione dei suoi lettori è stata “devastante”.

 

 CONCLUSIONI

Adesso lascio la parola a te, quali tool o tecniche utilizzi per alimentare il tuo blog ? Hai qualche trucco in più o vuoi approfondire uno dei tre che ho scritto io? Lascia un commento sotto questo post. Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

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